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Opinione di mise en scene 88 su It





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22/09/2009 voto al film: voto sufficiente

Sul film

It è un film (tv) generazionale, e non è un caso che esso sia uno di quei casi che entra nella testa delle persone diventando un fenomeno di culto. Rivederlo oggi, dopo anni, ci si rende conto della grande mediocrità di questo film, ma con gli anni come qualisiasi cosa mediocre e di second'ordine c'è bisogno di una rivalutazione di carattere filosofico-sociale. Perchè It ha il suo perchè, ha una sua profondità di fondo che era già presente nel romanzo di King, ma che nel film prende sfumature ancor più inquetanti. Chi è It o meglio Pannywise il pagliaccio danzante? Esiste davvero o è solo un una proizione mentale di alcuni bambini? La chiave va trovata sicuramente nell'infanzia di ognuno di noi, nei mostri che il bambino tende a creare nella sua mente e proietta nella sua realtà nel suo mondo. Il mostro esiste è visibile al bambino proprio come una sorta di amico immaginario. Non è un caso che a sentir oggi molti ventenni dichiarano di aver avuto problemi da bambini vedendo It in età prematura. It è il mostro generazionale, il mostro che è in ognuno di noi e che con la crescita scompare. Ma non del tutto ed è qui che interviene la seconda parte del film, dove i bambini cresciuti si ritrovano a ricombattere il mostro e alcuni di loro dichiarano addirittura di tenere segreta la cosa perchè ormai It non è più un mostro che risiede nelle fogne, It è l'intera cittadina che ospita il mostro, è l'ipocrisia che alberga nell'uomo adulto e tende a sotterrare il male che c'è in ognuno di noi. It è una sorta di Twin Peaks, più mediocre, meno d'autore, ma con intenti simili e forse anche più profondi, meno intricati rispetto alla serialità di Lynch.


SI

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