Il club dei 39 (1935)
Con Robert Donat, Madeleine Carroll, Godfrey Tearle, Lucie Mannheim
La trama
A Londra per affari Richard Hanney viene coinvolto, suo malgrado, in una vicenda di spionaggio. In punto di morte una donna gli ha affidato notizie riservate che riguardano un professore. La polizia ritenendolo responsabile della morte della donna lo insegue. Per due volte arrestato riesce a fuggire, ma è braccato dai membri dell'organizzazione segreta "I trentanove scalini" che lo vuole morto.
Tratto dal romanzo di John Buchan "I trentanove scalini", il film è raccontato con i toni della commedia e un ritmo perfetto. Uno dei migliori Hitchcock del periodo inglese (nonché uno dei film preferiti del regista). Rifatto nel 1959 da Ralph Thomas e nel 1978 da Don Sharp.
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 26/05/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
"Una bella e misteriosa donna,inseguita da due banditi.Sembra una storia di spie."
" E' esattamente così.Solo che io trovo la parola agente più adatta."
"Agente.Di quale stato?"
"Qualunque sia disposto a pagarmi."
"Qual'è la sua patria?"
"Io non ho patria..." (Richard Hannay e Miss Smith)
Richard Hannay (Robert Donat),un canadese che si trova da poco a Londra per affari,va a teatro per assistere ad una esibizione dello stupefacente Mister Memory (Wylie Watson),un uomo dalla memoria prodigiosa che non sbaglia mai una risposta,qualunque domanda gli venga fatta.
Due colpi di pistola interrompono bruscamente lo spettacolo e nel trambusto Richard si trova a fianco una sconosciuta,bella ed elegante,che gli chiede di essere ospitata a casa sua per la notte.
Annabella Smith (Lucie Mannheim),così dice di chiamarsi,gli rivela di essere un'agente segreto,inseguita da due killers,che sta cercando di rintracciare i componenti di una potente organizzazione spionistica denominata "I trentanove scalini",il cui capo,uomo astuto e crudele,è sul punto di entrare in possesso di un importante segreto per la costruzione degli aerei militari da difesa.
Questa pericolosa spia cambia spesso nome e travestimento,ma è riconoscibile per la mancanza di una falange del dito mignolo.
"C'è un uomo in Scozia a cui è indispensabile che io faccia una visita.E' soltanto questione di giorni,forse di ore e il segreto uscirà dall'Inghilterra." - spiega la donna.
Durante la notte Miss Smith viene pugnalata alla schiena,ma prima di morire consegna a Hannay una cartina della Scozia con indicato il luogo dove trovare l'uomo della sua missione segreta.
Sospettato di omicidio,Richard fugge in Scozia in treno e,durante il viaggio,per ingannare due poliziotti alla sua ricerca,bacia una bella sconosciuta che però,nonostante egli tenti di spiegarle la sua incredibile avventura,non gli crede e lo fa arrestare.
Richard riesce a fuggire e,durante una breve sosta in casa del fattore Croft,uomo bigotto e malfidente,viene aiutato dalla moglie di lui,Margaret (Peggy Ashcroft),che gli regala per camuffarsi il cappotto del marito.
Sempre braccato dalla polizia,Hannay si rifugia in un lussuosa casa dove abita un certo professor Jordan (Godfrey Tearle),a cui racconta le sue peripezie,ma troppo tardi di accorge che a quest'uomo dall'aria molto rispettabile,manca una falange del dito mignolo e che ha tutta l'aria di volersi sbarazzare di lui.
Dopo altre pericolose avventure,Richard ritrova la ragazza del treno,Pamela (Madeleine Carroll), e con il suo, prima riluttante e poi convinto aiuto,riesce a far luce nel complicato e incredibile intrigo.
Ispirandosi al romanzo "The Thirty-Nine Steps" di John Buchan,sapientemente sceneggiato da Charles Bennet e dalla moglie Alma Reville,Hitchcock mette in scena la più brillante e avvincente spy-story del periodo inglese,una bellissima commistione di spionaggio,commedia,sottile e tagliente umorismo e grande finezza di dettagli psicologici nella delineazione dei personaggi,con una suspense e un ritmo veloce e incalzante. ESPANDI +
- sufficienti [3]
- positive [14]
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26 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "Il club dei 39"
Un gioiellino del genere e non solo, un film che , se non fosse ancorato per certi vezzi interpretativi, non avrebbe bisogno di avere una presentazione anche oggi nei nostri cinema. Una bella ambientazione e locations che sono fuori dai falsi schemi che all’epoca si giravano, per lo più in ricostruzioni in teatri di posa, mentre qui la direzione di fotografia gioca un ruolo importante, dove si vedono inquadrature, come quelle del ponte ferroviario, o movimenti di...
voto al film: 
26 maggio 2011 Opinione di angelina su "Il club dei 39"
"Una bella e misteriosa donna,inseguita da due banditi.Sembra una storia di spie." " E' esattamente così.Solo che io trovo la parola agente più adatta." "Agente.Di quale stato?" "Qualunque sia disposto a pagarmi." "Qual'è la sua patria?" "Io non ho patria..." (Richard Hannay e Miss Smith) Richard Hannay (Robert Donat),un canadese che si trova da poco a Londra per affari,va a teatro per assistere ad una esibizione dello stupefacente Mister Memory (Wylie Watson),un uomo...
voto al film: 
20 aprile 2011 Opinione di ezio su "Il club dei 39"
Hitch e'stato un grande maestro del cinema e anche se ho amato di piu' i capolavori che ha fatto dopo,anche nel periodo inglese ha sfornato spy-thriller come questo,venato di humor e grandi trovate registiche.
voto al film: 
24 dicembre 2010 Opinione di mm40 su "Il club dei 39"
La formula è quella più classica per il regista: un innocente colpevolizzato ed un criminale in libertà; formula che veniva consolidandosi ormai da qualche film, a partire da The lodger (1927). Tratto da un romanzo di John Buchan con una sceneggiatura firmata da Alma Reville (moglie del regista e di tanto in tanto autrice dei copioni) e Charles Bennett (collaboratore abbastanza abituale in questa fase della carriera di Hitchcock), questo Club dei 39 - intitolato anche,...
voto al film: 
15 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "Il club dei 39"
mi trovo molto d'accordo con l'opinione di Jonas,il film e' abbastanza godibile,porta i suoi ben 75 anni con una buona venatura dark-spionistica noir in salsa leggermente comica,in modo da non deludere nessun fan di entrambi i generi ed in se' raccoglie un discreto campionario di parti importanti anche se qualche volta si sente il tempo che e' passato e spesso mi sono sentito come dentro ad un frullatore xche' non si riusciva molto bene a capire la storia (solo in qualche piccolo...
voto al film: 
2 novembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Il club dei 39"
E' considerato il miglior Hitchcock del periodo inglese ma non mi ha emozionato più di tanto. Contiene già alcune caratteristiche tipiche del cinema futuro del regista, ma la tecnica di quest'ultimo non è ancora affinata, ci sono dei buchi di sceneggiatura ed il peso del tempo si sente. In ogni caso è sufficientemente godibile anche oggi. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:2
voto al film: 
11 luglio 2010 Opinione di jonas su "Il club dei 39"
Un canadese a Londra diventa il depositario di un segreto pericoloso e viene accusato di aver ucciso la donna che glie lo ha rivelato. Thriller a sfondo spionistico, come il precedente L’uomo che sapeva troppo. Forse il miglior Hitchcock del periodo inglese, pieno di invenzioni che movimentano la vicenda (la più beffarda: il cappotto sottratto al fanatico religioso contiene nella tasca interna una Bibbia che devierà un proiettile). Il protagonista incontra via via tre...
voto al film: 
25 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Il club dei 39"
VOTO 7+ SPUDORATO Commedia d’azione alla Hitch, spudorata come al solito. Se si prende sul serio il film si molla tutto dopo venti minuti, perché la trama è troppo inverosimile, ma se si sta al gioco il divertimento è assicurato. Gag memorabili: i sandwich mangiati ammanettati, la sequenza del letto e il finale irriverente con la morte del professore con sfondo delle ballerine scosciate! Allucinante il doppiaggio italiano.
voto al film: 
21 luglio 2008 Opinione di carlos brigante su "Il club dei 39"
Visto qualche anno fa......spy-story che a distanza di oltre settant'anni regge ancora il passo dei tempi. Hitchcock sa quando calcare la mano sulla suspanse e quando sulla sottile ironia....ma questo non lo scopro certo io....
voto al film: 
- sufficienti [3]
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