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Opinione di Lina su La nona porta

[The Ninth Gate, Francia, Spagna 1999, Horror, durata 141']   Regia di Roman Polanski
Con Johnny Depp, Frank Langella, Lena Olin, Emmanuelle Seigner




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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15/11/2011 voto al film: voto buono

Sul film

E dire che gli horror che trattano la tematica del satanismo non li guardo mai perchè proprio non li reggo, eppure in questo caso la trama è riuscita a rapirmi. Sono rimasta assoggettata quasi subito dalla visione perchè pervasa da una morbosa curiosità... forse questo non è il miglior lavoro di Polanski, ma non è certamente un buco nell'acqua. Chi però si aspetta il solito clichè di sequenze sanguinolente, discese o entrate nel buio più totale ed apparizioni improvvise di mostri o fantasmi spaventosi rimarrà deluso perchè questo è un film 'graficamente pulito' e più che altro ricco di una tensione psicologica che brucia a fuoco lento e che si avverte soprattutto in quei momenti di silenzio in cui il protagonista Dean Corso è alla ricerca o alla scoperta di qualcosa. Bastano solo i suoi penetranti occhi scuri spesso smarriti e confusi, a comunicare ansia allo spettatore. Ogni suo gesto, guizzo ed espressione lascia intuire quanto egli stesso sia soggiogato dal fascino del male. Il punto di forza di questo film è lo stile torbido col quale spiega e non spiega i fatti, rivela e non rivela i misteri che aumentano sempre di più e soprattutto fa credere e poi smentisce dubbi e sospetti perfino durante le sequenze finali. E' un horror psicologico per menti intelligenti che più che seguire e godersi una storia con tutti i suoi enigmi, amano intuirli, decifrarli e coglierne l'essenza ancor prima che vengano spiegati e che ogni gioco giunga al termine. Dunque, anche se non si può di certo lodare Polanski per aver scelto un soggetto veramente originale, bisogna riconoscergli il merito di averlo saputo illustrare in maniera differente, efficace, intrigante. Esoterismo e stregoneria non sono nuovi in ambito cinematografico, forse troppe volte sono stati raccontati con o senza successo, eppure il regista è riuscito a farci sentire ancora una volta affascinati da tutto ciò che è astratto, oscuro e perverso. La trama è ben strutturata e rivela approfondendo - anche se mai totalmente forse - il suo background man mano che scorre attraverso lo sguardo attento di tutti quegli spettatori che non si annoiano mai di fronte ai rebus, ma che ne sono anzi attratti. Così, una serie di morti orribili, ma seguenti un ordine prevedibile e quasi indispensabile, una missione azzardata eseguita ad un certo punto con irrazionalità, un'inquietante caccia tra il gatto e il topo per la conquista del potere supremo, riti e simbolismi satanici, distinzioni rischiose fra il bene e il male qui mostrati come due grandi forze in contrapposizione, alcune identità ambigue, un pizzico di conturbante erotismo e finalmente la scopertà della verità e dei veri scopi dei protagonisti rende questo film forse non un capolavoro sul genere, ma comunque un valido prodotto e per dirla tutta, l'epilogo tanto criticato per me è stata la parte più interessante fra tutte proprio perchè inaspettata e non del tutto conclusiva, ma di soluzione sfuggente.

Sulla regia di Roman Polanski

Ha fatto un buon lavoro. Ha classe e stile.

Sull'interpretazione di Johnny Depp

In un ruolo tanto inquietante non ce lo avrei mai visto, eppure ha saputo interpretarlo con la giusta postura asciutta ed un po' cinica da tipico guerriero che non vuole mollare la propria causa. Un insieme di sguardi profondi, duri, insofferenti, meravigliati e sconvolti quando l'occasione lo richiedeva, rendono la sua prova molto valida. Ancora una volta Johnny ci ha dimostrato la sua duttilità e versatilità.

Sull'interpretazione di Frank Langella

Perfettamente calato nel ruolo. Ha sempre avuto quel nonsochè di inquietante.

Sull'interpretazione di Lena Olin

Brava.

Sull'interpretazione di Emmanuelle Seigner

Che interpreti una creatura angelica o diabolica non viene chiarito, però s'è rivelata l'incarnazione perfetta dell'ambiguità fatta in persona.

Sulla colonna sonora

Incisiva ed adeguata.


SI

Commenti

  • 16 novembre 2011, 08:04 di GIANNISV66

    Film ben realizzato e di indubbio fascino, però anche a me il finale deluse alquanto. A parte questa considerazione, concordo con la tua opinione. Ciao

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  • 16 novembre 2011, 14:11 di Lina

    Grazie del commento e per curiosità, potrei sapere come mai non ti è piaciuto il finale? Un caro saluto Gianni ;-)

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  • 17 novembre 2011, 09:06 di GIANNISV66

    Mi aspettavo un colpo di scena, qualcosa che ci lasciasse tutti a bocca aperta. E invece ho trovato un finale criptico, che non spiega nulla e lascia tutti i dubbi irrisolti (a parte il fatto che Corso era il predestinato a varcare la "nona porta", cosa che si poteva intuire fin dall'inizio). Non che mi piacciano i film che ti spiegano tutto, però - almeno secondo me - il regista avrebbe dovuto lasciare degli indizi in modo da far "intuire" una possibile chiave di lettura allo spettatore. Qui invece non ci ho capito davvero nulla. Non è da Polanski (bellissimo a mio avviso invece il finale de "L'uomo nell'Ombra") Un caro saluto anche a te :-)

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  • 17 novembre 2011, 12:09 di Lina

    Davvero non ci hai capito nulla? E cos'è che non hai capito di preciso? Secondo me invece è tutto di facile intuizione. Corso aveva perseguito la sua missione sapendo di rischiare molto non solo perchè ad un certo punto la curiosità lo aveva sopraffatto, ma soprattutto perchè il fascino ed il potere dell'occulto lo spingevano ad andare anche contro se stesso e la sua natura. Desiderava scoprire tutta la verità sul libro del Diavolo, sul suo simbolismo e su come poterlo usare e la "creatura" che lo protegge credo fosse proprio quella che aveva scritto la nona porta. Non era propriamente un angelo di luce e si intuisce dalla tenebrosità che lasciava trasparire il suo sguardo, ma si era innamorata di Corso e quindi vegliava su di lui e non voleva che morisse. Io l'ho percepita come una sorta di Lucifero in gonnella che attira lentamente il suo prescelto nella sua rete fino a fargli varcare la nona porta perchè diventasse un essere come lei. A me i film psicologici in cui devi capire il senso piacciono tantissimo perchè data la loro ambiguità, spesso hanno più di un'interpretazione che gli si addica...

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  • 17 novembre 2011, 13:45 di GIANNISV66

    Però.....mi hai fatto notare particolari che mi erano sfuggiti! Grazie per le delucidazioni.

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  • 17 novembre 2011, 14:04 di Lina

    Be', sai Gianni, questa è solo la mia personale interpretazione dei fatti del film, ma se tu ne hai un'altra dimmela pure perchè sarei curiosa di leggerla perchè i confronti aiutano a comprendere meglio le cose!

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  • 17 novembre 2011, 19:02 di GIANNISV66

    Mah!?! dovrei rivederlo (lo vidi quando uscì nelle sale e forse un'altra volta in televisione) magari anche alla luce delle tue considerazioni potrei darti una mia interpretazione. Così basandomi sulla memoria non mi arrischio. Ciao

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  • 17 novembre 2011, 19:07 di Lina

    Be', certo posso capirlo e quindi quando ti capiterà di rivederlo, sarò curiosissima di leggere le tue nuove impressioni! ;-)

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