Il gatto dagli occhi di giada (1977)
Con Corrado Pani, Paola Tedesco, Franco Citti, Fernando Cerulli
La trama
Mara, giovane attrice di carbaret, mentre si sta recando dal farmacista Biagio, assiste al suo assassinio e intravede il colpevole. La donna subisce le minacce dello sconosciuto e spaventata a morte decide di rivolgersi a Lukas, al quale si rivolge un altro uomo che si sente perseguitato da misteriosi individui. Nel frattempo viene uccisa anche un'innocua insegnante che non aveva nemici. Lukas indagando scopre che le due vittime avevano fatto parte della giuria popolare che aveva condannato un innocente. Lukas scopre che l'uomo è fuggito dal carcere e comunica i suoi sospetti al giudice che aveva condotto il processo.
Thriller alla Dario Argento diretto con mano sicura da Antonio Bido.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 22/08/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
L'opera prima di Antonio Bido sorprende, perchè, nonostante sia stato valutato come sequel apocrifo della trilogia degli animali del grande Dario Argento, riesce a stare al passo dei titoli già citati e persino del grandissimo thriller fulciano Una Lucertola Con La Pelle Di Donna.
Apparizioni evanescenti si attanagliano nella testa degli attori, deformandola, accecandola, in modo che il killer-gatto possa colpire più indisturbato di prima. Se nell'Uccello Dalle Piume Di Cristallo un registratore ritrovato dal protagonista si riconguingeva al verso dell'uccello, il gatto, nella pellicola, si manifesta nella mente dei personaggi. Soltanto lo spettatore riesce a intravedere uno spiraglio di luce e, successivamente, un gatto che fa le fusa. E' un apparizione quasi Lynchiana, specialmente dai colori sarcastici e cupi di cui il gatto prende forma. Coloro che hanno la fortuna di essere uccisi in un modo così soave, leggiadrio e elegante dovranno fare i conti con i demoni dell'aldilà, reincarnazioni dei gatti che si trovano nella Terra, vivi e vegeti.
Gli apparecchi acustici servono a trovare traccie che l'orecchio umano non può neanche sentire. Alcune vittime vengono avvertite da un sonoro caos, urla senza senso, un inceneritore e quant'altro di strano si possa trovare. Attraverso questi apparecchi si possono captare tutti questi suoni, che riescono nell'intento di spaventare le vittime e provocargli una pazzia Interiore.
La mentalità umana è racchiusa dentro un cubo. Si cerca di uscirne ma, derivatamente è quasi impossibile. Nel film The Cube di Vincenzo Natali la claustrofobia dei personaggi si mischiava ad un senso di lisergia che il cubo provocava sui nostri. Si cerca di scappare, ma è come se si stesse nello stesso punto. Bisogna trovare una via di fuga, prima che l'assassino ti investa in automobile dentro un parcheggio, oppure ti colga alle spalle dentro una farmacia, oppure ancora mentre ti stai rilassando dentro una vasca di acqua calda. Il killer in questione sembra aspettare il momento giusto, quello del rilassamento completo dell'umano, che lo rende vulnerabile a qualsivolgia attacco di chiunque.
L'idiosincrasia delle vittime non è rivolta al killer che, dolcemente, li porta nell'aldilà, ma al gatto, che li avverte del pericolo imminente. Troppo tardi per potersi liberare il collo oppure per scappare in tempo. La mentalità del killer è troppo avanti rispetto a quella dell'investigatore della vicenda, che, oltre a scegliere la pista sbagliata nonostante tutto combaciasse, mette nei guai sia le vittime sia la sua amata. Nel lasso di tempo in cui l'investigatore decide di seguire la pista (quasi) sbagliata (il fatto che le vittime erano dei giurati in un caso giudiziario di tanto tempo prima di fatti accaduti nella pellicola), il killer continuava a prendere tempo nei confronti di quest'ultimo, anticipandolo nei movimenti e cercando di dare un senso al significato di uccisione. ESPANDI +
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4 marzo 2012 Opinione di mmciak su "Il gatto dagli occhi di giada"
"Il gatto dagli occhi di giada" diretto nel 1977 da Antonio Bido, devo dire che non mi è dispiaciuto. La storia comincia a Tivoli e racconta che Mara,giovane attrice di carbaret,mentre si sta recando dal farmacista Biagio,assiste al suo assassinio e intravede il colpevole. La donna subisce le minacce dello sconosciuto e dopo un tentato omicidio,spaventata a morte decide di rivolgersi a Lukas, al quale si rivolge un altro uomo che si sente perseguitato da misteriosi individui. Nel...
voto al film: 
22 agosto 2011 Opinione di stanley kubrick su "Il gatto dagli occhi di giada"
IL CUBO INTERIORE L'opera prima di Antonio Bido sorprende, perchè, nonostante sia stato valutato come sequel apocrifo della trilogia degli animali del grande Dario Argento, riesce a stare al passo dei titoli già citati e persino del grandissimo thriller fulciano Una Lucertola Con La Pelle Di Donna. Apparizioni evanescenti si attanagliano nella testa degli attori, deformandola, accecandola, in modo che il killer-gatto possa colpire più indisturbato di...
voto al film: 
6 aprile 2011 Opinione di XANDER su "Il gatto dagli occhi di giada"
Giusto l'atmosfera è quella di Dario Argento ma siamo ben lontani dai suoi capolavori. La tensione c'è ma il ritmo spesso è lento, il finale da curare meglio e la colonna sonora inascoltabile.
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3 aprile 2011 Opinione di emmepi8 su "Il gatto dagli occhi di giada"
Un titolo che si aggancia alla mania che ormai perseguitava ogni giallo sul mercato presentato, e scaturito dal successo imprevisto di Dario Argento, qui di Argento, Bido, al suo debutto, si ispira molto di più a Profondo Rosso e la storia ce lo mette bene in evidenza. Una buona ambientazione di città di provincia come Padova, dà un sapore meno qualunque, quello che però incide di più e negativamente è la scelta del cast, che è davvero...
voto al film: 
8 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "Il gatto dagli occhi di giada"
Come hanno già scritto gli altri c'è l'atmosfera dei film di Argento in questo film,Bido ha capito che per creare supense e spaventare bisogna amplificare i rumori,vedi i passi dell'assassino una porta che cigola un vetro che cade, usare manichini e bambolotti e sopratutto usare una colonna sonora appropriata che accompagna tutto ciò.L'unica cosa che mi sento di rimproverare è un pò di mancanza di cattiveria e cinismo negli omicidi.
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28 luglio 2010 Opinione di lonestar su "Il gatto dagli occhi di giada"
Ottimo Thriller di Bido, peccato che ne ha fatti due soli. La sceneggiatura è originale rispetto agli altri thiller anni 70, la suspence è alta. Forse qualche banalità ma roba di poco conto.
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7 gennaio 2010 Opinione di ariasoave su "Il gatto dagli occhi di giada"
una volte digerite le esagerate e decisamente improbabili coincidenze che legano i protagonisti della vicenda e gli evidenti richiami allo stile "Argentiano" nelle modalità in cui vengono uccise le vittime, il ritmo regge. Simpatici Pani e la Tedesco che fanno la differenza rispetto ad altri protagonisti impacciati che frequentarono questo genere negli anni 70'. Altra piacevole differenza rispetto ad altre mille pellicole gialle coeve è la totale assenza di morbose e...
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23 marzo 2009 Opinione di paulesway su "Il gatto dagli occhi di giada"
Giallo di chiara matrice Argentiana che aspira a qualcosa di più tirando in ballo l'olocausto, ma si perde nel più inflazionato stile del cinema italiano di quel periodo, arrivando peraltro in netto ritardo rispetto ai Cavara, Lenzi, Lado,Valerii,Crispino,Ercoli,Bazzoni e chi più ne ha più ne metta. Qualche effettaccio, bravi attori e una funzionale musica dei Trans Europe express non salvano comunque il film dall' ovvietà.
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7 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Il gatto dagli occhi di giada"
Il padovano Bido sa come si gira un film, ma qui, a parte una vaga idea di costruire qualcosa che cavalchi l'onda del successo dei primi film di Dario Argento (il modello è chiaramente "Profondo rosso"), manca una valida sceneggiatura a far da supporto. Troppi particolari fanno dubitare della credibilità di una trama che si basa sul rifiuto della protagonista femminile di ricorrere alla polizia, pur in presenza di un maniaco omicida che minaccia la sua vita. Il finale, poi, fa veramente...
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10 marzo 2008 Opinione di will kane su "Il gatto dagli occhi di giada"
Come si è rilevato anche altre volte, spesso, dietro un titolo di successo, nasceva tutta una serie di imitazioni o scopiazzature varie , così fu per gli horror, i western , e il giallo al sangue che Dario Argento lanciò come campione di incassi: tra i tanti venuti fuori negli anni Settanta, c'è anche questo "Gatto dagli occhi di giada", che ha il fulcro del mistero che lo attraversa in una brutta storia accaduta durante la guerra, un'infamia praticata da collaborazionisti. Il regista...
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