Mouchette - Tutta la vita in una notte (1967)
Con Nadine Nortier, Jean-Claude Guilbert, Marie Cardinal
La trama
Una ragazza intraprende un percorso di disperazione, tra l'indifferenza...
Mouchette ha quattordici anni, è molto povera e maltrattata dal padre. Come se la sua situazione non fosse già abbastanza disperata, un bracconiere la violenta. Lei è una vittima, ma per la gente del villaggio l'episodio rappresenta la vergogna e tutti si abbandonano ai più biechi pettegolezzi. Mouchette si avvicina al fiume, che l'accoglie tra le sue acque.
Tratto da un racconto di Georges Bernanos, un'altra parabola sulla sofferenza e l'indifferenza umana. La visione di Bresson non è laica ma spiritualissima, anche se i disegni divini sono contemplati con un certo sgomento. Il "Magnificat" del commento musicale è implacabile.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 03/12/2009 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [11]
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28 luglio 2011 Opinione di ed wood su "Mouchette - Tutta la vita in una notte"
Tra i grandi film di Bresson, questo è il più lineare. Il maestro francese lascia da parte tutte quelle ellissi, sottrazioni, allusioni ed elusioni che avevano caratterizzato opere come “Pickpocket” e, soprattutto, “Au Hazard Balthazar”, pervenendo ad un apologo di asciuttezza ed essenzialità insuperabili. Questa sua trasparenza rende forse l’opera in questione la più influente di Bresson sulle generazioni contemporanee. Detto questo,...
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17 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Mouchette - Tutta la vita in una notte"
Mouchette è il sequel di Balthazar, idealmente parlando, ma in fondo anche le vicende stesse non sono poi così diverse da quelle che capitavano all'asinello protagonista del precedente film di Bresson. Purtroppo però non è all'altezza del suo predecessore: questa volta il regista sceglie di raccontare le bassezze, l'immoralità, la violenza e il marchio del peccato che costituiscono rilevante parte dell'essere umano utilizzando una ragazzina; per quanto sia...
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27 settembre 2010 Opinione di ligeti su "Mouchette - Tutta la vita in una notte"
Alla quattordicenne Mouchette, la vita non ha niente di bello da offrire. Vive in una misera casa in un paese agricolo della Provenza con il padre ubriacone che la maltratta continuamente e la madre gravemente ammalata e deve prendersi cura del suo fratellino ancora in fasce. A scuola subisce i soprusi degli insegnanti e dei suoi compagni, cui reagisce incattivendosi con dispetti infantili. Una notte incontra un bracconiere epilettico che lei soccorre in una delle sue crisi, ma che in...
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19 marzo 2010 Opinione di sasso67 su "Mouchette - Tutta la vita in una notte"
Affilatissima riflessione sul Male, Mouchette è una raggelante tragedia, messa in scena secondo i canoni consueti del cinema bressoniano, che sa ottenere il massimo dell’espressività e del coinvolgimento emotivo con il minimo dei mezzi economici e degli artifici spettacolari. La giovanissima protagonista è come un animaletto preso in trappola, dalla quale non può sfuggire se non attraverso una morte per acqua (dopo un significativamente ripetuto rotolamento...
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3 dicembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "Mouchette - Tutta la vita in una notte"
Mouchette è un'adolescente di quattordici anni che deve accudire la madre malata e in fin di vita, crescere il fratellino di pochi mesi e subire la prepotenze di un padre violento che la picchia sempre. Tratto da un racconto di Georges Bernanos, "Mouchette" è un film tremendamente crudo, costruito sulla totale assenza di atmosfere umanizzanti. Non c'è spazio per la pietas, per i sentimenti, per la solidarietà. La piccola Mouchette sembra essere il paradigma di una...
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12 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Mouchette - Tutta la vita in una notte"
Secondo film di Bresson tratto da un romanzo dello scrittore cattolico Georges Bernanos, dopo Il diario di un curato di campagna: ma in questo caso, rispetto all'altro film, la visione del regista si è fatta decisamente più cupa e disperata e non c'è più la consapevolezza che "Tutto è grazia", che chiudeva l'opera precedente. Mouchette è una vittima predestinata al sacrificio da un oscuro volere divino. La scena finale del suicidio...
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25 ottobre 2007 Opinione di carlos brigante su "Mouchette - Tutta la vita in una notte"
Ricordo un film essenziale, triste, malinconico, preciso e di livello come tutti quelli di Bresson da me visti....lo rivedrei ora...
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20 gennaio 2005 Opinione di Aquilant su "Mouchette - Tutta la vita in una notte"
Personalità scontrosa, chiusa in sé stessa, in silenziosa lotta con un mondo che non riesce ad accettarla, Mouchette erge come estremo baluardo contro tutte le avversità del destino quale unica arma di difesa l’ostinata passività che la circonda quasi come una barriera impenetrabile negandole per contro qualsiasi possibilità di redenzione, in una vibrante metafora dell'innocenza impossibilitata a riappropriarsi della propria identità violata, descritta con lucido cinismo e...
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26 settembre 2004 Opinione di SONATINE su "Mouchette - Tutta la vita in una notte"
ancora l'amore per bresson.ancora la carne nascosta sotto la morale dello sguardo.ancora il mondo come coacervo di mali,di lutti,di disattese speranza.le violenze,che sempre sono efferate nella silenziosità.il mondo dei piccoli,dei mediocri,che strangolano l'innocenza.l'innocenza che non si stanca di credere in sè,nella sua indomita coerenza di perversione della normalità(presunta).il finale da brividi,stupendo ed inenarrabile.
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