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Haunting. Presenze (1999)

[Haunting, USA 1999, Horror, durata 100']   Regia di Jan De Bont
Con Liam Neeson, Catherine Zeta-Jones, Lili Taylor, Owen Wilson



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Haunting. Presenze: assente
Ritmo ritmo in Haunting. Presenze: presente
Impegno impegno in Haunting. Presenze: assente
Tensione tensione in Haunting. Presenze: minimo
Erotismo erotismo in Haunting. Presenze: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Haunting. Presenze

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Haunting. Presenze (voti: 67 media: 2,52) 67

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La trama

Il dottor Marrow, affascinato da quello che si racconta su Hill House, con il pretesto di condurre delle ricerche scientifiche sui distrurbi del sonno raduna nella dimora tre giovani. Theo, una ricercatrice apparentemente sicura di sé, Nell che dimostra di avere particolare doti di sensitiva e il cinico Luke che non crede agli esperimenti che sta conducendo il dottore. Quando i fantasmi cominciano a fare capolino, il terrore non risparmia nessuno.  

Deve molto a Roger Corman questo film di Jan De Bont (che invece deve pochissimo al bellissimo "Gli invasati" di Robert Wise, se non il soggetto, ispirato allo stesso romanzo). Ma Corman lavorava di stilizzazione e profondeva nei suoi film ironia e una visione inquietante delle cose sotterranee del mondo. Invece, De Bont lavora di enfasi spettacolare e profonde fantasmini setosi, orme di piedini insanguinati e un'enorme presenza cattiva che pare uscita da "Fantasia". Gli effetti speciali mangiano l'anima del film e lo trasfomano in un carrozzone frastornante.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 45/1999

Enfasi ed effetti speciali si mangiano quello che poteva essere un bell’horror

Nella casa, in cima alla scalinata che si protende sul vestibolo, c’è un ritratto, malefico e imponente, dell’antico proprietario e fondatore: un ritratto talmente ghignante e naïf da far impallidire i guizzi più estrosi di Roger Corman. Deve molto a “Il pozzo e il pendolo”, “La caduta di casa Usher”, “La maschera della Morte Rossa” questo “Haunting” di Jan De Bont (che invece deve pochissimo al bellissimo “Gli invasati” di Robert Wise, se non il soggetto, ispirato allo stesso romanzo). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Lina scritta il 11/03/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un horror non eccelso, ma a mio avviso neppure così scadente come descritto da molti. Certo è ricco dei classici luoghi comuni del genere a cui appartiene, ma nonostante il suo estro esile ed un'originalità praticamente inesistente, riesce a rendersi inquietante in molte sequenze. Qualche personaggio è ben caratterizzato e qualche altro invece risulta un tantino melenso, ma è una pecca sopportabile perchè non rovina la discreta efficacia della trama in questo caso ricca di tensione psicologica. Ci sono praticamente tutti gli elementi atti a suggestionare: rumori e suoni strani che si avvertono solo di notte a Hill House dove non mancano stanze e luoghi paurosi; teste di angioletti scolpite sulle ringhiere dei letti che mutano sinistramente espressione rivelandosi dunque animate da una qualche entità immateriale; voci di bambini ed i loro fantasmi che fluttuano nell'aria lasciandosi notare spesso solo dalla protagonista Eleanor; mostri di pietra e demoni che si celano nei camini; corpi decapitati; scheletri nascosti nel sottosuolo; impronte di sangue che indicano piste pericolose da seguire e tanti altri spunti oscuri sempre in bilico fra onirismo e realtà. Dunque perchè alcuni critici lo hanno definito un film brutto e malfatto? Forse perchè Jan De Bont ha riciclato gli stereotipi succitati con uno stile molto elementare e li ha inseriti in una delle sue tipiche giostre ricche di effetti speciali spettacolari che purtroppo dominano più della trama, o forse perchè come trasposizione cinematografica del romanzo di Shirley Jackson al quale s'ispira, rende meno di quello che potrebbe, ma la colpa va anche ad un cast all-star che non convince fino in fondo poichè basato sulla scelta di talenti che si fondono male e che trasformano la loro brutta avventura nella casa, in una sorta di gita in un luna-park del terrore. Soprattutto la Jones e Wilson risultano inadeguati perchè mentre recitano, danno l'impressione di non sapere neppure loro veramente a cosa stiano prendendo parte. Generano così momenti di involontaria ed inutile comicità, anche se la peggiore, seppur per motivi diversi, si rivela Lily Taylor. La sua avvilente interpretazione di un ruolo già in sè per sè miserabile, rende il film ancora più angosciante di quello che è. Comunque, attori a parte, il resto non è davvero malaccio. Il dettaglio più stuzzicante probabilmente è il macchinoso background che si cela nella storia degli antichi proprietari di Hill House, che non viene mai chiarito del tutto, nè narrato, ma lasciato in gran parte all'intuizione dello spettatore che apprezzerà se non altro, questo aspetto psicologico e misterioso del film. Molto brutto anche se liberatorio, il suo epilogo.
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SI

Opinioni su Haunting. Presenze


9 marzo 2012 Opinione di wang yu su "Haunting. Presenze"
wang yu

Bello e inquietante il set, anche il cast non è male ma è un film a cui manca la sostanza.voto 5

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Haunting. Presenze (1999)


25 novembre 2011 Opinione di michel su "Haunting. Presenze"
michel

Prendete un bel film degli anni 60, individuatene l'essenza, rimpiazzatela con il suo opposto, agitate bene affinché nulla abbia più un senso e otterrete una interessante metafora dei tempi nostri. Grazie De Bont.

voto al film: michel assegna il voto mediocre a Haunting - Presenze (1999)



11 marzo 2011 Opinione di Lina su "Haunting. Presenze"
Lina

Un horror non eccelso, ma a mio avviso neppure così scadente come descritto da molti. Certo è ricco dei classici luoghi comuni del genere a cui appartiene, ma nonostante il suo estro esile ed un'originalità praticamente inesistente, riesce a rendersi inquietante in molte sequenze. Qualche personaggio è ben caratterizzato e qualche altro invece risulta un tantino melenso, ma è una pecca sopportabile perchè non rovina la discreta...

voto al film: Lina assegna il voto sufficiente a Haunting - Presenze (1999)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

3 marzo 2011 Opinione di Cristallo su "Haunting. Presenze"
Cristallo

Dopo aver letto tutte queste opinioni palesemente negative mi vergogno un po' a dire che questo è uno dei miei film preferiti... Sì, lo so che non è perfetto ma mi piace perché è un horror ma non così spaventoso e la tensione nella prima parte è ben congegnata.  

voto al film: Cristallo assegna il voto buono a Haunting - Presenze (1999)



30 gennaio 2011 Opinione di Myau su "Haunting. Presenze"
Myau

Attenzione. Potrebbe essere il peggior film della storia. In realtà di per sè forse non raggiunge la vetta, ma se considerato come remake del capolavoro di Robert Wise, allora alla pochezza e all'idiozia deve essere aggiunto l'insulto al Cinema. Sia chiaro, comunque, che è un pessimo film, con delle scenografie guardabili buttate nel water da sceneggiatura, regia ed effetti speciali che sembrano usciti dalla mente di un bambino di sette anni che ha appena scoperto...

voto al film: Myau assegna il voto pessimo a Haunting - Presenze (1999)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

12 gennaio 2011 Opinione di Fanny Sally su "Haunting. Presenze"
Fanny Sally

Solita storia della casa stregata: la prima parte scorre via abbastanza interessante, riuscendo a creare una buona tensione con piccoli particolari, ma verso la fine l'abuso di effetti digitali, di stampo barocco, appesantiscono la visione e la ridicolizzano con scene che sembrano tratte da cartoni animati tanto risultano finte. Attori poco convinti e regia altalenante, che non riesce a dare i giusti brividi per un prodotto del genere. Da vedere senza troppe pretese.

voto al film: Fanny Sally assegna il voto mediocre a Haunting - Presenze (1999)



1 dicembre 2009 Opinione di rebis su "Haunting. Presenze"
rebis

Quando la somma degli addendi è pari al valore assoluto di zero: l’opulenta magione in puro art decò disneyano tracima promesse non mantenute; gli SFX digitalizzati non spaventano i ridicolissimi personaggi, figuriamoci i basiti spettatori… Jan De Bont, che aveva dimostrato qualche abilità con le scene d’azione, qui è colto da inspiegabile approssimazione motoria; dialoghi da sciopero del buon senso. Attori in passerella. Sarebbe il remake...

voto al film: rebis assegna il voto pessimo a Haunting - Presenze (1999)

2 commenti
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19 gennaio 2009 Opinione di will kane su "Haunting. Presenze"
will kane

Dopo il disastroso "Speed 2", l'olandese ad Hollywood Jan DeBont, valente direttore della fotografia passato alla regia e realizzatore di qualche film campione d'incasso, prese il timone del remake de "Gli invasati" di Wise: più che altro ci sono, a grandi linee, l'avvio ed il finale similari al vecchio film in bianco e nero, e lo spunto di partenza.Per il resto, star a parte, la versione anni Novanta gioca molto di più sugli effetti speciali, senza nascondere alcuno dei milioni di dollari...

voto al film: will kane assegna il voto mediocre a Haunting - Presenze (1999)



16 gennaio 2009 Opinione di steveun su "Haunting. Presenze"
steveun

Un film che poteva essere meglio di cio' che e' stato, ma il regista non poteva fare di piu', e' abituato ad altro... Bella la scenografia negli interni e gli effetti speciali vanno a luci alterne: non un gran che'.

voto al film: steveun assegna il voto mediocre a Haunting - Presenze (1999)


1 dicembre 2008 Opinione di supadany su "Haunting. Presenze"
supadany

VOTO : 6. Macchinoso, a tratti guardabile a tratti meno, è caratterizzato da una messa in scena ricca che produce una confezione laccata a discapito della naturalezza espositiva e narrativa. Insomma nella norma e niente di più.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Haunting - Presenze (1999)




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