La guerra degli Antò (1999)
Con Flavio Pistilli, Paolo Setta, Regina Orioli, Danilo Mastracci
La trama
Gli Antò sono quattro ventenni punk che vivono a Montesilvano, si chiamano tutti Antonio e per distinguersi si sono scelti dei soprannomi: Antò lu Zombi che fa il postino, Antò lu Malatu che fa l'infermiere, Antò lu Zorru che fa il giornalista in un giornale locale e Antò lu Purk, il più grande del gruppo. I quattro passano le loro giornate al bar Zagabria o nel tentativo di rovinare le feste date dalle gemelle Treves nella loro villa. Poi un giorno Antò lu Purk decide di andare a Bologna a iscriversi al Dams, quindi a Amsterdam.
Scritta da Domenico Starnone e Sandro Petraglia, la pellicola, tratta dal libro di Silvia Ballestra "Il disastro degli Antò", azzarda il percorso Virzì, ma non ha la compattezza né la fluidità di "Ovosodo". Tuttavia, i personaggi sono romanticamente simpatici, le musiche degli Avion Travel avvolgono come si conviene a una storia dai risvolti amari e l'anarchismo che pervade l'opera è simpatico.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 42/1999
Una storia “anarchica” dai risvolti amari. Che rifà il verso a “Ovosodo”
L'opinione più votata
Di marcopolo30 scritta il 03/01/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [7]
- positive [5]
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3 gennaio 2012 Opinione di marcopolo30 su "La guerra degli Antò"
La storia di quattro punk di provincia Abruzzesi e le loro gesta fra Montesilvano, Bologna e Amsterdam. Dubito che qualcuno se ne ricorderà anche solo fra dieci anni, ma resta secondo me una discreta commedia che merita d'esser vista.
voto al film: 
4 novembre 2011 Opinione di marco l su "La guerra degli Antò"
Senza troppe pretese il film scorre via carino e pulito, grazie ad un azzeccato mix di attori, situazioni e musiche. Tuttavia, nel viaggio-percorso del protagonista, queste esperienze non costruiscono un messaggio e quando il cerchio si chiude allo spettatore rimane solo un fresco aroma in bocca. L'impressione è che si voleva fare di più, ma alla fine la simpatia a pelle ha prevalso sulla profondità. Riguardo il commento della redazione, eviterei ogni paragone con "Ovosodo", piccolo...
voto al film: 
27 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "La guerra degli Antò"
Un film di Milani con sceneggiatura di Starnone e Petraglia, con l’intervento dello stesso regista. Un quadro di una generazione nata nel ’68 e ai tempi della prima guerra in Iraq, una crisi generazionale che a vederla oggi fa sorridere, guardando gli spunti su cui si basa la contestazione e visto il proseguo delle generazioni che verranno non sarà certamente migliore. Il sorriso è stimolato anche dalla narrazione che si basa su un tono ironico e satirico, attraverso i quattro...
voto al film: 
23 giugno 2011 Opinione di mm40 su "La guerra degli Antò"
Riccardo Milani veniva da una sola regia, quella non esattamente memorabile di Auguri professore (1997); in precedenza aveva comunque fatto una discreta gavetta lavorando come aiuto di Monicelli, Moretti e altri. Ne La guerra degli Antò il problema principale non è però la regia, quanto la storia: la sceneggiatura, pur potendo contare su un'accoppiata di ottimo livello come quella formata da Sandro Petraglia e Domenico Starnone, con la collaborazione di Milani stesso,...
voto al film: 
15 dicembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "La guerra degli Antò"
Punk italiani di periferia, una storia molto curiosa ed interessante, però non espressa nel suo massimo potenziale. Acerbo, ma da consigliare.
voto al film: 
18 agosto 2009 Opinione di supadany su "La guerra degli Antò"
VOTO : 6. Onestissima commedia che mescola i sentimenti con una certa delicatezza. Niente di memorabile, ma un cinema medio e non banalotto che fa comunque piacere.
voto al film: 
5 settembre 2007 Opinione di bradipo68 su "La guerra degli Antò"
Un piccolo cult che descrive con discreto realismo la realta'provinciale abruzzese,che conosco bene per ragioni geografiche.I protagonisti sono simpatici,realistici e le loro vicessitudini divertono e non poco.Una volta tanto la voce off si rivela non noiosa,la trasferta a Bologna ed Amsterdam sembra piu'per fini turistichi che per reale esigenza di racconto ma non fa nulla,è il classico esempio di commedia non vanziniana,neriparentiana o oldoiniana che purtroppo manca al cinema italiano....
voto al film: 
24 giugno 2007 Opinione di kkk su "La guerra degli Antò"
è sbagliata la kiave di lettura.
voto al film: 
16 febbraio 2007 Opinione di chaplin77 su "La guerra degli Antò"
Sono molto vicino a questo film, forse perchè è stato girato nella mia regione a 4 passi dal mio paese che viene anche citato da uno degli Antò. Mi piace l'idea di raccontare la storia di una compagnia di punk abruzzesi che girano per Montesilvano,all'inizio degli anni'90, proprio nel periodo di fatti storici importanti,come la Guerra nel Golfo. Marco Milani, il regista del film sa ben rappresentare il valore della mia terra:" forte e gentile" che fa un pò da sfondo ai protagonisti de...
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- negative [4]
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