American Beauty (1999)
Con Kevin Spacey, Annette Bening, Mena Suvari, Thora Birch, Wes Bentley
La trama
Il momento più significativo della giornata di Lester Burnham è la quotidiana masturbazione sotto la doccia. Per il resto la sua vita scorre sempre uguale con un lavoro che odia, una moglie e una figlia che lo detestano e che lo considerano solo un perdente. Ma un giorno conosce Angela, la compagna di scuola di sua figlia, e rimane folgorato dalla sua sensualità. Da quel momento la sua vita cambia: si licenzia, ottiene una buona liquidazione e comincia a vivere per davvero. L'amicizia con il nuovo vicino Ricky, spacciatore di marijuana ossessionato dal padre neonazista, fa capire a Lester che la vita val la pena di essere vissuta fino in fondo.
Sam Mendes (esordiente nel cinema, ma una gloria della scena, dopo gli allestimenti di "Cabaret" e "The Blue Room") deve molto alla crudeltà di David Lynch. Kevin Spacey percorre il film sconfortato e sornione. Il più sano è il ragazzo che riprende tutto con la videocamera e si innamora della ragazzina scontrosa e scontenta. Un film classico, che affronta la morte barocca con il sogghigno del noir.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 5/2000
Lucido e graffiante affresco della middle class americana in crisi. Che segna il fortunato esordio nella regia del giovane Sam Mendes che dirige con grande abilità un cast perfetto. Un film di cui si parlerà a lungo: tra Oscar Golden Globe
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 11/04/2011 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
"Che cosa desideriamo noi vedendo la bellezza?
Desideriamo di essere belli; crediamo che a ciò vada congiunta molta felicità. Ma questo è un errore." Friedrich Nietzsche
Bisogna dare innanzitutto una definizione al concetto di passione, prima di iniziare a parlare del primo film diretto da Sam Mendes. In questa pellicola, la passione occupa un posto molto importante, di rilievo e fondamentale. Non è esercitata da questi e quest'altri, ma da tutti. Non parlo di personaggi specifici del film, ma della popolazione umana intera. Questo film infatti non delinea soltanto l'aspetto sociale di una singola famiglia. Potrebbe essere benissimo una delle tantissime famiglie che compongono questo pianeta. Ma su questo tornerò dopo.
La passione non è nè quella di Mel Gibson, (in)capace di ritrarre in simboli la figura di Gesù. La passione non è quella di Turturro, quella che si gira come musica allegra per le vie di Napoli. La passione non è quella di Mazzacurati, raccontando una storia surreale ma con slanci da commedia abbastanza divertente. La passione che ci vuole trasmettere Mendes, aldilà dei fattori cinematografici che si possono trovare nella parola "passione" attribuita alla settima arte da noi spettatori, è quella solida di un maturo verso quella fatiscente di una ragazza. Mendes ci mostra l'enorme contrapposizione che c'è tra queste due figure che si toccano si baciano e mancava poco che facessero anche sesso, ma con spirito e destino completamente diversi. Il regista vuole farci entrare nella sua tana oscura, dove il Bianconiglio bacia Alice. Il vecchio con la giovane. Ma è sempre un paese delle meraviglie.
Una giornata della nostra vita può essere rappresentata dalla giornata quotidiana del protagonista, interpretato da un Kevin Spacey in gran forma. Anche se la sua famiglia è un totale disastro. Dopo aver visto quest'ultima lo spettatore entra completamente nel corpo di Lester, affogandolo e affogandosi. E' incredibile quanto il protagonista riesca a sopportare la sua famiglia.
La moglie è una bastarda rompiscatole che non pensa nemmeno più al sesso. La figlia è prossima (sembrerebbe) alla moda degli emo. Manca solo il mega trucco nero e i capelli come gli emo (mi dispiace, non so descriverli nella loro totale schifezza ultraterrena) e diventa a tutti gli effetti un membro del gruppo.
Però c'è una voglia di passione dentro Lester incredibile. Una masturbazione mattutina sotto la doccia, unico momento di piacere nella sua vita giornaliera viene totalmente tritata dal sentimento di voglia di fare sesso che si irradia dentro il suo corpo alla vista di un balletto sexy a cui ha partecipato sua figlia e una sua amica. Il sogno prende il sopravvento sul suo spirito che adesso è libero, dato che la moglie è impegnata segretamente con un grande uomo di affari. ESPANDI +
- negative [15]
- sufficienti [17]
- positive [84]
- leggi tutte le opinioni
18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "American Beauty"
Molto profondo, e, nell'accezione del termine più celata, vitale.
voto al film: 
23 febbraio 2012 Opinione di michel su "American Beauty"
Una middle class intrisa di pulsioni necrofile? Caro Sam, se proprio devi farlo lascia almeno nello spettatore l'impressione che forse stavi solo scherzando.
voto al film: 
13 febbraio 2012 Opinione di XANDER su "American Beauty"
Che splendido film. Ti coinvolge dalla prima all'ultima sequenza grazie ad un' ottima sceneggiatura, ottime interpretazioni di Kevin Spacey e Chris Cooper e della magnifica colonna sonora di Thomas Newman. Lo si può definire un dramedy (drammatico e commedia nera). Da vedere assolutamente
voto al film: 
30 gennaio 2012 Opinione di KICKASS su "American Beauty"
Ho quasi 40 anni. Una famiglia. Splendida. Al secondo tentativo ok. Vedere questo film da solo. La seconda o la terza volta dalla sua uscita. Come non simpatizzare per il bravo e folle Spacey? Come non provare tanto affetto, compassione e tenerezza quando alla semplice domanda "Come stai" risponde "E' tanto che qualcuno non me lo chiedeva"? Ok tutto è sopra le righe. Un vicinato ed una vita così eccentrica forse è impossibile o forse è la vita che è così. Aldilà dei fatti, il film, le...
voto al film: 
12 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "American Beauty"
Un esordio con il botto, un argomento quasi epocale, dal punto di vista della critica sociale e familiare e non solo. Un progetto formidabile per quanto è la disegnatura dei protagonisti, che hanno dalla sua anche una presenza di attori tutti al posto giusto. Il sogno americano ormai è sepolto e dimenticato, quello che rimangono sono solo gli stereotipi fastidiosi di una società che ormai vive di fantasmi e stereotipi, pur sapendo che sono tali; generazioni a confronto che ormai hanno...
voto al film: 
25 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "American Beauty"
Scansato e sottomesso dalla moglie frigida e arrivista (Annette Bening), rifiutato dalla figlia adolescente (Thora Birch), un patetico quarantenne altoborghese della provincia americana (Kevin Spacey) punta su una rinascita che prende spunto dall'idea di portarsi a letto un'amichetta di sua figlia. Decide così di lasciare il lavoro, comincia a fumare spinelli e a fare palestra, si sbarazza dell'oppressione della moglie. Ma quando capisce che la sua è una corsa verso l'effimero...
voto al film: 
31 luglio 2011 Opinione di jonas su "American Beauty"
Smarrimenti esistenziali di un uomo di mezza età, in rotta con la famiglia e il lavoro. Sam Mendes, al suo esordio hollywoodiano, entra di diritto nella categoria dei sopravvalutati allestendo un campionario di tutti i luoghi comuni sui quarantenni in crisi e dandogli un titolo (fin troppo) evocativo: mezzi perfetti per ottenere la complicità del pubblico e per vellicare la critica, che infatti hanno risposto entrambi positivamente. Ma è un film a cui tutto sommato...
voto al film: 
13 aprile 2011 Opinione di maurri 63 su "American Beauty"
L'onesto teatrante britannico Sam Mendes conobbe un dì del 1998 Steven Spielberg. Ora, si sa che il principe di tutti i registi (come lo si voglia mettere o no, detiene tutti i record...ma non entra mai nelle nostre play!) è incline al compassionevole e ad aiutare il prossimo (vedasi Paranormal Activity...), quindi possiamo immaginare che l'amico inglese ne riuscì abilmente a carpire la stima. Questi gli presentò Conrad L. Hall, e insieme i due ci diedero prima...
voto al film: 
11 aprile 2011 Opinione di stanley kubrick su "American Beauty"
I PETALI ROSSI OVVERO LA PERVERSIONE SESSUALE DENTRO L'UMANO "Che cosa desideriamo noi vedendo la bellezza? Desideriamo di essere belli; crediamo che a ciò vada congiunta molta felicità. Ma questo è un errore." Friedrich Nietzsche Bisogna dare innanzitutto una definizione al concetto di passione, prima di iniziare a parlare del primo film diretto da Sam Mendes. In questa pellicola, la passione occupa un posto molto importante, di rilievo e fondamentale. Non è...
voto al film: 
27 marzo 2011 Opinione di liganov su "American Beauty"
Film splendido nella sua drammaticità ed indolenza, quest'ultima magistralmente interpretata dell'attore principale, un magistrale Spacey che ci accompagna con il suo sguardo disilluso nei confronti della vita, lo sguardo di un uomo di mezza età che lascia ogni velleità ed ambizione per una vita migliore e si abbandona a sogni carnali proibiti. Il film visto la prima volta mi ha lasciato a bocca aperta, rivisto tempo dopo, ad onor del vero, risulta un po' ostico.
voto al film: 
- negative [15]
- sufficienti [17]
- positive [84]
- leggi tutte le opinioni




























