Insider. Dietro la verità (1999)
Con Al Pacino, Russell Crowe, Christopher Plummer, Diane Venora
La trama
Uno scienziato è costretto da un giornalista a denunciare una multinazionale del tabacco.
Il mondo di Lowell Bergman è quello veloce dell'informazione d'assalto: "60 minutes", programma di punta della Cbs, famoso per le sue interviste di attualità. Quello di Jeffrey Wigand, invece, è un mondo privato, segnato dai ritmi quotidiani della famiglia, sconvolta dal suo improvviso licenziamento dalla multinazionale del tabacco per la quale è dirigente. Wigand è uno scienziato, la sua moralità non può tollerare più quello che vede. Bergman lo marca stretto e lo convince a denunciare. Ma neppure il suo mondo è a posto.
Come in "Heat", Michael Mann lavora ancora su due fisionomie diverse per farle, lentamente sovrapporre. Le intenzioni non corrispondono quasi mai ai risultati. Non basta avere appese in ufficio le foto di Allen Ginsberg e Martin Luther King per essere in pace con il proprio passato. Non basta aver studiato con Marcuse. E non basta neppure, semplicemente, andarsene in silenzio. Tutti e due, in qualche maniera sottile e insinuante, hanno tradito quello che erano. E tutti e due lo ritrovano: "Che cosa è cambiato?". "Vuoi dire da stamattina?". "No, voglio dire da sempre. Al diavolo, andiamo in tribunale". "The Insider" non è un pamphlet, non è il solito film sociale: è un raro esemplare di grande cinema morale, di scavo atroce su quello che eravamo e quello che siamo diventati. Non ci sono alibi: come dice la moglie di Al Pacino: "Devi sapere quello che vuoi fare prima di farlo".
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 10/2000
Un grande esempio di cinema morale che scava dentro ognuno di noi. Cast eccezionale, regia perfetta
L'opinione più votata
Di alfatocoferolo scritta il 11/03/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [7]
- positive [35]
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6 ottobre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Insider. Dietro la verità"
Realizzare una pellicola che parlasse di multinazionali, di giornalismo, di tribunali e dei danni del tabacco, senza risultare retorici o pesanti era già un'impresa difficile. Mann può orgogliosamente affermare di aver realizzato un bel film. Grazie ad una regia virtuosa ed ai due fantastici interpreti principali, "Insider" risulta scorrevole e coinvolgente. Possiede una buona dose di tensione drammatica che fa sì che nello spettatore non sorga mai la noia e fa anche qualche importante...
voto al film: 
3 aprile 2011 Opinione di hueSaturation su "Insider. Dietro la verità"
"The Insider" diretto da Michael Mann. Tratto da una storia vera, questo film racconta una delle battaglie in difesa di diritti violati, contro gli inganni dei Grandi del Tabacco. Da alcuni ritenuto un difetto, il dilungarsi su alcune scene centrali diventa il tratto caratteristico del film che aiuta a delineare il profilo dei personaggi.
voto al film: 
11 marzo 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Insider. Dietro la verità"
Premesso che nessuno ha costretto nessun altro e lo scienziato in questione intraprende il suo percorso dopo una crisi di coscienza che l'ha portato alla rottura con la multinazionale del tabacco per cui lavorava, il film di per sè, romanza una storia realmente avvenuta ed è probabile che molti fatti corrispondano a verità, comprese le minacce ed i pedinamenti. La riuscita è affidata al gran mestiere di Mann che fa sentire tutta la sua mano nelle atmosfere...
voto al film: 
4 marzo 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Insider. Dietro la verità"
Il rigore formale dell'autore e il rigore morale dei due protagonisti. I meccanismi e la forza dell'informazione. L'economia del profitto e gli interessi del singolo. Il potere e la legalità. Questi i cardini su cui Michael Mann poggia il suo ottavo lungometraggio, governandolo con la consueta proprietà di mezzi e materia. 160 minuti di cinema tirato e inflessibile. Appassiona, indigna e colpisce nel segno Insider. Echi di cinema verità anni '70, eppur sempre...
voto al film: 
7 gennaio 2011 Opinione di panflo su "Insider. Dietro la verità"
Una storia vera interessantissima ed avvincente, una sceneggiatura di tutto rispetto, degli attori (protagonisti e comprimari) impegnati e convincenti ma tutto ciò viene vanificato da una regia compiaciuta e presuntuosa che ha voluto stiracchiare la vicenda sino alla durata di due ore e mezzo : tutte le tecniche registiche sono state usate nel modo più assurdo , campi lunghi inutili, primi piani ossessivi e di durata esagerata ( dopo un pò l'attore...
voto al film: 
26 luglio 2010 Opinione di luisasalvi su "Insider. Dietro la verità"
Finora di M. Mann credo di aver visto solo Manhunter e L’ultimo dei Moicani, che non mi sono piaciuti (ma ho trovato Manhunter molto migliore del successivo e più noto e più apprezzato Il silenzio degli innocenti); evidentemente è un modo di far cinema che non mi piace, ma che piace a molti. Mi è parso inutile esaminarli e parlarne e vederne altri, ma questo mi interessava per la storia delle prime denunce contro le grandi case di sigarette, che a lungo (lo...
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10 aprile 2010 Opinione di Simon Hackman su "Insider. Dietro la verità"
Ennesimo ottimo film di Mann che non si smentisce mai nemmeno in una storia cosi cupa come questa! Il film prende spunta dalla storia vera Dr. Jeffrey Wigand che venne licenziato dalla società di tabacco dove lavorava, perchè contrario alla composizione chimica illegale nelle sigarette, che con l'aiuto di un giornalista malgrado tutte le difficoltà che dovette superare per far sapere la verità a tutti cosa che alla fine gli riuscì! Mann dirige e...
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9 febbraio 2010 Opinione di patinho91 su "Insider. Dietro la verità"
il film è decisamente ben fatto e rappresenta una denuncia contro le grandi industrie..crowe e al pacino azzeccano come sempre l'interpretazione, ma il film a mio parere è un pò troppo lento nello sviluppo e a tratti abbastanza noioso..forse condensare gli avvenimenti in meno tempo sarebbe stato meglio..
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8 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "Insider. Dietro la verità"
Mann è un regista che sa crescere ogni volta, ha il cinema nel Dna, è non è un luogo comune; ogni occasione è stata una sua dimostrazione di parlare di cinema e di portare avanti il suo discorso dal di dentro. Il tema qui porta ai risultati sperati e voluti, ma quello che conta è la storia e lo scavo psicologico dei personaggi, che ci coinvolgono alla perfezione nel racconto cinematografico, che, naturalmente, prende la nostra partecipazione...
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11 gennaio 2010 Opinione di Makp su "Insider. Dietro la verità"
7 nomination agli Oscar del 2000, tra i quali la regia di Mann e l'interpretazione di Crowe (ma nemmeno una statuetta vinta...). The Insider è un ottimo film d'inchiesta, per la precisione contro la gigantesca industria del tabacco, diretto da uno dei maggiori registi del nostro tempo e interpretato da due dei mostri sacri della recitazione (su Russell Crowe sono disposto a scommetterci). La capacità di Mann di estendere i tempi della narrazione per rendere l'idea di stallo e...
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- negative [2]
- sufficienti [7]
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