L'estate di Kikujiro (1999)
Con Takeshi Kitano, Yusuke Sekiguchi, Kayoko Kishimoto, Kazuko Yoshiyuki
La trama
È estate e Masao si sta annoiando. Il bambino abita a Tokyo con sua nonna che lavora tutto il giorno. I suoi amici sono partiti per le vacanze e il campo da pallone dove gioca con i suoi amici è deserto. Grazie ad un'amica di sua nonna, Masao incontra Kikujiro, un cinquantenne duro con il quale va alla ricerca della madre che non conosce e che vive vicino al mare. Kikujiro ha qualche difetto e sicuramente non è la persona adatta per accompagnare Masao nel viaggio, ma non può dirgli di no.
Con un occhio a "Il monello" di Chaplin, rivisto attraverso la tradizione moderna di road movie con bambini, Kitano coniuga il suo straordinario senso cromatico con il suo gusto per la comicità demenziale e con quella malinconia della violenza e della perdita dell'anima giapponese che sempre serpeggia nei suoi film. La favola, che in fondo non è buona, ma rattristata dall'immagine di una madre che si è rifatta una vita "regolare", concilia, almeno, sulla possibilità di solidarietà tra personaggi che, all'apparenza, non dovrebbero aver niente a che spartire. Formalmente accecante, è capace di meraviglie visive con le suggestioni e i lampi generati dall'inconscio infantile e da quello, bizzarro, di un adulto che vive oltre la soglia dell'eccentricità.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 50/1999
Takeshi Kitano torna alla grande per raccontare l’odissea di un bambino e del suo singolare compagno di viaggio. Con i toni dolci della commedia
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 11/10/2010 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [2]
- positive [30]
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7 dicembre 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "L'estate di Kikujiro"
Divertente, poetico, doloroso, surreale, malinconico, immaginifico, intimamente ludico e moderatamente citazionista. Perfetto nello stile, sentimentale ma non sentimentalista, è un'apologia disincantanta della puerizia e del suo (dis)incanto. Cosa diavolo si può volere di più da un film?
voto al film: 
8 agosto 2011 Opinione di yume su "L'estate di Kikujiro"
Un bambino con due buffe alucce bianche applicate sullo zainetto azzurro corre verso la scuola. E’ l’ultimo giorno prima delle vacanze. All’uscita chiede al compagno cosa farà adesso. “Andrò al paese di mio padre, è bello, è vicino al mare “Beato te!” Nove anni e tanta solitudine, d’estate è ancora peggio, finiti gli allenamenti a calcetto, partiti tutti i piccoli amici, nessun papà o mamma che...
voto al film: 
30 maggio 2011 Opinione di danandre67 su "L'estate di Kikujiro"
decisamente non e' il genere che preferisco,troppo pesante e palloso
voto al film: 
30 dicembre 2010 Opinione di clario su "L'estate di Kikujiro"
gli ambienti, più che i personaggi, di Kitano ti rimangono dentro. Anche se nei suoi film vengono trattate simbolicamente la totalità delle situazioni umane con gli annessi sentimenti, quelle che vengono rievocate anche dopo la visione sono le situazioni più intrise di malinconia che di altro, di quel qualcosa di indecifrabile che risiede nelle emozioni più forti, in cui si ha quel costante sentimento di mancanza, di perdita di qualcosa che non è collocato...
voto al film: 
2 dicembre 2010 Opinione di ligeti su "L'estate di Kikujiro"
Takeshi Kitano firma qui un film che possiede la fresca semplicità di un sentiero di campagna. Masao è un bambino che abita a Tokyo con la nonna che lavora tutto il giorno. Con l’arrivo dell’estate, Masao inizia a sentirsi solo: i suoi amici sono partiti per le vacanze e il campo di pallone dove gioca è ormai deserto. Decide quindi di andare alla ricerca di sua madre, che non conosce e che vive vicino al mare. Un’amica di sua nonna gli affianca...
voto al film: 
11 ottobre 2010 Opinione di OGM su "L'estate di Kikujiro"
Un Kitano ad altezza di bambino, in cui l’ironia si confonde con l’ingenuità. Il teatro di figure surreali ed artificiose, che caratterizza le sue opere autobiografiche, diventa qui il mondo deformato da un sogno/incubo infantile, in cui la vita degli adulti si inserisce come aspetto a volte divertente, a volte spaventoso. Il colore è una nota espressionistica rivestita di una luce onirica: la sua superficie ha l’insulsa opacità e la sfacciata...
voto al film: 
8 ottobre 2010 Opinione di SaintlySinner su "L'estate di Kikujiro"
Un bambino abbandonato dai genitori che vive con la nonna, finita la scuola e con l'inizio delle vacanze estive, si ritrova da solo, senza amici e senza sapere cosa fare. Decide allora di andare a cercare la madre nel paese in cui vive. Un'amica di famiglia propone il marito per accompagnarlo, forse non proprio la persona più indicata. Inizia così il viaggio di questa improbabilissima coppia. Favole agrodolce, ironica, profonda ma anche molto divertente. Molte...
voto al film: 
2 ottobre 2010 Opinione di LAMPUR su "L'estate di Kikujiro"
Uno sgangherato yakuza di quartiere (anche se il capo quartiere mi è sembrata più la moglie…) accompagna un bimbetto dolcemente paffutello alla ricerca della madre. L’atipico road movie che ne segue è spesso tirato per i capelli anche se si fa seguire senza fatica, Kitano impersona il bulletto da redimere e svirgola a più riprese sopra le righe, anche se la scena in piscina mi ha fatto scompisciare e le tre stelle se le guadagna praticamente...
voto al film: 
25 giugno 2010 Opinione di menestrello su "L'estate di Kikujiro"
Film commovente, Kitano costruisce una storia bellissima che punta sui sentimenti più forti dell'animo umano (genitori, figli, idea di famiglia) incorniciandola con musiche azzeccate ed una grande tecnica registica.
voto al film: 
28 gennaio 2010 Opinione di baggio su "L'estate di Kikujiro"
attualmente il mio film preferito in assoluto!!!
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [2]
- positive [30]
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