L'ultimo metrò (1980)
Con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Heinz Bennent, Jean Poiret
La trama
La vita di un teatro nella Parigi occupata dai nazisti.
Durante l’occupazione nazista di Parigi, Marion Steiner - che gestisce il teatro Montmartre - cerca di non interrompere le repliche degli spettacoli e di continuare l’opera di Lucas, il marito ebreo, costretto a rimanere nascosto. Arriva un nuovo attore, Bernard Granger, che contribuisce a rilanciare con successo l’immagine del teatro ma finisce per innamorarsi di Marion...
Una commedia drammatica (scritta dallo stesso Truffaut e da Suzanne Schiffman) dotata di quella leggerezza di stile che solo i grandi hanno. La classe (di François) non è acqua. Il film ottenne un buon successo di pubblico e dieci César.
L'opinione più votata
Di filippomazz scritta il 02/10/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
A mio parere la miglior opera di F.T. al pari del leggendario I 400 Colpi, L'Ultimo Metrò è un dramma raffinatissimo dalle tematiche imponenti, l'arte è rappresentata dal regista come un cuore pulsante che non cesserà mai di battere, un'entità superiore che non potrà mai essere sottomessa.
Ambientato in francia durante l’occupazione tedesca, il film vede Catherine Deneuve nei panni di un’attrice teatrale, costretta dopo la ‘fuga’ del marito ebreo a prendere in mano il Teatro Montmartre ed a mettere in scena un difficile dramma mentre deve far fronte inoltre alle restrizioni ed avvesità rappresentate dagli occupanti nazisti.
Una celebrazione del teatro, dell’arte, del coraggio e più semplicemente uno più avvincenti ed appaganti film del grande Francois Truffaut.
- negative [3]
- positive [15]
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2 ottobre 2011 Opinione di filippomazz su "L'ultimo metrò"
Nonostante Francois Truffaut abbia diretto altri due film dopo L'Ultimo Metrò (Le Dernier Métro), gli ottimi La Signora della Porta Accanto e Finalmente Domenica, non c'è dubbio che il primo di questi tre sia il suo vero ed unico canto del cigno. Quando vidi per la prima volta L'Ultimo Metrò ero già passato per innumerevoli lavori del maestro della nouvelle vague francese e nonostante pensassi ormai che non ci fosse più nulla da scoprire su Truffaut, ebbene questo film mi sbalordì e...
voto al film: 
29 giugno 2011 Opinione di emmepi8 su "L'ultimo metrò"
Un film di Truffaut che affronta il mondo teatrale, come qualche anno prima aveva fatto con il cinema in Effetto Notte. Il regista ci mette tutta la sua efficacia descrittiva ed intuitiva, scegliendo come punto di riferimento, molto intelligentemente, il momento particolare vissuto in Francia dell’occupazione tedesca, che offre un ‘arma in più per l’argomento scelto. L a scelta del cast è davvero ricercata ed efficace, creando...
voto al film: 
5 dicembre 2010 Opinione di almodovariana su "L'ultimo metrò"
Una storia di amore anche e soprattutto per l'arte e il teatro ambientata durante l'occupazione nazista di Parigi
voto al film: 
15 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "L'ultimo metrò"
in questo film ho trovato accattivanti solo i primi 3' nei quali veniva spiegato bene il periodo storico nel quale e' ambientata la vicenda,x il resto l'ho trovato un po' troppo melenso anche se si notano la bravura sia degli attori che del regista.voto.5.5.
voto al film: 
15 aprile 2009 Opinione di mm40 su "L'ultimo metrò"
Uno degli ultimi lavori di Truffaut, nemmeno cinquantenne, ma già impegnato in manovre di recupero nostalgico della sua infanzia/adolescenza. Il teatro sotto le bombe, la vita deve proseguire e con essa lo spettacolo; ovviamente non mancano le storie d'amore, senza delle quali - secondo il regista stesso - non avrebbe alcun senso fare un film. Rimane irrisolta quella centrale, cioè la storia adulterina fra la Deneuve e Depardieu, ma il finale metacinematografico in cui i tre 'lati' del...
voto al film: 
27 settembre 2008 Opinione di LorCio su "L'ultimo metrò"
François Truffaut, demiurgo dell’immaginario del suo realismo intrinseco, ha un obiettivo da realizzare con l’arrivo de “L’ultimo metrò” nella stazione del suo mondo. Non è il suo miglior film, ma è certamente uno dei più solidi, robusti, compatti. A differenza di molte opere precedenti, basate sul rischio, sul gusto, sui sentimenti personali, questo “Ultimò metrò” è ecumenicamente rivolto a tutti, indistintamente. Non corre il pericolo di risultare ostico come “Adele...
voto al film: 
1 febbraio 2008 Opinione di bradipo68 su "L'ultimo metrò"
Uno degli ultimi film di Truffaut è una summa di tutta la sua poetica,di tutta la sua leggerezza,del suo amore per il teatro e per il suo piacere nel raccontare storie d'amore che sembrano impossibili,tutto sempre con un filo di malinconia.C'è un gruppo di attori magnifico in cui i personaggi variano di importanza ma non per bravura e nonostante l'impianto pesantemente teatrale(alla fine vediamo sempre la stessa rappresentazione)il film è leggero,malinconico e con una serie di riflessioni...
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10 agosto 2007 Opinione di siberth su "L'ultimo metrò"
E' un film che stenta a decollare, che parla di tanto e in pochi puanti arriva a dare un'idea, una riflessione del regista...c'è una messinscena formidabile, un cast di attore da far venire i brividi e quel caso tipico di truffaut che consentono comunque di non restare delusi davanti allo schermo!
voto al film: 
19 maggio 2005 Opinione di totinos su "L'ultimo metrò"
Film nel quale è evidente tutta la classe di Truffaut
voto al film: 
- negative [3]
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