Tirate sul pianista (1960)
Con Charles Aznavour, Marie Dubois, Albert Rémy, Nicole Berger
La trama
Musicista in un bistrot resta incastrato dai gangster.
L'umile pianista di un bistrot, Charlie, si trova casualmente coinvolto in un regolamento di conti di gangster ed è costretto a scappare. Decide di figgire insieme all'amica Lena ma il destino è in agguato.
Secondo film di Truffaut dopo l'exploit de "I quattrocento colpi". Non andò altrettanto bene e si attirò i commenti malevoli della critica; invece resta un bellissimo racconto che sceglie di affrontare un genere (il noir) con originalità ma senza superbia intellettuale. Tratto da un romanzo di David Goodis, già autore dello stupefacente "Dark Passage", che si disse molto soddisfatto della versione truffautiana.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 05/07/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [8]
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15 dicembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Tirate sul pianista"
Secondo film di F.Truffaut, che iniziando con un uomo che corre nel buio si collega idealmente al finale del precedente " I 400 colpi". Nel "Tirate sul pianista" Truffaut si misura con un gangster movie tradotto alla parigina. Tratta una storia di genere, spostando lo sguardo su di un personaggio tradizionalmente minore, un pianista di bistrot, il quale oltre che venire forzatamente coinvolto in una storia di piccola malavita, dovrà fare i conti col proprio passato che aveva rinchiuso...
voto al film: 
5 luglio 2011 Opinione di bradipo68 su "Tirate sul pianista"
Dopo il percorso di maturazione di un certo alter ego di nome Antoine Doinel,Truffaut cambia completamente registro nella sua opera seconda.In piena espolosione del fenomeno nouvelle vague sceglie di rapportarsi a un genere dall'architettura consolidata come il noir e lo fa scegliendo uno stile trasversale stracolmo di divagazioni e notazioni a margine di natura sentimentale.Un Truffaut completamente nuovo ma che contiene in embrione l'autore che verrà.E cita anche se stesso...
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4 marzo 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Tirate sul pianista"
Sparate sul pianista, il romanzo di David Goodis da cui questo film è tratto (come anche l'ottimo, in quel caso, La fuga - Dark Passage -, con Bogie e Lauren Bacall), mi piacque a tal punto da spingermi ad acquistare immantinente il dvd di uno dei pochissimi lavori di Truffaut che ancora non conoscevo e, probabilmente proprio in virtù del godimento che tale lettura mi aveva dato, grande fu la delusione che ne conseguì. Que serà, serà. Sarà che dal...
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7 settembre 2010 Opinione di OGM su "Tirate sul pianista"
In questo film il noir si lascia trasportare dalla comédie humaine, perché, nello spirito di Truffaut, la deviazione verso il male è solo un’immediata conseguenza della normalità disgraziata, della realtà di povera gente che ci si trova per caso e non sa come uscirne. Come, a più riprese, ci ricorderà Antoine Doinel, il mondo è confuso e violento, e chi è timido, goffo e impreparato viene sollevato come un fuscello...
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4 gennaio 2010 Opinione di carlos brigante su "Tirate sul pianista"
"Tirate sul pianista" è un film che fa storcere il naso a certi fan "puristi" di Truffaut, ma che, invece, rivela tutta la spontaneità, la versatilità e la libertà della prima fase della Nouvelle Vague. Unisce il gusto cinephile agli intenti da "amateur" cari all'eterogenea Nuova Onda. Un'opera in cui appare evidente l'operazione di collage di vari generi cinematografici ricercata da Truffaut. Un'opera che quando imbocca la via noireggiante, sterza bruscamente...
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19 luglio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Tirate sul pianista"
Sottovalutato all’uscita, sopravvalutato in seguito. Il giovane Truffaut sembra più interessato a giocare con i generi cercando uno stile originale piuttosto che illustrare banalmente la storia, cosa che gli fa onore, ma il risultato non è in sintonia con le ambizioni. Il regista non riesce a far suo il romanzo di Goodis, ricorre spesso a voci fuori campo per spiegare le cose e la sua tecnica ancora acerba non sa essere scorrevole nè capace di approfondire i...
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12 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Tirate sul pianista"
Truffaut si sente come Edouard Saroyan: giovane promessa, accusa il peso della improvvisa notorietà e delle aspettative su di sè e decide di cambiare, se non vita e identità, per lo meno registro. Dai 400 colpi a qui potrebbe trascorrere un'intera carriera; invece la grandezza del regista si misura anche in questo impegnativo salto di corsia, dal cinema impegnato e riflessivo del lungometraggio d'esordio a questo noir. Che è fondamentalmente intrattenimento, sebbene lo spessore dei...
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21 febbraio 2007 Opinione di Vegeta85 su "Tirate sul pianista"
Il secondo film di Truffaut prende le distanze dal capolavoro "I 400 Colpi" e si rifa al cinema noir di serie b tanto amato dal regista. Un pianista un tempo celebre, ora ridotto a suonare in una bettola, è invischiato dal fratello scapestrato in un losco affare che riguarda un bottino di una rapina. La trama è solo un pretesto per parlare d'altro: Truffaut è interessato ai suoi personaggi, a cui conferisce un fascino romantico e melò. Il pianista interpretato dal bravo Aznavour è un...
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7 maggio 2005 Opinione di sasso67 su "Tirate sul pianista"
Truffaut dimostrò con questo suo secondo film il proprio talento, esploso l'anno precedente con "I quattrocento colpi". All'epoca "Tirate sul pianista" fu snobbato dalla critica, ma merita una rivalutazione. Il film ha i pregi di tanto cinema minore americano (la concisione, l'asciuttezza) ma anche l'attenzione alle psicologie tipica dei film europei. Il romanzo di David Goodis che sta alla base del film è trasposto da Truffaut nelle ambientazioni francesi con naturalezza impressionante...
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