Libero Burro (1999)
Con Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini, Michel Piccoli, Chiara Mastroianni
La trama
Libero, ex buzzurro centromeridionale travestito da manager settentrionale, a Torino si è accaparrato "La Cavallerizza", uno stabile in pieno centro di mille metri quadrati tutto da rimettere a posto. Così nelle sere d'estate nel bar sulle rive del Po Libero racconta il suo sogno di mattoni che deve diventare realtà al suo amico Tony. Per fare le cose per bene Libero, a quarant'anni si è messo a studiare per prendere il diploma di geometra. C'è qualcuno che però non glielo perdona e deve vedersela con un imprenditore che che sotto la grisaglia nasconde il marchio del malavitoso.
Castellitto, oltre a dirigere, è anche il protagonista principale di questo film, con qualche scompenso nella seconda parte, ma che rivela un punto di vista registico degno di attenzione.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 39/1999
Bell’esordio nella regia per Castellitto. Con una commedia che si tinge di nero
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 26/06/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Esordio alla regia per Castelletto, con un’opera che non è del tutto riuscita, per quanto alcune connotazioni risultino abbastanza efficaci e tutto sommato si faccia guardare abbastanza piacevolmente.
Protagonista assoluto il personaggio che da il titolo alla pellicola, interpretato dallo stesso Castelletto, un meridionale un po’ immaturo e speranzoso che sogno di diventare imprenditore, ma gli ostacoli, anche duri, sono sempre in agguato.
Un film sospeso tra commedia e qualche squarcio di dramma che lascia aperta la porta dei sogni e che mostra un personaggio come tanti italiani medi, un po’ buzzurro, di spirito buono e libero, con alterne fortune e sfortune al seguito, soprattutto un inguaribile sognatore.
Bel personaggio, ma la storia che gli è stata appiccicata addosso non funziona benissimo, non riuscendo a trovare un equilibrio compiuto tra le diverse componenti, soprattutto quando si tratta di stringere (quindi nella seconda parte).
Tutto sommato piacevole, ma riuscito solo parzialmente, abbastanza valido per una visione leggera, meno per andare a ricercare significati aggiuntivi.
3 luglio 2011 Opinione di mm40 su "Libero Burro"
Sergio Castellitto esordisce 46enne alla regia - con vent'anni di rispettabilissima carriera da interprete già alle spalle - portando in scena un romanzo di Bruno Gambarotta dal titolo "Torino, Lungodora. Napoli", sceneggiato insieme alla moglie Margaret Mazzantini e all'accoppiata Giulia Mibelli-Piero Bodrato. Il risultato è soddisfacente dal punto di vista estetico, sicuramente tutt'altro che noioso - il ritmo è alto per quasi tutta la pellicola - e recitato senza...
voto al film: 
2 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "Libero Burro"
mah,niente di cosi' importante,abbastanza soporifero e noioso.voto.5.
voto al film: 
26 giugno 2010 Opinione di supadany su "Libero Burro"
VOTO : 6++. Esordio alla regia per Castelletto, con un’opera che non è del tutto riuscita, per quanto alcune connotazioni risultino abbastanza efficaci e tutto sommato si faccia guardare abbastanza piacevolmente. Protagonista assoluto il personaggio che da il titolo alla pellicola, interpretato dallo stesso Castelletto, un meridionale un po’ immaturo e speranzoso che sogno di diventare imprenditore, ma gli ostacoli, anche duri, sono sempre in agguato. Un film sospeso...
voto al film: 
1 dicembre 2003 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Libero Burro"
Non è un film completamente comico o d'azione (entrambi i generi sono sviluppati alquanto male).. rimane perciò in bilico tra i due per finire con l'essere quasi surreale e grottesco...
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