L'albero della vendetta (1959)
Con Randolph Scott, Karen Steele, Lee Van Cleef, James Coburn
La trama
Un ex sceriffo cattura il fratello del bastardo che gli ha fatto fuori la moglie.
Un fuorilegge senza scrupoli ammazza la moglie di un ex sceriffo. Il quale non resta con le mani in mano e rapisce il fratello del bandito, sperando di poterlo usare come esca. Durante il suo viaggio, l'ex sceriffo incontra una vedova e due ricercati che vogliono consegnare il prigioniero alla giustizia per ottenere l'amnistia.
Splendido western di serie B, polveroso e rude come la faccia senza espressioni del monolitico Randolph Scott. A suo modo, un capolavoro del genere per stile a asciuttezza di sceneggiatura (di Burt Kennedy). E come se non fosse già abbastanza bello di per sé, "L'albero della vendetta" segna anche l'esordio di James Coburn.
L'opinione più votata
Di ed wood scritta il 10/06/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- positive [8]
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12 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "L'albero della vendetta"
Il capolavoro assoluto di budd boetticher. Con un Lee Van Cleef alle prime armi, che però recita abbastanza bene. Una trama molto intrigante e misteriosa
voto al film: 
2 dicembre 2011 Opinione di jonas su "L'albero della vendetta"
Un cacciatore di taglie cattura un assassino e si accinge a portarlo nella città dove deve essere processato e, presumibilmente, impiccato. Per strada fa incontri: un vecchio amico e il suo socio, che hanno qualche conto in sospeso con la legge ma che consegnando il prigioniero otterrebbero il condono e potrebbero rifarsi una vita; una donna appena rimasta vedova per opera di una banda di indiani, il cui capo si è invaghito di lei. A poco a poco viene fuori il passato del protagonista, un...
voto al film: 
27 giugno 2011 Opinione di emmepi8 su "L'albero della vendetta"
Un film molto bello che va oltre al suo genere, con una regia che si avvale di un attore anche un po’ sottovalutato, ritenuto poco espressivo, ma certamente nel genere è un campione più onorevole. La storia rientra nel classico racconto della vendetta a cui è legato il genere al novanta per cento, ma è la gestione del film, che lascia solo filtrare lentamente la sua traccia e non spiega in maniera inopportuna il suo...
voto al film: 
12 giugno 2011 Opinione di Baliverna su "L'albero della vendetta"
CONTIENE ANTICIPAZIONI - Un western anomalo, forse addirittura curioso, ma che ha certamente il suo valore. Il racconto è asciutto e scarno, e il regista sa costruire progressivamente un intreccio di tensioni tra i personaggi, tutti animati da interessi diversi e contrapposti. Randolph Scott ha un’inespressività non da attore mediocre, ma voluta e necessaria al suo personaggio, cioè di uomo traumatizzato da un terribile lutto. Il crimine che vuole vendicare...
voto al film: 
10 giugno 2011 Opinione di ed wood su "L'albero della vendetta"
Pochi western come quelli di Boetticher, prima degli anni 60, sapevano essere così privi di enfasi e di epica. Senza peraltro tradire i principi morali su cui si basava il genere, semmai provando a scalfirli dall'interno. Il budget ridotto, lungi dall'essere una zavorra, costringe il regista a reinventare l'estetica della Frontiera. Scene madri risolti con poche, asciutte inquadrature. Zero orpelli. Personaggi tanto paradigmatici quanto sfaccettati, che cavalcano sparuti in desolati...
voto al film: 
4 giugno 2011 Opinione di wang yu su "L'albero della vendetta"
Ecco cosa mi è piaciuto:- I personaggi sono tutti ben sviluppati, Il paesaggio è fantastico. C'è una buona tensione drammatica in tutto Cosa non mi è piaciuto:Il film è pieno di buchi nella trama e difetta nei dialoghi che impediscono un pieno coinvolgimento nella storia.voto 5 -. - -
voto al film: 
13 maggio 2009 Opinione di sasso67 su "L'albero della vendetta"
Secco western che nel breve giro di 70 minuti (questa la sua durata record) accumula una serie di elementi e li scioglie senza retorica né enfasi. La trama ricorda vagamente quella di "Un treno per Yuma", complicata dalla presenza dei Mescaleros e da quella di una bella donna, che scatena appetiti ed invidie incrociate. C'è il tema della vendetta e quello del ravvedimento, della volontà di ricominciare da zero una nuova vita. E la vita di un giovane criminale, già condannato...
voto al film: 
12 settembre 2008 Opinione di luisasalvi su "L'albero della vendetta"
Una vicenda melodrammatica narrata in modo da diventare assurda e sciocca. Avrebbe potuto diventare anche un buon western spiritoso o paradossale o filosofico o magari psicologico in mano a Barboni o Corbucci o forse Aldrich o altri; così è solo scemo, senza ombra di intenzione umoristica, unica che potrebbe giustificarlo, pur avendo ricevuto molte lodi. La storia: l'ex-sceriffo Ben (Scott) insegue e intende arrestare per omicidio Billy al solo scopo di far accorrere in difesa di lui il...
voto al film: 
12 luglio 2008 Opinione di bubuwest su "L'albero della vendetta"
Un gioiello del western anni '50 e una delle prove più alte di Boetticher. Storia semplice e lineare, ma raccontata con un senso del ritmo, ironia e intelligenza drammaturgica assolutamete perfette, così da evitare ogni banalità e rinnovare ogni volta il coinvolgimento dello spettatore. Merito anche della sceneggiatura di Burt Kennedy e del cast guidato dal granitico Randolph Scott. Grande uso del Cinemascope: Boetticher, insieme a Mann, era un maestro nell'uso degli spazi selvaggi.
voto al film: 
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