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Rose e pistole (1999)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Rose e pistole: minimo
Ritmo ritmo in Rose e pistole: presente
Impegno impegno in Rose e pistole: assente
Tensione tensione in Rose e pistole: presente
Erotismo erotismo in Rose e pistole: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Rose e pistole

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Rose e pistole (voti: 2 media: 2,50) 2

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locandina di Rose e pistole

La trama

Un uomo e una donna in fuga dal marito geloso di lei.

Campi Flegrei. Rosa e Angelo, una coppia di ventenni, lei è incinta e non lo sa ancora, sono in fuga perché inseguiti dall'ex marito di lei, il ricco macellaio Pappalardo, che ha assunto un killer, Bosnia, per far fuori il ragazzo. Alla ricerca di denaro facile per lasciare la città, Angelo si fa coinvolgere in una strana rapina, mentre Rosa, dopo un malriuscito tentativo di spaccio, raggiunge la sede di un telefono erotico dove ha lavorato in passato.  

Esordio di Carla Apuzzo, prodotto e cosceneggiato da Salvatore Piscicelli, il film propone un inedito ritratto della città. Talkshow di provincia, hotline, l'hinterland dei Campi Flegrei, sono il set in cui si muovono personaggi sopra e sotto le righe. Una trama troppo spezzettata e la smania di tarantineggiare, appesantiscono la curiosa "musica del caso" che l'esordiente Apuzzo aveva tentato di imbastire.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 49/1999

Tra Tarantino e la tarantella un inedito ritratto di Napoli. Un po’ troppo frammentato

La Napoli della tarantella sparisce in favore di quella alla Tarantino, santo protettore di questo “Rose e pistole”, presentato al Forum di Berlino. Esordio di Carla Apuzzo, prodotto e cosceneggiato da Salvatore Piscicelli, “Rose e pistole” propone un inedito ritratto della città, colorato e pieno di personaggi che si aggirano lungo i margini della società civile. Le Rose del titolo non sono fiori, ma due delle protagoniste; una incinta dell’amante-spacciatore, che cerca di sfuggire al geloso marito macellaio che ha affittato un killer serbo per ucciderla, l’altra che vive con un laido gestore di hotline. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di superficie 213 scritta il 2004-08-03 15:09:39 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Una pellicola ambiziosa ed in aprte riuscita questa opera prima di Carla Apuzzo,che mescola suggestione noir,pulp e da commedia italiana fornendo un film discreto,particolare ma con tante ingenuita' di scrittura.
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SI

Opinioni su Rose e pistole


2004-08-03 15:09:39 Opinione di superficie 213 su "Rose e pistole"
superficie 213

Una pellicola ambiziosa ed in aprte riuscita questa opera prima di Carla Apuzzo,che mescola suggestione noir,pulp e da commedia italiana fornendo un film discreto,particolare ma con tante ingenuita' di scrittura.

voto al film: superficie 213 assegna il voto sufficiente a Rose e pistole (1999)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2002-08-20 19:42:54 Opinione di rosebud su "Rose e pistole"
rosebud

Napoli, zona industriale di Bagnoli e dei Campi Flegrei. La storia è divisa in capitoli (Far West metropolitano, Maniaci, Elogio della dieta vegetariana) e si rifà abbastanza chiaramente al primo Tarantino : asincrasia degli avvenimenti, senza una obbligata cronologia ; alcuni personaggi che diventano solo delle 'parentesi' (un ladro di appartamenti va a derubare un serial-killer; una ragazza accetta l'invito a cena di uno strano insegnante di matematica) ; narrazione in continuo...

voto al film: rosebud assegna il voto mediocre a Rose e pistole (1999)

nessun commento
[utile per 1 utenti]



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