Un uomo perbene (1999)
Con Michele Placido, Mariangela Melato, Giovanna Mezzogiorno
La trama
La vergognosa vicenda dell'arresto di Enzo Tortora, un uomo perbene.
Giugno 1983, Enzo Tortora riceve una telefonata che gli preannuncia una notizia Ansa del giorno dopo: "Arresteranno Enzo Tortora". Venerdì 17 giugno, ore quattro e un quarto, all'hotel Plaza dove alloggia il presentatore arriva un'auto dei carabinieri che chiedono di lui: l'accusa? associazione per delinquere e droga. Inizia un calvario giudiziario e umano che porta Tortora da una prigione all'altra nel tentativo di provare la sua innocenza.
Il "caso Tortora" è una delle vergogne del nostro dopoguerra. Zaccaro - in complicità con la figlia del presentatore, Silvia Tortora e Umberto Contarello - ha scelto la strada della narrazione a puzzle, come a sottolineare il caotico delirio dell'incredibile disavventura. Placido, pur somaticamente assai differente da Tortora, raggiunge una (vero)simiglianza stupefacente.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 42/1999
Come un puzzle Zaccaro ricostruisce il caso Tortora. E il risultato fa riflettere
L'opinione più votata
Di mmciak scritta il 25/08/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
1999 da Maurizio Zaccaro,
devo dire che non mi è dispiaciuto.
La storia racconta la vicenda
giudiziaria del noto televisivo
Enzo Tortora cominciata nel
Giugno 1983 con il suo
arresto all'Hotel Plaza.
Il Film è una produzione Italo-Spagnola con l'obbiettivo
di portare sullo schermo la vicenda vergognosa di Enzo Tortora e
dell'errore giudiziario nei suoi confronti,e risulta
un progetto ambizioso perché mettono nelle mani
del regista Maurizio Zaccaro un soggetto scritto dalla
figlia Silvia e la costruiscono come un puzzle.
Il Regista sembra che prende come riferimento
"Il Camorrista" di Tornatore e "Il Caso Moro"
di Ferrara e mette in scena questa vicenda,
che da subito fa notare che è un errore giudiziario
e dove i pentiti accusano Tortora di tutto
e dove i giornali non fanno altro che specularci
sopra,come succede ancora oggi.
Comunque all'inizio ci fa entrare nell'atmosfera
di quegli anni dove la Trasmissione "Portobello"
riuniva le famiglie davanti alle Tv con un indice
di ascolto di 20 milioni di telespettatori,cose che non
succedono più per l'ormai variegato mondo Televisivo.
E allora viene accusato proprio il presentatore
Enzo Tortora con un accusa infamante di
Associazione camorristica e di spaccio di
stupefacenti,e viene portato in caserma e dopo
in carcere in attesa di giudizio e perché un individuo
socialmente pericoloso.
La produzione forma per questo ambizioso Film
un Cast "All Star" con un primo piano al protagonista
che interpreta Tortora,il mitico Michele Placido,
ormai novello Volonte' (con le dovute grandi differenze),
bravo a immedesimarsi nella parte e il regista
a focalizzare la sua disperazione per il fatto
che in quella vicenda non c'entra niente.
Ma non solo anche l'ipotesi contro di lui
è stato costruito sul niente,senza prove con solo accuse
senza riscontro,e punta a lanciare un fardello
contro il nostro sistema giudiziario che non
funziona e che è costellato da alcuni Giudici
"dilettanti" (come dice Tortora nelle lettere).
Però il problema di tutto e che per una vicenda
così intricata forse due ore sono state poche,
e doveva essere più dettagliata e approfondita su alcuni punti,
invece per molto tratti rimane tutto in superficie
e saltano anche delle cose successe al presentatore
in quel periodo e si vuole focalizzare di più
l'errore giudiziario e la vicenda dell'uomo
e il suo rapporto con la famiglia,soprattutto
con Silvia interpretata dalla brava Vittoria
Mezzogiorno e dalla Sorella Anna,
interpretata dalla sempre convincente
Mariangela Melato.
Un altra figura importante è
l'Avvocato Raffaele Della Valle,
che con l'aiuto di due valorosi collaboratori
prende in mano il caso,e fa vedere ai giudici
che è un castello senza vere prove,interpretato
da un convincente Stefano Accorsi,che ci mette
l'anima per il processo e interpreta una delle
sue prove più convincenti. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [3]
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25 agosto 2011 Opinione di mmciak su "Un uomo perbene"
"Un uomo perbene" diretto nel 1999 da Maurizio Zaccaro, devo dire che non mi è dispiaciuto. La storia racconta la vicenda giudiziaria del noto televisivo Enzo Tortora cominciata nel Giugno 1983 con il suo arresto all'Hotel Plaza. Il Film è una produzione Italo-Spagnola con l'obbiettivo di portare sullo schermo la vicenda vergognosa di Enzo Tortora e dell'errore giudiziario nei suoi confronti,e risulta un progetto ambizioso perché mettono nelle mani del regista Maurizio...
voto al film: 
13 marzo 2011 Opinione di bukowski91 su "Un uomo perbene"
Una (vergognosa)vicenda giudiziaria che ha colpito nel 1983 il noto presentatore televisivo Enzo Tortora. Accusato di far parte della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo e di spaccio di droga negli uffici di Antenna 3. Questa è l'ambizione(semi-riuscita) del film: descrivere la vicenda dal punto di vista del presentatore e dei suoi avvocati, scagliandosi contro quei magistrati che dopo questa ignobile accusa, invece di essere ridimensionati, hanno fatto carriera ancor...
voto al film: 
2 marzo 2011 Opinione di emmepi8 su "Un uomo perbene"
Un argomento che meritava molto di più e Zaccaro non riesce ad imprimere la rabbia e la forza che un tema come questo doveva ispirare, affiaccando letteralmente tutto il personaggio, che Placido interpreta magistralmente. Una conduzione para-televisiva che non rende giustizia, anche dal lato dei contenuti, pur partendo da uno scritto della figlia del presentatore: Silvia Tortora. La sceneggiatura stessa, fatta dallo stesso regista e malgrado la presenza di Umberto Contarello,...
voto al film: 
23 febbraio 2011 Opinione di wang yu su "Un uomo perbene"
Per non dimenticare!!! ma il film non appassiona gran che-
voto al film: 
10 dicembre 2008 Opinione di alexscorpio su "Un uomo perbene"
Un film di grande impatto sociale e di denuncia nei confronti del sistema giudiziario.
voto al film: 
3 settembre 2008 Opinione di kiteneomare su "Un uomo perbene"
L'altra sera, dopo aver visto l'interessante ricostruzione della tragica storia di Enzo Tortora su La7 mi sono ricordato di questo meraviglioso film, che vidi su Telepiù (adesso Sky) e che non è mai stato prodotto in dvd. Nemmeno la VHS si trova più! Dovremmo fare un appello a Sky perchè lo ritrasmetta. Ammesso che ne detenga ancora i diritti!
voto al film: 
14 dicembre 2007 Opinione di LorCio su "Un uomo perbene"
Su questo intelligente film sono cadute molte critiche, a mio avviso perlopiù ingiustificate. Intendiamoci, non è un capolavoro e non aveva le ambizioni per pretendere di esserlo. Seguendo con precisione e diligenza l’incredibile vicenda giudiziaria del popolare giornalista e presentatore Enzo Tortora (“quello del pappagallo”, dice lo squallido pentito Pandico), finito in carcere per collusione con la camorra e spaccio di cocaina, gli sceneggiatori Umberto Contarello e Maurizio...
voto al film: 
2 novembre 2005 Opinione di supadany su "Un uomo perbene"
VOTO : 6+ Discreta ed accurata ricostruzione di un fatto macabro della giustizia italiana. Purtroppo manca un pò di mordente e soprattutto sul finale la pellicola non emoziona come avrebbe potuto.
voto al film: 
29 maggio 2004 Opinione di freccia su "Un uomo perbene"
Un'ottima ricostruzione (forse incompleta, ma probabilmente anche dieci ore di film non sarebbero bastate data la vastità della materia) del vergognoso processo a cui fu sottoposto Enzo Tortora, noto presentatore televisivo della Rai. Fa venire voglia di andare a leggere i vecchi giornali per farsi un'idea del clima di allora (1983) che, con accuse e infamie indicibili ai danni di Tortora (anche da parte di Margutti, noto pittore, che fu in seguito - nel 1993 - condannato per calunnia),...
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