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Opinione di Travis Bickle 1979 su The Sixth Sense. Il sesto senso





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22/01/2011 voto al film: voto buono

Sul film


Vedo la gente morta


Opera terza di un autore fino ad allora sconosciuto, M. Nyght Shyamalan e straordinario successo internazionale. Il film "fenomeno" dell'anno.
Una storia di "fantasmi" in comunicazione con l'al di là.
Un senso di diffusa e soffusa solitudine permea il film, ombre che svaniscono per non farsi vedere, un bambino "scemo" ma sensitivo, è forse proprio il suo dono a renderlo diverso agli occhi di chi lo guarda, "estraniato" dai suoi coetanei, perché pare che non aderisca a un "modello" di comportamento inerente alla sua età, a quel che gli si pretende di "essere". Uno psichiatra infantile che si prende "a Cuore" il suo caso, esorcizzando così il fallimento di un altro caso simile accadutogli anni prima di un paziente psicotico che irrompe nella sua casa e gli rinfaccia di essere responsabile dei suoi mali perché non ha saputo "curarlo".
E un "twist at the end" che ribalta l'assunto generale, cambiando improvvisamente il "senso" del film. Come in un mosaico i pezzi si ricompongono e fornisce una svolta a tutto quello che abbiamo visto. Una "tecnica" copiata in tanti suoi epigoni, quasi allo sfinimento.
Storia di "lugubri" passeggiate in una Philadelphia autunnale, rotta dallo scandire lieve di un vento che è brezza aleggiante, mormorio di figure evanescenti, sintomatica presenza di un mistero, occhi luccicanti che vedono oltre la realtà tangibile, qualche breve sobbalzo sulla poltrona.
Se si accettano le condizioni del film, la premessa da cui parte tutto, si perdonano le piccole incoerenze che ci possiamo domandare alla fine della visione, i dubbi che ci sorgono se quello che abbiamo visto rispetti una certa obiettiva coerenza.
Conserva intatto il suo fascino nonostante sia "datato".
Haley Joel Osment ragazzino prodigio in profumo di Oscar, un Willis efficace e di "cristallina" fotogenia, le musiche di James Newton Howard e la fotografia di Tak Fujimoto.
Un film di grande impatto visivo ed emozionale.
Immancabile nella collezione dei grandi film sul "paranormale", sui morti che camminano...


SI

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