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Opinione di j.d. su SOS Summer of Sam - Panico a New York

[Summer of Sam, USA 1999, Drammatico, durata 144']   Regia di Spike Lee
Con Ben Gazzara, John Leguizamo, Adrien Brody, Mira Sorvino




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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19/04/2009 voto al film: voto ottimo

Sul film

Nella torrida estate del 1977, la popolazione di New York fu terrorizzata da un serial killer che si faceva chiamare il "figlio di Sam" alias David Berkowitz e che uccideva a sangue freddo giovani donne o coppie appartate nelle loro auto, con una 44 magnum. Con tutti questi omicidi, il panico comincia a diffondersi per le strade della città. Specialmente nei paraggi del Bronx, dove il figlio di Sam predilige mietere le sue vittime. Con l'occhio distaccato ma allo stesso tempo coinvolto di un antropologo, Spike Lee parte da un fatto di cronaca nera per immergersi in questo microcosmo italoamericano, scavando nelle dinamiche di gruppo di questi personaggi, nel loro modo di percepire la realtà e vivere i rapporti parentali, d'amore e d'amicizia. Al centro di questo racconto corale, c'è il simpatico Vincent, parrucchiere nevrotico e dongiovanni, interpretato da un bravissimo John Leguizamo. Attorno a lui, la timida moglie, l'amico punk Richie e un manipolo di amici del quartiere coinvolti in traffici loschi. Sullo sfondo, "la febbre del sabato sera" e il fenomeno punk, ovviamente contrapposti per ideologia e stile. Mentre i padrini del quartiere indagano per conto loro e organizzano spedizioni punitive per scoprire il killer, le polemiche si sprecano e il vero assassino continua a colpire. La polizia riesce a fatica a stilare un profilo generico del killer ma non prima che l'effetto sconvolgente della sua follia finisca per scatenare, seppur indirettamente, disordini pubblici e catastrofi private. Colpisce fortemente la mess'in scena del meccanismo con cui questi "bravi ragazzi" si costruiscono una loro idea sull'assassino, finendo per identificarlo nella persona sbagliata, attraverso tutta una serie di pregiudizi che vengono gonfiati a sproposito da chi crede di saperla più lunga degli altri. Alle base di questi sospetti, fondati soltanto su sciocchi luoghicomuni, circola lo spettro dell'omofobia e, più generalmente, il disprezzo verso chi appare "diverso", sia esso un punk, uno spogliarellista, un pizzaiolo o...un tassista reduce dal Vietnam.
Uno dei temi più importanti toccati da Lee pare essere infatti quello dell'individuo che cerca di affrancarsi dalle regole del branco e che per questo viene additato, escluso, schiacciato. Il realismo di questo film sta proprio nella finezza con cui vengono descritte nevrosi personali e paranoie collettive, seguendo i movimenti di una serie di personaggi non banali e non tagliati con l'accetta, spesso alle prese con le paure e insicurezze proprie del contesto sociale a cui appartengono. La forza dei lunghi dialoghi non fa che accentuare l'autenticità con cui il regista osserva e rappresenta un ambiente poco frequentato dagli altri suoi film e la colonna sonora sottolinea efficacemente tutti i passaggi, specialmente nei momenti più tesi, come il drammatico e indimenticabile finale. Voto 10


SI

Commenti

  • 19 aprile 2009, 20:37 di levistrauss

    ti dovrei bastonare con un fiore!!!! ma quanto ci hai messo per riscoprire questo filmazzo? secondo me e' il miglior film di spike : lo adoro!!!! ma anche fa' la cosa giusta mi fece innamorare di Spike Lee. ciao!!!

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  • 20 aprile 2009, 08:27 di j.d.

    Ciao levistrauss!;) l'ho scoperto praticamente quando uscì nelle sale italiane, dopo aver visto letto la trama su ciak ed aver visto il trailer capiì che questo è un film da vedere.. il film però l'ho potuto vedere per la prima volta soltanto un anno fa ed è proprio un capolavoro. Fa la cosa giusta purtroppo non l'ho ancora visto ciao!!

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  • 20 aprile 2009, 14:04 di alexscorpio

    Ciao j.d. , ottima recensione , io lo vidi al cinema e dopo non solo lo acquistai in dvd , ma , insieme presi anche la colonna sonora , piena di hit dell'epoca ; l'unica cosa su cui non mi trovi d'accordo è sulla valutazione ( che per me comunque rimane buona-ottima...da 4 stelle e mezza ! ) , purtroppo neanch'io ho visto " Fa la cosa giusta " , ma di Spike Lee ( escludendo " Miracolo a S.Anna " , che pure non mi è dispiaciuto ) , ho visto solo " La 25 ora " e " Malcolm X " , secondo me , due ottimi film !!! Ciao

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  • 20 aprile 2009, 15:16 di j.d.

    Grazie alexscorpio;) anche a me la colonna sonora è piaciuto molto, è sicuramente uno dei punti di forza del film. E' vero, forse potevano bastare quattro stelle come valutazione ma essendo questo un film da non perdere ho preferito aggiungerne un altra. Mi piacerebbe molto vedere pure gli altri film di Spike Lee ma finora ho visto solo un pezzo di Inside Man

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