Fucking Åmål - Mostrami l'amore (1999)
Con Alexandra Dahlström, Rebecka Liljeberg, Erica Carlsson, Mathias Rust
21/03/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Illusione (1)
Agnes ama Elin. La sua illusione ansiosa corre veloce sui tasti del computer quando fantastica su di lei e su di loro, insieme. Elin invece non lo sa chi ama. E'la ragazza...
di bradipo68
La trama
Tutto il mondo è paese e alla dura legge dell'ovvio non sfugge neppure Åmal, triste cittadina svedese dove vivono Jessica e Elin, due sorelle adolescenti senza padre e con madre infermiera di notte. Elin, oggetto del desiderio di tutti i maschi della scuola, ha dentro di sé un'inquietudine e una sensibilità fuori dal comune. Alla festa sbagliata conosce Agnes, figlia di una famiglia borghese dove la comunicazione genitori-figli non funziona. Le due ragazze si innamorano e decidono di vivere sulla propria pelle la loro storia.
Diretto da un esordiente, è una incursione nel caos emotivo dell'adolescenza; triste, allegro, intenso, girato con uno stile realistico alla Cassavetes e una pellicola invertibile che conferisce al film un aspetto sgranato, come quello della vita di Åmal.
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 29/01/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Siamo sul finire degli anni novanta, il grunge è praticamente defunto e il moscio new metal non ne ha la potenza disperata e dirompente per poterne proseguire le gesta. Ecco quindi che realtà scandinave, e in particolare svedesi, emergono imperiosamente sulle scene, suonando, con passione e fertile perizia tecnica, del selvaggio, furioso, sincero e fottuto rock‘n roll. Grande Rock, insomma. Band strepitose come Hellacopters (grazie ragazzi!), Backyard Babies, The Hives, Hardcore Superstar, Spiritual Beggars, Puffball, Peepshows, Refused, Division of Laura Lee, Zebulon, Millencolin, Maryslim, The (International) Noise Conspiracy, e molte altre ancora, per almeno una decina d’anni contribuiscono a far eleggere Stoccolma e la Svezia tutta, non solo come nuova capitale mondiale del Rock ma anche come posto, sia reale sia “mentale”, di massima libertà espressiva e creativa, soprattutto per i giovani (e tra l’altro, nel 1998 Stoccolma è stata città europea della cultura …). Il tutto col cortese aiuto degli incentivi statali (non è una boutade!).
E’ in un contesto come questo pertanto, che va inserita un’opera, grezza, genuina, semplice come la storia che racconta, come Fucking Åmål.
Il regista è Lukas Moodysson, un giovane, e di anni ne ha ventinove anni quando gira questo piccolo gioiello, una (apparentemente) classica storia di adolescenti.
Åmål è una piccola, grigia, città situata nel sud-ovest della Svezia, ed il motivo per cui è “fottuta” lo spiega Elin (Alexandra Dahlström), una delle due protagoniste, all’altra, Agnes (Rebecka Liljeberg), al loro primo vero dialogo, notturno, su un’anonima strada:
- Lo sai qual è il mio incubo peggiore? Di restare sempre qui a
a
Åmål. Di doverci rimanere per sempre. Di fare un sacco di figli, di comprarmi la macchina, la casa e sai, tutte quelle cose. Poi il mio uomo mi pianta in asso perché ha conosciuto un’altra più giovane e carina e io rimango lì con i ragazzini che urlano e strillano come matti. Una vita del cazzo, senza senso! (…)
e ancora:
- Ma è assolutamente sbagliato! Solo perché vivi in questa merdosissima Åmål …
Elin sembra la tipica ragazza appariscente e procace, desiderata e superficiale, annoiata e vanitosa (“Che meraviglia, come sono figa!” dice ammirandosi allo specchio dentro l’ascensore). Ma cela un animo tormentato e niente affatto frivolo, si rende conto di ciò che vorrebbe essere e ciò che invece (forse) è:
- Ma io voglio essere strana. No. Non proprio strana, però non voglio essere come tutti gli altri. Anche se delle volte, credo di essere come tutti gli altri. ESPANDI +
- negative [2]
- sufficienti [6]
- positive [20]
- leggi tutte le opinioni
14 aprile 2011 Opinione di cippags su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
Un film semplice, ma che affronta un tema non facile e centrale dell'adolescenza: cercare sè stessi al di fuori di vincoli e pregiudizi. Piaciuto 7.
voto al film: 
9 aprile 2011 Opinione di Oss su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
Un film discreto, ma non molto profondo. Apprezzabile di più, forse, da un pubblico adolescenziale. Paradigmatica la scena in cui la madre scopre l'orientamento sessuale della figlia.
voto al film: 
28 marzo 2011 Opinione di barabbovich su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
Nella cittadina svedese di Åmål la vita degli adolescenti locali trascorre tra frivole festicciole, corteggiamenti sfrontati, alcol e cannabinoidi. La sedicenne Agnes è una reietta schifata da tutti per via dei suoi interessi culturali sopra la media e quelli sessuali fuori dalla media. Elin è invece la più carina del paese ma, a dispetto della cattiva fama, non è mai stata a letto con un uomo. Tra le due nasce progressivamente un sodalizio e...
voto al film: 
27 febbraio 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
Giocato con grande senso dell'equilibro sulle turbe dell'adolescenza, vanta un'ammirevole e solida sceneggiatura da cui trae beneficio un soggetto sulla carta scivoloso. Onore al merito dunque per Lukas Moodysson, regista che ritrae con stile (un plauso alla sgranata fotografia) una coppia di giovanissime svedesi alle prese con la ricerca della propria identità, con la noia della provincia, la mancanza di interessi e valori, la crisi con la generazione dei genitori, luoghi (comuni) e...
voto al film: 
29 gennaio 2011 Opinione di M Valdemar su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
Adoro la Svezia! E film come questi me la fanno amare ancora di più … Siamo sul finire degli anni novanta, il grunge è praticamente defunto e il moscio new metal non ne ha la potenza disperata e dirompente per poterne proseguire le gesta. Ecco quindi che realtà scandinave, e in particolare svedesi, emergono imperiosamente sulle scene, suonando, con passione e fertile perizia tecnica, del selvaggio, furioso, sincero e fottuto rock‘n roll. Grande Rock,...
voto al film: 
20 novembre 2010 Opinione di The Scud su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
E' un film molto bello, l'ho visto con estremo piacere e mi è davvero volato via il tempo durante la visione. Lo consiglio vivamente a chi cerca qualcosa da vedere di non eccessivamente impegnativo ma riguardante comunque un tema delicato e a mio avviso molto ben affrontato.
voto al film: 
20 luglio 2010 Opinione di mm40 su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
Un film in cui la parola 'lesbica' viene detta (e ripetuta) con un tono che non significa nè disagio, nè vergogna, nè tantomento malattia o chissà che altro. E' questo il pregio principale dell'opera prima di Moodysson, che si rifà apertamente al cinema del Dogma (gli Idioti di Von Trier e Festen di Vinterberg) e sceglie luci naturali, montaggio frenetico ed iperrealista, dialoghi assolutamente quotidiani, in maniera quasi disarmante: ed è quella che...
voto al film: 
4 giugno 2010 Opinione di SaintlySinner su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
Bellissimo film svedese, primo film di Lukas Moodysson. L'ambientazione della piccola cittadina di provincia è perfetta per raccontare una storia sulla dura adolescenza, sulla presa di coscienza della propria sessualità, la voglia di distinguersi e non omologarsi con la massa con un grande senso di ribellione. Le due protagoniste sono molto brave e il film risulta anche molto dolce. Ogni volta che lo rivedo mi piace alla stessa maniera.
voto al film: 
16 aprile 2010 Opinione di ed wood su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
Stupendo! All'epoca l'avevo evitato come la peste (provando antipatia per il paradossale Dogma di Von Trier). Oggi, a distanza di 12 anni, l'ho rivalutato. E devo dire che, per fortuna, Moodysson ha preso le distanze dal "maestro" danese e dal suo anti-cinema, confezionando un memorabile ritratto di adolescenza scandinava. Il disegno dei personaggi è tutto sommato convincente, le annotazioni d'ambiente azzeccate, la regia calibrata e capace di coniugare l'immediatezza...
voto al film: 
14 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "Fucking Åmål - Mostrami l'amore"
film a trama molto giovanilistica,mi aveva attratto il soggetto dello stesso,purtroppo pero' il tutto rimane molto confuso e inconcludente. Le uniche note di merito da salvare e RICORDARE sono:1 piccola foto di Morrissey appesa al muro,le belle e anche brave attrici,1 buon soundtrack di canzoni fra le quali spiccano 1 di Per Gessle con i suoi Gyllene Tyder (pre-Roxette) e la famosissima "i want to know what love is" dei Foreigner...x il resto il tutto e' assai anonimo. Pero' voglio da qualc1...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [6]
- positive [20]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:


























