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Il profumo della signora in nero (1974)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il profumo della signora in nero: assente
Ritmo ritmo in Il profumo della signora in nero: presente
Impegno impegno in Il profumo della signora in nero: assente
Tensione tensione in Il profumo della signora in nero: forte
Erotismo erotismo in Il profumo della signora in nero: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il profumo della signora in nero

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il profumo della signora in nero (voti: 31 media: 3,74) 31

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locandina di Il profumo della signora in nero

La trama

Silvia, direttrice di un lavoratorio di chimica, da bambina ha ucciso la madre. Il delitto, rimasto sepolto nell'inconscio della donna per anni, viene revocato dalla setta di un letterato senegalese che pratica la magia nera. Lo scopo della setta, di cui fa parte anche il fidanzato di Silvia, è quello di trapiantare a Roma alcune pratiche cannibaliche. Gli adepti portano Silvia alla pazzia per indurla al suicidio e potersi così nutrire del suo corpo.  

Horror italiano d'atmosfera, costruito coniugando suspense alla Polanski e squarci di violenza alla Dario Argento. L'ambientazione romana (al Coppedè) è da urlo in tutti i sensi.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 04/11/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

Silvie Hacherman (Mimsy Farmer) è la direttrice di un laboratorio di chimica che vive in un bel appartamento in un quartiere residenziale di Roma. E’ innamorata corrisposta di Roberto (Maurizio Bonuglia) ed è attorniata da una serie di persone che sembrano nutrire particolari attenzioni nei suoi confronti. Tutto sembra al punto giusto nella vita di Silvia, tranne l’evento tragico della morte delle madre (Renata Zamengo), un ricordo che ritorna dalle viscere del passato per mettere in subbuglio la sua fragile emotività e catapultarla spesso in un clima di infauste visioni. “Il profumo della signora in nero” segna l’esordio alla regia dell’attore Francesco Barilli, un esordio convincente direi, con questo film elegantemente congegnato nella sua architettura d’insieme (grazie anche alla bella fotografia di Mario Masini) con l’obliqua geometria del palazzo a fare da principale sfondo ad una storia che ci impiega il giusto tempo prima di palesarsi in tutta la sua sostanza “orrorifica”, dove l’ambiguità di fondo che caratterizza i suoi inquilini (con particolare riferimento al signor Rossetti interpretato da Mario Scaccia) si sposa a meraviglia con lo stato di tensione latente che vi serpeggia. Il film parte piano, la sensazione che si acquista con lenta gradualità è quella di trovarci tra una ragazza ossessionata dai fantasmi di un tragico ricordo e un gruppo di persone che sembrano avere tutto l’interesse ad alimentarlo. In mezzo ci sono sguardi sospesi e mezze parole, racconti di magia nera e sedute spiritiche, macchie di sangue fresco e gocce di sangue succhiato con morbosa voluttà, visioni di una donna allo specchio ed altre in compagnia del suo amante (il “sudicio” Nicola interpretato da Orazio Orlando), voci e suoni che aleggiano nell’aria e gatti neri che gustano resti di carne umana. Tutti ingredienti che servono allo scopo di preparare l’apoteosi del male secondo un procedimento narrativo che investe più sul carattere cospirativo della storia che sulla chiara e subitanea esposizione di personalità deviate. Questo rende “Il profumo della signora in nero” un tipico film d’atmosfera (come si addice ad ogni film di genere di buona fattura), di un atmosfera “chiaramente polanskiana” dati le evidenti assonanze con “Rosmary’s Baby”(che lo precede) e “L’inquilino del terzo piano” (che verrà dopo). Ci sono analogie soprattutto col secondo a mio modesto avviso, perché se è vero che ad impossessarsi subito della storia è la sensazione che Silvia sia accerchiata da un gruppo di persone che vuole servirsi di lei e delle sua tragica vicenda per chissà quali orrendi scopi e che la cararatterizzazione della brava Mimsy Farmer tanto somiglia a quella offerta da Mia Farrow , è ancora più vero che il motore della trama sta in quell’intreccio tra realtà e sogno, tra le visioni di un tragico passato e un presente costellato di gesti di sospetta natura, che inducono chi guarda a non capire bene dove risiede l’esatta matrice del tutto. Tanto le visioni di Silvia (come quelle di Trelkovski), quanto la comparsa di una bambina tutta vestita di bianco che comincia a tenerle compagnia, si mischiano e si confondono con l’opera cospirativa di cui viene resa vittima la ragazza e questo aspetto, non solo non fa mai capire (come nel capolavoro di Roman Polanski a mio avviso) se i fantasmi sono il frutto di suoi mai sopiti rimorsi o il prodotto delle mire esoteriche di una sorta di setta satanica, ma rende anche indistinto il confine tra la realtà filmica effettivamente rappresentata e la particolare rappresentazione dei deliri ossessivi di una visionaria. Ecco, credo che questo espediente narrativo sia servito a scongiurare i rischi di una possibile deriva manierista, a porre il film ben oltre il modo convenzionale con cui al cinema viene spesso rappresentata l’ossessione che si approssima alla follia. Un film sorprendentemente affascinante, degno di ben figurare tra i “classici” del genere.
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SI

Opinioni su Il profumo della signora in nero


18 novembre 2011 Opinione di satura su "Il profumo della signora in nero"
satura

Titolo evocativo per un film che si colloca molto più sul filone polanskiano che su quello argentiano. Piccolo gioiello di casa nostra di cui andare fieri!

voto al film: satura assegna il voto buono a Il profumo della signora in nero (1974)

1 commento

4 novembre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Il profumo della signora in nero"
Peppe Comune

Silvie Hacherman (Mimsy Farmer) è la direttrice di un laboratorio di chimica che vive in un bel appartamento in un quartiere residenziale di Roma. E’ innamorata corrisposta di Roberto (Maurizio Bonuglia) ed è attorniata da una serie di persone che sembrano nutrire particolari attenzioni nei suoi confronti. Tutto sembra al punto giusto nella vita di Silvia, tranne l’evento tragico della morte delle madre (Renata Zamengo), un ricordo che ritorna dalle viscere del passato per mettere in...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il profumo della signora in nero (1974)

4 commenti
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22 novembre 2010 Opinione di degoffro su "Il profumo della signora in nero"
degoffro

"C'era una donna seduta là!" "Che dici?" "Ti giuro, l'ho vista. C'era una donna e mi guardava!" Sinistro, malsano e sconvolgente horror/thriller all'italiana firmato dall'inedito Francesco Barilli, già attore per Bertolucci ("Prima della rivoluzione") e Pietrangeli ("La Parmigiana"), ma soprattutto noto come pittore. "Il profumo della signora in nero" ha una sceneggiatura, firmata dal regista con Massimo D’Avak con cui aveva già scritto “Chi l’ha vista...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Il profumo della signora in nero (1974)

nessun commento
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24 ottobre 2010 Opinione di Baliverna su "Il profumo della signora in nero"
Baliverna

E' un anomalo giallo/horror italiano, un film cupo e scuro, che si distingue dai molti simili di quel periodo per una buona regia e una buona sceneggiatura. La protagonista non è sempre all'altezza, forse manca qua e là di espressività, ma a appunto il film non si regge solo su di lei. L'ambientazione è una Roma sinistra e inquietante, anche quando è in pieno sole. I personaggi sono tutti strani tipi per nulla simpatici, a cominciare dai vicini di casa fino...

voto al film: Baliverna assegna il voto sufficiente a Il profumo della signora in nero (1974)

nessun commento
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20 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Il profumo della signora in nero"
LIBERTADIPAROLA75

Le ambientazioni, la fotografia (veramente particolare), l'ambiguità dei personaggi, etc...fanno di questo film un autentico cult del thriller italiano. Shockante il finale...Comunque se vi è piaciuto recuperate anche il successivo PENSIONE PAURA...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto buono a Il profumo della signora in nero (1974)


11 maggio 2010 Opinione di will kane su "Il profumo della signora in nero"
will kane

 Regia d'esordio di un attore che comunque poi girerà pochissimo altro, "Il profumo della signora in nero" è un thriller cupissimo e con trama "a spirale" su una follia forse indotta, e forse semplicemente alimentata,in una Roma fosca e borghese, quasi del tutto ambientato in un palazzo. Si è parlato di accostamenti al polanskiano "L'inquilino del terzo piano", e di molto cinema di Argento:nell'intenso momento di grande successo del thriller all'italiana,questo...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Il profumo della signora in nero (1974)

nessun commento
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3 ottobre 2009 Opinione di mario1056 su "Il profumo della signora in nero"
mario1056

A me non é piaciuto molto. L'ho trovato molto confuso con ina sceneggiatura che ha troppi buchi. Si gioca con l'immaginazione, la pazzia, della protagonista, pazzia presumibilmente provocata da una setta antropofaga di cui sembra facciano parte più o meno tutti i personaggi del film. Ma tutto é presentato in modo a mio avviso troppo confuso. Ad una prima visione del film credo che molti abbiano pensato "Non ci ho capito un tubo" poi, lavorando di immaginazione si...

voto al film: mario1056 assegna il voto mediocre a Il profumo della signora in nero (1974)

1 commento

15 gennaio 2009 Opinione di folletto peloso su "Il profumo della signora in nero"
folletto peloso

un film italiano anni '70 da conservare in cineteca, forse lo si potrebbe inserire nel filone soft "italian cannibal movie"...

voto al film: folletto peloso assegna il voto buono a Il profumo della signora in nero (1974)

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19 aprile 2008 Opinione di mmciak su "Il profumo della signora in nero"
mmciak

"Il profumo della signora in nero" diretto nel 1974 da Francesco Barilli,devo dire che a mio parere è strepitoso. La storia si svolge a Roma e tratta di Silvia, che è direttrice di un laboratorio di chimica,che ha avuto una infanzia infelice perché da bambina ha ucciso la madre. Il delitto però è rimasto sepolto nell'inconscio della donna per anni e viene revocato dalla setta di un letterato senegalese che pratica la magia nera. Il Film è prodotto da Giovanni Bertolucci...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Il profumo della signora in nero (1974)


4 febbraio 2008 Opinione di chribio1 su "Il profumo della signora in nero"
chribio1

film con poca suspense.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Il profumo della signora in nero (1974)




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