Crimini e misfatti (1989)
Con Martin Landau, Woody Allen, Mia Farrow, Anjelica Huston
La trama
Un affermato oculista ha un'amante ossessiva. Poiché suo fratello ha conoscenze nel mondo criminale, lo spinge a eliminare la donna, dopo di che si mostra a piangere calde lacrime di coccodrillo. Intanto un regista idealista assiste al trionfo di un personaggio televisivo vacuo e senza morale che, per di più, gli porta via la donna.
Woody Allen non rinuncia alle sue battute fulminanti, ma si fa amaro: il suo film è un attacco alla debolezza delle coscienze (si commettono azionacce, ma si continua a vivere tranquillamente) e all'inconsistenza di un mondo che premia i palloni gonfiati e umilia gli onesti. Il tutto con un tono accorato ma leggero.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 2011-08-03 17:54:59 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
voto 9/10
- sufficienti [5]
- positive [34]
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2011-08-03 17:54:59 Opinione di steno79 su "Crimini e misfatti"
Tra i film più maturi di Allen, Crimini e misfatti si divide in due storie: la prima riguarda un oculista ebreo che fa uccidere un'amante divenuta pericolosa per la sua rispettabilità, la seconda riguarda un documentarista che non riesce a conciliare vita privata e professionale. Non si tratta di un film ad episodi perchè le due vicende sono sottilmente intrecciate, pur scorrendo in parallelo e incontrandosi soltanto nel finale. Entrambe le parti del film sono complesse...
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2010-12-15 02:51:29 Opinione di Luke Vacant su "Crimini e misfatti"
In diversi film di Allen prima che la potenza del racconto si manifesti al massimo bisogna aspettare del tempo. Così è per il primo tempo di questa pelllicola, poi il tono si fa amaro, la delusione è palese. E quelle battute sarcastiche e divertenti che solo lui sa tirare fuori rendono il tutto più triste. Commovente.
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2010-08-17 23:56:55 Opinione di busini su "Crimini e misfatti"
Brillante drama diretto da un W. Allen in ottima forma. Spaccato di una società senza scrupoli accompagnata da un crescente materialismo.
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2010-02-12 14:23:13 Opinione di patinho91 su "Crimini e misfatti"
niente di speciale ma si lascia comunque guardare..impreziosito dalla presenza di allen come attore e le scene con lui presente sono le migliori
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2009-12-03 19:50:27 Opinione di Tato88 su "Crimini e misfatti"
Pacato e un pò scialbo, si sente la differenza da una tradizionale commedia alleniana che fa riflettere e questa che invece richiede di riflettere. Decisamente non il miglior lavoro del regista, sebbene non manchino elementi interessanti come la caratteristica regia di Woody, mai banale nè canonica.
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2009-11-18 05:02:13 Opinione di LAMPUR su "Crimini e misfatti"
Ecco il Woody Allen ancora lungi dall’inebetimento delle location europee, dispensate a piene mani da amministrazioni abili a fiutare il richiamo mediatico. Il Woody Allen da assaporare a pieni polmoni, che ti lascia groggy con la tragedia che trabocca dallo schermo, ed un attimo dopo ti strappa una risata mondiale mentre hai ancora le budella intrise di commozione. Sono soprattutto questi testa-coda il marchio di fabbrica di un grande che, tranne vaghi segnali (“Basta che...
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2009-06-07 12:36:29 Opinione di will kane su "Crimini e misfatti"
Se volevate un esempio del pessimismo radicale di Woody Allen, che fa da controcampo a quell'ottimismo insopprimibile che chiude "Manhattan"(ma si tratta, in quel caso, anche di un dialogo con il proprio Io,e la spinta a mettersi tuttavia in discussione e in gioco) ecco "Crimini e misfatti", che agli Oscar '90 ebbe un buon numero di candidature. Il tema è l'assenza di coscienza, il concetto che l'Uomo tenda a comportarsi male perchè confida in un favorevole giro della sorte, o...
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2009-02-17 10:19:54 Opinione di ultrapaz su "Crimini e misfatti"
Un Woody Allen molto più amaro e pessimista del solito (ma che comunque non rinuncia alle sue tipiche battute) realizza un film toccante e potente che cresce d’intensità a poco a poco fino ad un finale strepitoso e beffardo. Grandioso Martin Landau nel ruolo del ricco oculista.
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2008-12-31 02:03:45 Opinione di mm40 su "Crimini e misfatti"
Allen dolceamaro, essenzialmente drammatico, ma con ampi risvolti di commedia o addirittura comici (la scenetta a quattro al ristorante, ma anche la fulminante battuta "L'ultima donna in cui sono entrato è la statua della libertà"). Il discorso è di uno spessore filosofico e religioso ben superiore alla media dei prodotti alleniani visti finora, inevitabile il paragone con il 'silenzio di Dio' bergmaniano; il crimine rimane impunito, il patetico viene accettato come buon gusto,...
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2008-11-27 13:44:23 Opinione di michel su "Crimini e misfatti"
RIDI CHE (NON) TI PASSA. Un regista idealista (ergo squattrinato) deve realizzare un documentario su un produttore di successo (dunque egocentrico e presuntuoso). Incapace di ingoiare il rospo si farà licenziare e persino soffiare la ragazza. Un medico famoso fa uccidere l’amante divenuta ingombrante. Le due vicende procedono parallele per poi incrociarsi nel finale di questo film ambizioso. Il peccato, il senso di colpa, la ricerca della felicità, sono alcuni dei temi che lo...
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