Fight Club (1999)
Con Brad Pitt, Edward Norton, Helena Bonham Carter, Jared Leto
26/05/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Imbarazzo (5)
Sentirsi felice mentre altri non lo sono.Volare in alto, oltre il senso d'umanità, oltre il sogno e l'illusione mentre altri osservano tristi. Capire che l'invidia è in fondo...
di alfatocoferolo
La trama
Un ragazzo non riesce più a dormire. Che fare? Presenziare a tutti i corsi terapeutici anti-malattie: lì un pianto lo si rimedia sempre. Poi, nella sua vita, inciampano Marla e Tyler, una donna e un uomo alla deriva, lei alla ricerca di qualcuno o qualcosa che la smuova, lui organizzatore di un Fight Club dove pestarsi a sangue per sentirsi vivi e importanti.
Spiazzante e diventato un cult anche tra i giovanissimi (di allora), Fight Club fa conoscere Fincher e Norton al grande pubblico e consacra Brad Pitt star non solo fisica, ma anche mentale. C’è chi lo trova deludente per il pasticcio narrativo, ma è impossibile per chiunque non ricordarsi le scazzottate e la sorpresa per una Bonham Carter davvero inedita.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 45/1999
Non convince del tutto il percorso violento, nichilista e autodistruttivo dei due protagonisti del nuovo film di David Fincher. Che pasticcia con la narrazione e scade nella banalità. Nonostante l’ottimo cast
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 15/11/2010 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Qualcuno lo ha definito "una parabola dark e paradossale sull'alienazione prodotta dall'onnipotenza dell'economia. Violento, ma con humour" (Lastrucci) ma si fatica davvero a trovare un barlume di umorismo in un film che ha tutti i crismi dell'ideologia dell'ultradestra conservatrice: critica alla società capitalista in favore di un ritorno neo-francescano alle origini, esaltazione sperticata della violenza e dei riti di iniziazione come prova della dignità della propria esistenza, mito dell'ultrauomo. Peccato che la categoria destra-sinistra sia, nel duemila, del tutto sorpassata ed inadeguata per definire un film diseducativo, girato male, lento, magniloquente, teso soltanto alla provocazione: prova ne sia che Roberto Silvestri, il critico del Manifesto opportunamente turlupinato da Nanni Moretti in Caro diario, lo ha definito uno dei film "più commoventi, etici […] visti al Lido", sprecando per questa spacconata anche l'aggettivo "poetico". Brutto il film, ma brutta anche l'idea (la sceneggiatura è di Jim Uhls), con Norton che veste ancora una volta i panni dello schizofrenico dopo l'esordio di Schegge di paura. Rimane da chiedersi dove andremo a finire: trent'anni fa ci scandalizzava il burro che Marlon Brando riponeva nell'ano di Maria Schneider in Ultimo tango a Parigi. Negli anni ottanta ci sembrava violentissimo Platoon e ci infastidivano la televisione di Donatella Raffai e programmi come Colpo Grosso. Oggi abbiamo fatto il callo a film come Crash, Assassini nati e Fight club, alla pubblicità delle linee erotiche e alla faccia di Maria De Filippi e abbiamo eletto a nuovi messia della sinistra gente come Serena Dandini e Fabio Fazio. Di questo passo, il cinema di Clint Eastwood - per recuperare quella famosa e vieta categoria - ci sembrerà roba di ultrasinistra?
- negative [18]
- sufficienti [24]
- positive [66]
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9 marzo 2012 Opinione di aurodak su "Fight Club"
Fight Club è un film profondo e provocatorio che – al pari dei coevi Matrix e American Beauty – affronta in chiave metaforica una serie di tematiche tipiche delle filosofie orientali: il dolore, l'insoddisfazione per una vita inautentica, l'autoconsapevolezza, il vivere qui e ora, la liberazione dai condizionamenti sociali, e infine il raggiungimento della rivoluzione interiore. Questa chiave di lettura risulterà particolarmente evidente a coloro che hanno dimestichezza col pensiero...
voto al film: 
23 novembre 2011 Opinione di wonderkid93 su "Fight Club"
Impregnato della prima mezz'ora di un disgustoso cinismo tipico di scrittori come Palahniuk o Welsh, il film è una girandola di personaggi kitsh e squallidi. Difficile riuscire ad amarne solo uno. Se l'intento di Fincher era quello di prestare fedeltà alle pagine di Chuck Palahniuk è riuscito in pieno, ma è ben lontano dal titolo di capolavoro che gli è stato da molti attribuito. Anzi è un campionario della peggior estetica made in America, dove non si riesce a trovare un solo...
voto al film: 
1 novembre 2011 Opinione di Perla1987 su "Fight Club"
Film dalla morale fascista ( come Arancia meccanica ) , solo che gli intelligentoni non l'hanno capito...
voto al film: 
22 aprile 2011 Opinione di Utente rimosso (Scandalo al sole su "Fight Club"
Un bellissimo film sul terrorismo urbano moderno. Evviva la violenza e abbasso l'etica, ma piuttosto che far vedere un'immondizia del genere a mio figlio quando cresce mi taglierei le vene.
voto al film: 
16 marzo 2011 Opinione di Luke Vacant su "Fight Club"
Non è un caso che "Fight Club" sia diventato un cult perché la storia ha quel che di rivoluzionario nel suo interno che conquista. Gli attori sono tutti bravissimi ed i loro ruoli convincenti. Però "Fight Club" è un film che vuole essere troppe cose insieme: rivoluzionario, stilisticamente accattivante, spiazzante. Troppo per un film solo.
voto al film: 
14 febbraio 2011 Opinione di Lina su "Fight Club"
Un film psicologico e macchinoso solo in minima parte interessante. A dir poco sopravvalutato, è diventato un cult fra i giovani pur non avendo alcun merito, nè una buona etica. Anche se ipnotico ed arricchito da sprazzi di humor nero, è abbastanza retorico, squallido ed insulso. Il ritmo poi è discontinuo, la narrazione è mediocre e pasticciata e le sue ideologie benchè molto forti ed indipendenti, compongono una morale alquanto...
voto al film: 
2 febbraio 2011 Opinione di wertyui su "Fight Club"
stupendo unico...nient'altro da aggiungere
voto al film: 
5 dicembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Fight Club"
Giovane annoiato in cerca di una propria identità conosce un misterioso ragazzo con il quale fonda il FIGHT CLUB, un training autogeno dove gli iscritti si picchiano tra di loro e compiono atti riprovevoli per riacquistare fiducia in se stessi e voglia di vivere (?!?) Finale (veramente!) a sorpresa! Peccato però che è spiegato in maniera piuttosto confusa...Una nota di merito (ma c'è ne sarebbero anche altre, che diamine!!!) sulla scelta di criticare certi...
voto al film: 
15 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Fight Club"
Un annoiato yuppie newyorchese (Edward Norton) ravviva le sue giornate frequentando gruppi di malati terminali, fino a quando non incontra il sedicente Tyler Durden (Brad Pitt), con il quale fonda il Fight club, una sorta di massoneria i cui membri - accomunati da un progetto neo-luddista - provano l'emozione di esistere massacrandosi a pugni nudi. Sotto la guida del "messia" Durden, la cellula primaria del Fight club fa proseliti in tutti gli States, mette a segno, uno dopo l'altro,...
voto al film: 
24 settembre 2010 Opinione di Mattyman su "Fight Club"
"Fight Club" si rivela un film molto particolare senza dubbio e difficile da giudicare. La prima parte del film scorre molto bene, con qualche colpo di genialità (L'immagine di Brad Pitt che compare per un millesimo di secondo in qualche scena a mo di messaggio subliminale e anche altri esempi di messaggi dello stesso tipo). Il film si perde verso il finale, dove la violenza comincia a farsi fine a se stessa e con una rivelazione verso il finale sorprendente si ma non molto azzeccata,...
voto al film: 
- negative [18]
- sufficienti [24]
- positive [66]
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