L'elemento del crimine (1984)
Con Michael Elphick, Esmond Knight, Me Me Lei
La trama
Il detective Fisher, reduce da un viaggio in un Europa crepuscolare, dominata da disordine, caos e morte si confessa ad uno psicoanalista del Cairo. Fisher, tornato in Egitto traumatizzato dall'Europa dove ha condotto un'indagine su una serie di omicidi, si confida con il suo psicoterapeuta e gli racconta del suo incontro con Osborne, il suo vecchio professore, autore del libro "L'elemento del crimine" dove si teorizzava che un poliziotto debba identificarsi con il criminale per svelare il mistero della sua condotta.
Un film sotto ipnosi quello con cui esordì nel 1994 il danese Lars Von Trier. Un "cuore di vetro" soprendente che manipola i materiali visivi e psicologici del noir e del thriller (da "Rapporto confidenziale" di Orson Wells a "M" di Fritz Lang, passando per Tarkovskij) estremizzando il linguaggio (cinemascope e macchina a mano, barocchismi sfrontati). Il film fa parte di una trilogia che comprende anche i successivi "Epidemic" (1987) e "Europa" (1991). Von Trier si permette sublimi "alienazioni temporali e geografiche", descrive il caos dall'interno, evoca l'orrore della Storia e contempla con freddezza l'impasse della Cultura.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 01/09/2009 - utile per 1 utenti
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12 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "L'elemento del crimine"
L'elemento del crimine, ovvero: qualcosa che non esiste se non in modo teorizzato, uno stato mentale che non è caratterizzabile, né generalizzabile, né trascrivibile, se non in u libro infinito che contiene un capitolo per ogni uomo o donna presenti sulla terra. Facciamo dunque finta, che tutto quello che sappiamo sugli assassini, sia sbagliato alla radice, costringiamoci ad entrare in una realtà figurata, in cui la differenza tra l'esistere o l'essere una...
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5 dicembre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "L'elemento del crimine"
Dogma95 doveva ancora attendere un decennio prima di essere stilato e sottoscritto, ma Von Trier faceva prove di rivoluzione già nel lontano ’84. Il suo film d’esordio è un’eclatante ammissione d’intenti: gran brama di mettersi in mostra, stabilire le basi di un solido progetto futuro, voglia di dire tanto e subito, magari per mezzo di una lingua nuova. Il regista desidera ardentemene fare tutto ciò e con L’elemento del crimine già ci...
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1 settembre 2009 Opinione di bradipo68 su "L'elemento del crimine"
La prima parte della trilogia sull'Europa deflagra in tutta la sua potenza espressiva.E'nata una stella del firmamento registico internazionale.Prima di scrivere qualche riga su questo film vi confesso che l'ho dovuto rivedere due volte,praticamente di seguito perchè alla prima visione non avevo colto quasi nulla.E'un film che stupisce per il suo essere al di fuori del tempo,che vive di una cornice inquietante che spesso tende ad oscurare l'aspetto concettuale del film. Con la seconda...
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1 luglio 2009 Opinione di Utente rimosso (Pissio69) su "L'elemento del crimine"
Il film ha una buona trama, ma secondo me è troppo intricato ed ha un ritmo un pò lento, ci vorrebbero più ritmo e colpi di scena (sia chiaro che non voglio dire che deve essere violento per essere bello). Comunque ho apprezzato molto il doppiaggio italiano, di cui ricordiamo Paolo Poiret, per Fisher, e Michele Kalamera, per Osborne, poichè le voci si legavano perfettamente al personaggio assegnato. Anche l'ambientazione costantemente notturna mi è...
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17 giugno 2009 Opinione di mm40 su "L'elemento del crimine"
L'elemento del crimine non è una costante della società, ma dell'uomo stesso. Impianto noir e dramma piscologico per l'esordio in lungometraggio di Lars Von Trier; qui accostato a gente come Tarkovskij, Lynch o Welles, ma purtroppo per lui ancora un po' troppo acerbo. (Io ci vedo anche del Cronenberg, a dire il vero). Dettaglio principale dell'operazione è l'uso del colore: Von Trier utilizza una pellicola virata al giallo-verde marcio, che risalta il sordido della storia. Impossibile...
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29 maggio 2009 Opinione di kotrab su "L'elemento del crimine"
Esordio nel lungometraggio insieme originale e pieno di riferimenti cinematografici, mescolati in un autentico minestrone di una Europa disfatta, enigmatica, rievocata dall'inconscio sotto ipnosi, alla ricerca dell'origine del Male. Difficile ma non ostico come l'antipatico Epidemic, e soprattutto molto più affascinante da vedere. E sicuramente da approfondire. 7 1/2
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3 aprile 2007 Opinione di carlos brigante su "L'elemento del crimine"
Noir delirante e visionario in cui Trier fa un uso "sperimentale" dei colori, caratteristica questa delle sue prime opere. Si veda "Image of relief", "Epidemic" ed "Europa"......
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17 ottobre 2006 Opinione di flash41_99 su "L'elemento del crimine"
E' un noir noir, colore giallastro, telecamera mossa a mano, disgregamento totale di tutto. Dialoghi cadenzati, movimenti lenti, ambienti umidi e disordinati, grovigli di ogni genere, animali morti, carte sporche disseminate dappertutto, abiti cenciosi, sporcizia, putridume, luce fioca di lanterna. Il mondo è marcio. Tutto è annegato nell'acqua dal basso e una pioggia fastidiosa ed intermittente dall'alto. Un film incredibilmente bello nel suo genere. Mi rendo conto di quanto sia geniale...
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16 ottobre 2006 Opinione di Darjus su "L'elemento del crimine"
Un incubo buio ed ipnotico alla ricerca del male. Fattore esogeno che proviene da una società inadeguata, o endogeno perché nascosto nel cuore degli uomini? Von Trier si esime dal rispondere e fa bene, evitando la tendenza all’indottrinamento che lo caratterizzerà in futuro. Al contrario dà forma ad un noir atipico e malsano, straniante (grazie all’uso dei filtri, ancora ammessi in fase “pre-dogma”) e ricco di simbolismi (specchi e cavalli morti), bizantismi stilistici e...
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26 giugno 2006 Opinione di naife77 su "L'elemento del crimine"
sono fanatica di Von Trier ed in assoluto L'elemento del crimine è il suo film più riuscito! Vieni assolutamente assorbito dall'atmosfera, dai percorsi della mente, da un europa travolta dal caos! L'orrore si palesa chiaramente ma non c'è scappatoia si deve solo soccombere!
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