Istantanee (1991)
Con Hugo Weaving, Geneviève Picot, Russell Crowe, Frankie J. Holden
La trama
Non vedente dalla nascita, Martin è cresciuto coltivando rancore nei confronti della madre, pensando che lei per punirlo gli descrivesse una realtà visiva alterata. Ormai trentenne e orfano, il giovane deve convivere con una governante della sua stessa età, Celia, innamorata di lui ma non corrisposta. Un giorno Martin conosce Andy, uno sguattero con la passione della macchina fotografica che gli aprirà una finestra sul mondo.
Opera prima dell'australiana Jocelyn Moorhouse (produttrice di "Le nozze di Muriel"), non troppo ambiziosa e non volgare.
L'opinione più votata
Di alfatocoferolo scritta il 16/04/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
16 aprile 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Istantanee"
Film che racconta una storia banale con grande forza poetica e introspettiva. Un cieco dalla nascita vuole essere regalato una macchina fotografica, c'è nulla di più strano? La userà per capire le persone che ha intorno, più che il mondo che lo circonda, perché saranno il suo mezzo per appurare se dicono o meno la verità. E' fondamentale per lui, perché alla base del suo mondo c'è una coerenza che si fonda su ciò che vedono gli...
voto al film: 
30 marzo 2010 Opinione di Simon Hackman su "Istantanee"
Un buon film! Le cose che colpiscono di più di certo sono la trama che tratta sulla strana nascita di una amicizia tra un ragazzo cieco e un lavapiatti e le buone interpretazioni dei due protagonisti Weaving e Crowe, allora ancora sconosciuti a livello mondiale, che fanno un ottimo lavoro! Consigliato!
voto al film: 
22 agosto 2004 Opinione di Hando su "Istantanee"
Film toccante ed intenso, con ottime interpretazioni da parte dei 3 protagonisti, e un finale di una sensibilità unica, con battute che rimangono nella memoria... Film ampiamente sottovalutato, che peccato.
voto al film: 
27 febbraio 2004 Opinione di Luisa86 su "Istantanee"
Opera originale e bellissima, capace di toccare profondamente. Grazie ad una trama particolare, una buona sceneggiatura capace di leggero umorismo, interpreti tutti perfetti, fotografia adatta e giusto ritmo narrativo disteso.
voto al film: 
4 novembre 2002 Opinione di woody su "Istantanee"
Un film di provenienza “down under” che ha per base un anomalo triangolo dalle capovolte prospettive e geometrie. Sull’altezza si sviluppa la disperata ricerca di una fiducia assoluta da riporre in un altro per un non vedente assetato di conferme e verità che da solo non può ottenere. L'incapacità dello sguardo che non può cogliere (e ritrasmettere) compiutamente la realtà è un tema insito nella natura stessa dell'arte cinemato(foto)grafica. Nulla di nuovo sotto il sole, insomma,...
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