Opinione di luisasalvi su Garage Olimpo
Con Antonella Costa, Carlos Echeverria, Chiara Caselli, Dominique Sanda
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Forse (ma non ne sono affatto certo) efficace come grido di protesta, ma solo per chi è già predisposto ad accoglierlo, e quindi inopportuno perché serve solo a esacerbare le posizioni. In tutti i casi spiacevole (vomitevole spesso per i contenuti violenti); né mi pare tematicamente convincente, e tanto meno "bello", per cui non ho voglia di rivederlo e studiarlo, e l'ho cancellato. Anche politicamente non mi pare convincente proporre come eroina e vittima del sistema una ragazza che (così inizia il film) mette la bomba sotto il letto del padre di una sua amica approfittando della fiducia di cui gode, senza mostrare motivi precedenti che la giustifichino o che almeno la spieghino: si dà per scontata la positività della violenza terrorista, per poi mostrare gli orrori di quella del sistema che lo reprime, con operazione simile e simmetrica a quella del benpensante americano che mostra la violenza terrorista per inneggiare alle proprie violenze di reazione contro tutti. Terribili sono i fatti, e ben noti a chi li conosce, ma negati o giustificati o esaltati dagli altri (l'altra metà del globo?), cui il film offre ottimi spunti polemici e di difesa. Oltre tutto mi pare forzato e quasi compiaciuto; anche per questo fastidioso. Riconosco che per fare tali critiche dovrei studiarlo meglio, ma proprio tutti questi elementi me ne tolgono la voglia; e se lo fanno con me, che ho visto con orrore in Argentina le paure degli oppositori e la cinica indifferenza dei benpensanti, tanto meno serviranno a convincere qualche simpatizzante di ordine e legalità; come ho detto, può servire solo ad alimentare odi e violenze, anche ammesso che non ne abbia le intenzioni.
Commenti
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22 aprile 2010, 09:54 di Daskabinett
Davvero ti sembra che la ragazza venga proposta come eroina e vittima del sistema? Che sia scontata la positività della violenza terrorista? E soprattutto pensi sul serio che un film cosi alimenti odi e violenze? Queste sembrano critiche di chi sia già predisposto a criticare.
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25 gennaio 2011, 22:13 di luisasalvi
Rispondo solo ora perché per un guasto al pc mi era sfuggito il tuo commento. Tutt'altro che "predisposto a criticare", ero in Argentina in quel periodo, da brividi, il terrore si respirava, ho conosciuto intellettuali che si salutavano la sera senza sapere dove andare a dormire per evitare di essere presi e senza sapere se il giorno dopo si sarebbero rivisti; ho sentito funzionari d'ambasciata (che anni dopo diranno di non aver mai saputo né sospettato quegli orrori) commentare cinicamente ad ogni colpo d'arma da fuoco che si udiva (ed erano tanti) che "questa sera qualcuno non dormirà nel suo letto". Comunque ho letto molte recensioni al film, di solito parlano degli orrori storici, ma i pochi che parlano della protagonista la presentano o la suggeriscono proprio come eroina e vittima (Morandini la definisce "maestrina impegnata nel sociale"), nessuno accenna alla bomba con cui inizia il film. Non ho trovato la tua opinione, ma vorresti spiegarmi tu il motivo di questo inizio, se non è quello che io ho supposto e che tu rifiuti? Se il regista non approva la violenza con cui inizia il film, vorrà dire che è giusto punirla e reprimerla? Io non posso che confermare la mia opinione.
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