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L'estate di Kikujiro (1999)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'estate di Kikujiro: presente
Ritmo ritmo in L'estate di Kikujiro: presente
Impegno impegno in L'estate di Kikujiro: minimo
Tensione tensione in L'estate di Kikujiro: minimo
Erotismo erotismo in L'estate di Kikujiro: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'estate di Kikujiro

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'estate di Kikujiro (voti: 79 media: 4,11) 79

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La trama

È estate e Masao si sta annoiando. Il bambino abita a Tokyo con sua nonna che lavora tutto il giorno. I suoi amici sono partiti per le vacanze e il campo da pallone dove gioca con i suoi amici è deserto. Grazie ad un'amica di sua nonna, Masao incontra Kikujiro, un cinquantenne duro con il quale va alla ricerca della madre che non conosce e che vive vicino al mare. Kikujiro ha qualche difetto e sicuramente non è la persona adatta per accompagnare Masao nel viaggio, ma non può dirgli di no.  

Con un occhio a "Il monello" di Chaplin, rivisto attraverso la tradizione moderna di road movie con bambini, Kitano coniuga il suo straordinario senso cromatico con il suo gusto per la comicità demenziale e con quella malinconia della violenza e della perdita dell'anima giapponese che sempre serpeggia nei suoi film. La favola, che in fondo non è buona, ma rattristata dall'immagine di una madre che si è rifatta una vita "regolare", concilia, almeno, sulla possibilità di solidarietà tra personaggi che, all'apparenza, non dovrebbero aver niente a che spartire. Formalmente accecante, è capace di meraviglie visive con le suggestioni e i lampi generati dall'inconscio infantile e da quello, bizzarro, di un adulto che vive oltre la soglia dell'eccentricità.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 50/1999

Takeshi Kitano torna alla grande per raccontare l’odissea di un bambino e del suo singolare compagno di viaggio. Con i toni dolci della commedia

Follie di Takeshi Kitano, l’autore cattivo e inventivo che ha rianimato con folgoranti pennellate (“Hana-bi”) e suicidi in primo piano (“Sonatine”), con una violenza che, programmaticamente, sfiora sempre l’autoparodia e risate che paiono ferite che squarciano il volto umano, il cinema giapponese contemporaneo. Amatissimo dal pubblico dell’ultimo festival di Cannes, esce in Italia “L’estate di Kikujiro”, l’ultimo film di Kitano, spiazzante road movie “natalizio”, che descrive il viaggio attraverso il Giappone, durante un’estate calda, di Masao, un bambino alla ricerca della madre, e di uno stravagante ex yakuza un po’ suonato, cui Masao è stato affidato da un’amica della nonna. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 11/10/2010 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto ottimo

Un Kitano ad altezza di bambino, in cui l’ironia si confonde con l’ingenuità. Il teatro di figure surreali ed artificiose, che caratterizza le sue opere autobiografiche,  diventa qui il mondo deformato da un sogno/incubo infantile, in cui la vita degli adulti si inserisce come aspetto a volte divertente, a volte spaventoso. Il colore è una nota espressionistica rivestita di una luce onirica: la sua superficie ha l’insulsa opacità e la sfacciata compattezza della plastica, però è addolcita dall’alone di un animo innocente e incline al sorriso. Questa magia rispecchia la natura ambigua degli angeli, che la fantasia dei cartoni animati dipinge come creature buone ed eteree, ma anche simpatiche e birichine.  Questo scanzonato candore stempera e tampona la desolante cattiveria dei “grandi”, che sono egoisti, avidi, traditori ed imbroglioni, avendo perso il senso della bellezza della vita e del valore dell’uomo. Intorno al piccolo Masao ruota una colossale giostra di pupazzi, tutti variamente impegnati, nel bene e nel male, a mentirsi a vicenda e prendersi in giro: la finzione, alcune volte, è una pietosa illusione, altre volte è una vergognosa truffa, però la claunesca maestria di Kitano-Kikujiro riesce a far sì che lo spettacolo mantenga sempre la parvenza di una favola, così che basterà non crederci per farlo diventare innocuo. L’estate di Kikujiro è un road movie in maschera, che sembra prendere in prestito dal capolavoro di Benigni l’idea di trasformare la triste serietà della vita in un percorso giocoso e ricco di sorprese, che, ad ogni svolta del cammino, ci prepara una nuova promessa di vittoria.
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Opinioni su L'estate di Kikujiro


7 dicembre 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "L'estate di Kikujiro"
Winnie dei pooh

Divertente, poetico, doloroso, surreale, malinconico, immaginifico, intimamente ludico e moderatamente citazionista. Perfetto nello stile, sentimentale ma non sentimentalista, è un'apologia disincantanta della puerizia e del suo (dis)incanto. Cosa diavolo si può volere di più da un film?

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto ottimo a L'estate di Kikujiro (1999)

4 commenti
[utile per 2 utenti]

8 agosto 2011 Opinione di yume su "L'estate di Kikujiro"
yume

Un bambino con due buffe alucce bianche applicate sullo zainetto azzurro corre verso la scuola. E’ l’ultimo giorno prima delle vacanze. All’uscita chiede al compagno cosa farà adesso. “Andrò al paese di mio padre, è bello, è vicino al mare “Beato te!” Nove anni e tanta solitudine, d’estate è ancora peggio, finiti gli allenamenti a calcetto, partiti tutti i piccoli amici, nessun papà o mamma che...

voto al film: yume assegna il voto ottimo a L'estate di Kikujiro (1999)

nessun commento
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30 maggio 2011 Opinione di danandre67 su "L'estate di Kikujiro"
danandre67

decisamente non e' il genere che preferisco,troppo pesante e palloso

voto al film: danandre67 assegna il voto mediocre a L'estate di Kikujiro (1999)


30 dicembre 2010 Opinione di clario su "L'estate di Kikujiro"
clario

gli ambienti, più che i personaggi, di Kitano ti rimangono dentro. Anche se nei suoi film vengono trattate simbolicamente la totalità delle situazioni umane con gli annessi sentimenti, quelle che vengono rievocate anche dopo la visione sono le situazioni più intrise di malinconia che di altro, di quel qualcosa di indecifrabile che risiede nelle emozioni più forti, in cui si ha quel costante sentimento di mancanza, di perdita di qualcosa che non è collocato...

voto al film: clario assegna il voto ottimo a L'estate di Kikujiro (1999)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


2 dicembre 2010 Opinione di ligeti su "L'estate di Kikujiro"
ligeti

Takeshi Kitano firma qui un film che possiede la fresca semplicità di un sentiero di campagna. Masao è un bambino che abita a Tokyo con la nonna che lavora tutto il giorno. Con l’arrivo dell’estate, Masao inizia a sentirsi solo: i suoi amici sono partiti per le vacanze e il campo di pallone dove gioca è ormai deserto. Decide quindi di andare alla ricerca di sua madre, che non conosce e che vive vicino al mare. Un’amica di sua nonna gli affianca...

voto al film: ligeti assegna il voto buono a L'estate di Kikujiro (1999)

2 commenti
[utile per 7 utenti]

11 ottobre 2010 Opinione di OGM su "L'estate di Kikujiro"
OGM

Un Kitano ad altezza di bambino, in cui l’ironia si confonde con l’ingenuità. Il teatro di figure surreali ed artificiose, che caratterizza le sue opere autobiografiche,  diventa qui il mondo deformato da un sogno/incubo infantile, in cui la vita degli adulti si inserisce come aspetto a volte divertente, a volte spaventoso. Il colore è una nota espressionistica rivestita di una luce onirica: la sua superficie ha l’insulsa opacità e la sfacciata...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a L'estate di Kikujiro (1999)

6 commenti
[utile per 14 utenti]


8 ottobre 2010 Opinione di SaintlySinner su "L'estate di Kikujiro"
SaintlySinner

Un bambino abbandonato dai genitori che vive con la nonna, finita la scuola e con l'inizio delle vacanze estive, si ritrova da solo, senza amici e senza sapere cosa fare. Decide allora di andare a cercare la madre nel paese in cui vive. Un'amica di famiglia propone il marito per accompagnarlo, forse non proprio la persona più indicata. Inizia così il viaggio di questa improbabilissima coppia. Favole agrodolce, ironica, profonda ma anche molto divertente. Molte...

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a L'estate di Kikujiro (1999)

2 commenti
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2 ottobre 2010 Opinione di LAMPUR su "L'estate di Kikujiro"
LAMPUR

Uno sgangherato yakuza di quartiere (anche se il capo quartiere mi è sembrata più la moglie…) accompagna un bimbetto dolcemente paffutello alla ricerca della madre. L’atipico road movie che ne segue è spesso tirato per i capelli anche se si fa seguire senza fatica, Kitano impersona il bulletto da redimere e svirgola a più riprese sopra le righe, anche se la scena in piscina mi ha fatto scompisciare e le tre stelle se le guadagna praticamente...

voto al film: LAMPUR assegna il voto sufficiente a L'estate di Kikujiro (1999)

6 commenti


25 giugno 2010 Opinione di menestrello su "L'estate di Kikujiro"
menestrello

Film commovente, Kitano costruisce una storia bellissima che punta sui sentimenti più forti dell'animo umano (genitori, figli, idea di famiglia) incorniciandola con musiche azzeccate ed una grande tecnica registica.

voto al film: menestrello assegna il voto buono a L'estate di Kikujiro (1999)


28 gennaio 2010 Opinione di baggio su "L'estate di Kikujiro"
baggio

attualmente il mio film preferito in assoluto!!!

voto al film: baggio assegna il voto ottimo a L'estate di Kikujiro (1999)




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