Il grido (1957)
Con Steve Cochran, Alida Valli, Betsy Blair, Dorian Gray, Gabriella Pallotta
La trama
Aldo che lavora come operaio in uno zuccherificio convive da sette anni con Irma. Dalla loro unione è nata una bambina. Il marito di Irma è emigrato da molti anni e l'arrivo della notizia della sua morte apre per Aldo la prospettiva del matrimonio. Irma però non ne vuole più sapere dell'uomo e gli confessa di non amarlo più. Per Aldo e per la bambina comincia un viaggio in Val Padana, alla disperata ricerca di una donna che possa occuparsi di lui e della sua bambina.
La chiave individualistica di cui è permeato tutto il cinema di Antonioni viene affrontata partendo dalla travagliata vicenda di Aldo.
L'opinione più votata
Di Utente rimosso (signor joshua) scritta il 30/08/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [21]
- leggi tutte le opinioni
18 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "Il grido"
Un uomo e una bambina vagabondano per la pianura padana, cercando di ricostruirsi una vita. Ricorda tanto il vagabondaggio per Roma di un altro padre, alla ricerca di una bici rubata in compagnia del figlio. In un'altra Italia, verrebbe da dire. Qui la ricerca ha un obiettivo più sfuggente, ritrovare un senso per un'esistenza immiserita, materialmente e umanamente. Con una regia perfetta e spietata, Antonioni isola i personaggi come figurine perse nella nebbia del Polesine, non...
voto al film: 
30 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il grido"
L'omologazione spirituale a cui sono sottoposti gli esseri umani degli ultimi secoli, non tarda ad arrivare anche per i poveracci, coloro che tirano a campare tentando di costruirsi una vita sulle macerie delle vite altrui, totalmente loro malgrado. E come potrebbero scampare: tutto ciò che la borghesia fa per sfruttarli, ricade irrimediabilmente sopra di loro, come se tutti i loro sforzi non facessero altro che aggravare una già precaria condizione di vita. Ma è un cane...
voto al film: 
8 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Il grido"
VOTO 8+ DESOLATO Disperato grido d'angoscia verso un'esistenza segnata dalla sofferenza e dal dolore. Bellissime le location, sempre invernali che rispecchiano un malessere interiore, un vuoto incolmabile, un dolore universale. Senza via di scampo.
voto al film: 
3 marzo 2009 Opinione di jonas su "Il grido"
L’assunto del film è che certe inquietudini esistenziali non sono una prerogativa delle classi elevate ma possono riguardare anche i proletari (speravano di scamparla, e invece no). La dimostrazione viene affidata alla vicenda di un operaio che, inopinatamente abbandonato dall’amante proprio ora che potrebbero sposarsi (il marito di lei, emigrato da anni, è morto), prende a vagare senza meta con la sua bambina e incontra vari personaggi femminili, finché...
voto al film: 
6 febbraio 2009 Opinione di OGM su "Il grido"
Un uomo e, intorno a lui, il vuoto e la nebbia. Se, da un momento all’altro, e senza che ce ne accorgiamo, possiamo passare dall’essere oggetto di amore all’essere un peso di cui liberarsi, esattamente come, in un soffio, la vita ci scarica e ci consegna alla morte, allora è proprio vero che ognuno di noi è irrimediabilmente solo. Ed è proprio vero che dagli altri ci separa il nulla; e non appena smarriamo la direzione di casa, ci ritroviamo sballottati da una parte all’altra da...
voto al film: 
12 dicembre 2008 Opinione di steno79 su "Il grido"
Incompreso alla sua uscita, oggi viene giustamente considerato una delle opere maggiori di Antonioni : preannuncia le tematiche del disagio esistenziale e dell'alienazione che verranno sviluppate nelle opere successive, ma ciò che lo distingue è l'ambientazione proletaria e non borghese. Strutturato in maniera episodica, con il protagonista che compie una sorta di pellegrinaggio attraverso diverse tappe che lo rimandano ossessivamente al proprio fallimento, è attendibile ed efficace nelle...
voto al film: 
3 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Il grido"
Il grido non è solo quello folle e disperato della Valli a conclusione del film, ma è l'emblema, l'epitome della solitudine che il protagonista del film rappresenta, ma che per Antonioni è evidentemente una caratteristica situazione e sensazione umana. Ben recitato, ma soprattutto diretto con un ottimo gusto narrativo che ad Antonioni apparteneva, pur rinnegandolo spesso per lasciar spazio a paesaggi, fotografia, silenzi. Qui c'è anche questo, ma su tutto c'è una storia profondamente...
voto al film: 
26 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Il grido"
Uno dei film più drammatici e senza speranza di Antonioni, riuscito anche grazie al quasi (iper)realismo della messinscena: molti luoghi della Bassa sembrano le pianure americane e ricordano certi quadri di Edward Hopper. Da non sottovalutare anche una buona recitazione.
voto al film: 
15 novembre 2007 Opinione di emmepi8 su "Il grido"
Storia di Antonioni, sceneggiata da lui stesso con Ennio De Concini e Elio Bartolini, ottimo scrittore e sceneggiatore anche del successivo L'Avvetnura,capolavoro del cinema in assoluto. Gianni di Venanzo ha curato la splendida fotografia della bassa padania, avendo come collaboratori, futuri e preziosi professionisti del nostro cinema più bello, come Guarnieri e De Palma, che poi diventerà collaboratore fisso di Antonioni e poi sarà un grande operatore di Woody Allen. Il film...
voto al film: 
7 agosto 2007 Opinione di siberth su "Il grido"
Film grande, ma strano...profondamente strano!
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [21]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:
























