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Opinione di kotrab su La proprietà non è più un furto





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30/10/2008 voto al film: voto buono

Sul film

Eccellente manifestazione di accusa da parte dell'ultimo periodo di Elio Petri, in genere quello più contrattaccato con incomprensioni e sottovalutazioni: da par mio apprezzo la volontà di gettar luce (od ombre cupe?) sul meccanismo del denaro, della mercificazione, dell'arrivismo, dell'avarizia, o dell'invidia ecc. con tutte le contraddizioni inerenti, ma comunque bisogna sempre stare attenti a non fare, come si suol dire, di ogni erba un fascio... Ciò che amo infatti maggiormente di Petri è il suo stile registico insinuante, spesso visionario e freddo, cupo e al limite dell'apocalittico (vedere soprattutto Todo modo), nonché il suo carattere grottesco, sarcastico, acido, nevrotico (qui con un eccezionale Flavio Bucci, affetto da nevrosi del denaro). Bellissimi e sinistri gli interventi dei singoli personaggi diretti al pubblico e immersi nell'oscurità più lucida e vuota. 8 1/2

Sull'interpretazione di Ugo Tognazzi

Ancora mostro di bravura (e di arrogante turpitudine).

Sull'interpretazione di Flavio Bucci

Perfetto ed inquietante.

Sulla colonna sonora

Grande la musica secca, nevrotica e frusciante di Ennio Morricone.


SI

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