Il clan dei siciliani (1969)
Con Alain Delon, Jean Gabin, Lino Ventura, Irina Demick, Amedeo Nazzari
La trama
Roger Sartet, pericoloso rapinatore pluriomicida, propone al vecchio Vittorio Manalese, un siciliano che vive a Parigi e nasconde alla famiglia le sue losche attività, un colpo senza precedenti: impadronirsi dei gioielli di una mostra itinerante. Alla rapina partecipa anche Tony Nicosia, un mafioso italoamericano. Tutto sembra riuscire alla perfezione e l'ispettore Le Goff, incaricato del caso, brancola nel buio. Ma all'interno del gruppo qualcosa s'incrina...
Gabin+Ventura+Delon, abilmente amalgamati da un professionista della serie B come Verneuil. Il risultato è buono: cinema grintoso, atmosfere noir, caratteri sommessi. La partecipazione di Amedeo Nazzari lascia il segno.
L'opinione più votata
Di wang yu scritta il 07/03/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
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17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Il clan dei siciliani"
Originale gangster-movie, è diametralmente differente da tutte le altre pellicole noir del genere d'appartenenza perchè inquadrante e riflettente la stasi e i mesti momenti d'agnizione e riconoscimento all'interno di una famiglia (o per meglio dire) clan mafioso non più sotto una luce dei "mores maiorum"( fedeltà, pietà, severità e onore), ma da una panoramica del concessibile "possibile", di ciò che potrebbe avvenire in tali squallide realtà civili e prettamente europee, dove ...
voto al film: 
27 aprile 2011 Opinione di ezio su "Il clan dei siciliani"
Gran bel film.Questi sono i polar francesi che hanno reso celebre il genere.Poi mettere assieme Delon,Gabin,Ventura con grandi caratteristi e una storia avvincente (compreso il finale)il risultato non puo' che essere ottimo.Sono anche film come questo che a tutt'oggi si sente la mancanza. di un certo genere di pellicole.
voto al film: 
7 marzo 2011 Opinione di wang yu su "Il clan dei siciliani"
Elegante e ben girato ma cambia di ritmo e di genere troppe volte e poi il finale non mi è piaciuto . Bella la colonna sonora firmata da Ennio Morricone,voto 6
voto al film: 
20 marzo 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Il clan dei siciliani"
(Attenzione, contiene spoiler) A Parigi, un pericoloso criminale, Roger Sartet, riesce ad evadere di prigione grazie all’aiuto del clan mafioso dei Manalese. Mentre l’ispettore Le Goff gli dà la caccia, Roger propone a Vittorio Manalese, il vecchio boss a capo della famiglia mafiosa, di rubare dei gioielli custoditi all’interno di un museo di Roma. I malviventi, però, si vedono costretti a rinunciare al colpo a causa del sofisticato sistema di sicurezza di cui è dotato l’edificio....
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18 febbraio 2010 Opinione di hupp2000 su "Il clan dei siciliani"
Certo, cinque stelle per un film di “genere”, anni ’60, di “cassetta” (oggi, si direbbe un blockbuster), può sembrare eccessivo, ma come non restare estasiati di fronte ad una sceneggiatura “blindata”, attori che giocano sapientemente con il loro carisma, la colonna sonora di Ennio Morricone, i continui spostamenti da Parigi, a Roma, a New York, i colpi di scena, le donne alla James Bond, l’assenza di sparatorie e inseguimenti...
voto al film: 
16 novembre 2009 Opinione di rebis su "Il clan dei siciliani"
Polar d’intrattenimento che mescola ingenuità alla 007, approssimazioni narrative e sequenze d’azione esorbitanti (l'aereo che atterra in autostrada…) riscattate da un’accurata impaginatura formale che punta molte luci su Delon, benché il meglio lo riservi Lino Ventura, ispettore di polizia sempre in procinto di smettere di fumare… Sotto tono Gabin, evidentemente vittimizzato da un personaggio troppo compassato e ieratico. Lo sguardo puntato...
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15 luglio 2009 Opinione di sasso67 su "Il clan dei siciliani"
1+1+1+=1. La somma degli addendi, nel “Clan dei siciliani”, non dà il numero perfetto. Il risultato non è un noir “à la” Gabin, né film duro e secco come Ventura e neppure, ahimè, un avventuroso deloniano. Ci si trova di fronte ad un prodotto di durata eccessiva e tuttavia scialbo, con i due attori in parti di gangster che recitano personaggi di maniera, mentre la figura del poliziotto è per lunghi tratti tralasciata,...
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14 aprile 2009 Opinione di emmepi8 su "Il clan dei siciliani"
In film di grosso successo all’epoca e forse abbastanza sottovalutato dalla critica del momento proprio per questo. Ma vedendolo si capiscono meglio le ragioni del successo che restano integre a tutt’oggi. Una sfilata di attori generazionali, e con una perlina del nostro Amedeo Nazzari; quello che stona un po’ è l’accento siciliano di Gabin che sarei curioso di sentirlo nella versione originale. Il regista è stato un maestro dei films di genere, con cast prettamente maschili,...
voto al film: 
25 maggio 2008 Opinione di joseba su "Il clan dei siciliani"
Aiutato dal clan dei Malanese, Roger Sartet (Alain Delon) evade dal cellulare della polizia durante un trasferimento. Alla famiglia di origine siciliana l'evaso propone un colpo milionario: il furto dei gioielli francesi esposti a Villa Borghese a Roma, di cui possiede la mappa dei dispositivi d'allarme. Il boss Vittorio (Jean Gabin) pare interessato, tuttavia prima di sbilanciarsi chiede aiuto all'amico italiano Antonio Nicosia (Amedeo Nazzari). Constatata l'inespugnabilità della mostra, i...
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20 gennaio 2008 Opinione di urbangolfer su "Il clan dei siciliani"
C'è una fuga da trasferimento girata magistralmente.La zampata del grande Henri Verneuil.
voto al film: 
- negative [1]
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