Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di Rosencrantz su Sogno di una notte di mezza estate

[A Midsummer Night's Dream, USA 1999, Commedia, durata 106']   Regia di Michael Hoffman
Con Kevin Kline, Michelle Pfeiffer, Rupert Everett, Stanley Tucci




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
15/07/2002 voto al film: voto mediocre

Sul film

In questo adattamento la storia è stata rispettata, per lo meno nel suo intreccio, fatta eccezione per l'inserimento della moglie di Chiappa, personaggio del tutto inutile e che appare per qualche istante, mentre il resto della messinscena è un vero fallimento. Prima di tutto, il cambio di ambientazione: pur accettando il fatto che una vicenda ambientata nell'antica Grecia sarebbe forse risultata indigeribile al grande pubblico, lo spostamento temporale e spaziale è davvero privo di senso, perdipiù dettato da luoghi comuni che vedono ancora l'Italia ottocentesca, e in particolare la Toscana, come centri del peccato e dei piaceri carnali (stessa superficialità in cui cadde anche Branagh per il suo MOLTO RUMORE PER NULLA), mentre il nome del paese, che vorrebe richiamare l'originale Atene, è semplicemnte ridicolo (per la cronaca, il film è stato girato a Montepulciano). Anche la scelta delle musiche denota una superficialità tutta hollywoodiana, infarcendo la colonna sonora di arie dalla Traviata e altre opere liriche davvero troppo ingombranti per fare solo da sottofondo. In effetti pare che il film abbia il costante timore di annoiare il pubblico con l'ennesima, "pallosa" opera shakespeariana (e l'aver lasciato i dialoghi in rima decisamente non aiuta), venendo così infarcito di elementi di distrazione che tengano desta l'attenzione del pubblico, risultando però pedestri e forzati: l'inseguimento degli amanti in bicicletta nel bosco, che vorrebbe creare ilarità per l'evidente inadeguatezza del mezzo (sai che risate...), una scena in cui Puck orina contro un muro (davvero trasgressiva...), e la recitazione, tutta ammiccamenti e gigioneria completamente fuori registro. La stessa scelta degli attori è alquanto infelice, giacchè se Everett risulta un discreto Oberon, gli altrove bravi Pfeiffer e Kline sono decisamente fuori parte, Tucci è troppo vecchio e ingessato per interpretare un folletto, mentre la presenza di Sophie Marceau resta un vero mistero: le battute di Ippolita si contano sulle dita di una mano, e davvero non si capisce cosa ci stia a fare un'attrice così nota in una parte microscopica (magari vuol solo richiamare il cameo di Depardieu nell'HAMLET di Branagh... sigh...). Se la rappresentazione del mondo fatato non manca di qualche suggestione, non riesce però a trasmettere quel senso del magico che dovrebbe invece permearlo, fallendo proprio nell'unico punto in cui il cinema ha un netto vantaggio rispetto al teatro: gli effetti speciali. Di buono del film resta davvero poco, forse solo la rappresentazione finale al matrimonio che strappa qualche risata, ma è davvero insufficiente per salvare un film che denota più calcolo che amore nel trasporre.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



box office

dal 14/5 al 20/5

Prime al cinema

uscite del

Proseguimento prime

uscite del


login

hai dimenticato la password?