Flavia la monaca musulmana (1974)
Con Florinda Bolkan, Maria Casarès, Claudio Cassinelli
La trama
Flavia Gaetani vive nella Puglia di fine Quattrocento e per imposizione ha dovuto prendere i voti. Per tutta risposta, dopo l'orrida strage di Otranto, comincia a covare un odio irrefrenabile per i cristiani e forte ammirazione per i musulmani.
Pur dimostrando una certa ambizione, il film di Gianfranco Mingozzi alla fine è una specie di soft porno solo più brutale della media. Violente scene di impalamento e scorticamento edulcorate per il passaggio Tv. Solo per appassionati.
L'opinione più discussa
Di notoburattino scritta il 12/05/2010
Voto al film: 
questo film non è una commedia priuriginosa di quelle diffuse in quegli anni, è una pellicola che si prende parecchio sul serio, e forse questo è il suo limite.
è proprio l'entrata in scena delle tarantolate nella prima parte del film che ci deve dare la chiave di lettura. de martino interpreta il tarantismo come una manifestazione di ciò che oggi gli antropologi chiamano "violenza strutturale". le donne dell'italia del sud, ancora a metà '900, sono vittime di una serie di violenze che fanno parte dell'articolazione stessa della società. il tarantismo è semplicemente il meccanismo socialmente riconosciuto attraverso cui possono esprimetre il proprio disagio, assume i toni di una liberazione sociale, sessuale e religiosa. nel film, dove occupano un ruolo marginale e sono quasi introdotte a forza nella trama, forniscono la monade per l'interpretazione della figura di flavia, cercando anche un appiglio in una teoria sociale. ad uscirne con le ossa rotte è la religione come forma di dominio (sempre della donna in questo caso), il film tecnicamente è curato ma risulta parecchio pesante da digerire ed anche un po' tronfio. le immagini forti non mancano, ma con i miei gusti cinematografici sono abituato a ben peggio. molto interessante la scena onirica sul finale
- negative [3]
- sufficienti [2]
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28 aprile 2011 Opinione di ezio su "Flavia la monaca musulmana"
C'e' poco da dire,i film anni 70' osavano molto,ma molto di piu' di quelli attuali.Tra impalamenti e qualche scena erotica il film scorre bene fino alla fine con una brava Bolkan e il mai dimenticato Cassinelli.
voto al film: 
15 febbraio 2011 Opinione di XANDER su "Flavia la monaca musulmana"
Una noia mortale questo film. L'unico scopo è quello di mostrare più scene brutali possibii. Tra cavalli evirati, pelle scorticata, e una perversione che regna durante il film. Ma in realtà solo l'ultima mezz'ora è veramente un pugno nello stomaco e di erotico c'è poco.
voto al film: 
22 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Flavia la monaca musulmana"
Si parte con una testa mozzata ed impalata in una lancia: e sono solo i titoli di apertura. Poi verranno torture di ogni genere (ma la sceneggiatura di Mingozzi-Tau-Onofri-Di Geronimo predilige senza indugio alcuno quelle sessuali), bestie scorticate (compresa l'evirazione di un cavallo: idem come sopra), stupri all'aria aperta in pieno giorno e perfino una bella scorpacciata di cannibali ghiottoni. Tanta violenza messa assieme in un film è ammirevole, soprattutto se accostata...
voto al film: 
24 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Flavia la monaca musulmana"
Avvertenza: darò forti spiegazioni sulla trama! Ispirato ad una figura realmente esistita (così dice qualcuno!) un film estremo ed impegnato. Mingozzi proviene dal documentario e si vede. La ricerca dei costumi medievali del luogo è impeccabile. Flavia da piccola è stata salvata da un saraceno. L'uomo poi è stato ucciso e Flavia cresce con i suoi connazionali che le spiegano che i saraceni non possono essere nostri amici. Da ragazza viene costretta (com'era...
voto al film: 
12 maggio 2010 Opinione di notoburattino su "Flavia la monaca musulmana"
mingozzi non è l'ultimo arrivato, come sembra quando si parla del suo film forse più celebre. ha imparato a dririgere da fellini, è stato un grande documentarista lavorando sul tarantismo con ernesto de martino già negli anni '60. questo film non è una commedia priuriginosa di quelle diffuse in quegli anni, è una pellicola che si prende parecchio sul serio, e forse questo è il suo limite. è proprio l'entrata in scena delle tarantolate...
voto al film: 
13 maggio 2009 Opinione di sasso67 su "Flavia la monaca musulmana"
Nonostante un florilegio di scene efferate e pecorecce che nel cinema dell'epoca ha pochi eguali (si passa da una violenza carnale perpetrata nel recinto dei maiali al taglio dei capezzoli di una suora, da una sodomizzazione con taglio della gola del malcapitato a una crocefissione, da un impalamento a uno scorticamento, solo per citare gli "effetti" più memorabili), Mingozzi, che pure dimostra qualche buona capacità di regista, resta ben lontano da registi veramente "politici" come il Ken...
voto al film: 
- negative [3]
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