Mystery, Alaska - La recensione di FilmTv
Con Russell Crowe, Mary McCormack, Burt Reynolds, Hank Azaria
La recensione di FilmTv
Inutile filmetto che deve la sua notorietà solo alla presenza di Russell Crowe
Nella cittadina dell’Alaska che, a dispetto del titolo, ha ben poco di misterioso, la locale squadra di hockey su ghiaccio è l’unica occasione di divertimento e chiacchiere. I giovani si contendono da sempre un posto in squadra per la “partita del sabato”, e gli uomini e le donne, travolti da tempeste ormonali, fanno sesso con la televisione accesa sugli incontri clou della lega professionistica. Insomma: una noia mortale, come questo film che nemmeno in videocassetta riuscirebbe a resistere alla tentazione dell’avanzamento veloce. La sua distribuzione ha probabilmente a che fare con la recente candidatura agli Oscar di Russell Crowe (per “Insider”), qui nei panni dello sceriffo della contea e del vecchio asso di hockey sul viale del tramonto. Il secondo tempo della pellicola è tutto appannaggio della partita fra gli “eschimesi” e i Rangers di New York, piombati al nord per questioni d’immagine. Come va a finire, lo si capisce subito e nessuno - regista, sceneggiatori o il lussuoso cast in vacanza - fa nulla per deviare non diciamo un percorso narrativo, ma almeno un dischetto. Tutti i “goal” finiscono là, dove battono le facili intuizioni.
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