Luna Papa (1999)
Con Chulpan Khamatova, Moritz Bliebtreu, Ato Mukhamedshanov
La trama
In un piccolo villaggio dell'Asia centrale vive l'eccentrica famiglia Bekmouradova composta da Mamlakat, da suo padre Safar e da suo fratello Nasreddin, psicologicamente turbato dalla guerra in Afganistan. Mamlakat che sogna di diventare un'attrice ed è un'assidua frequentatrice del teatro locale viene sedotta da un tizio che le racconta di essere un attore. La mattina seguente Mamlakat si accorge di essere incinta e si reca in città per abortire. Ma nel corso dell'operazione il medico muore. Quando Mamlakat confessa a Safar di aspettare un bambino, questi si mette in viaggio alla ricerca del padre. Il trio, Mamlakat, Safar e Nasreddin, batte a tappeto tutti i teatri della zona e si imbatte in una serie di avventure stravaganti. Nel frattempo la pancia della ragazza comncia a gonfiarsi...
Tutto si muove con allegria e lestezza, nel terzo lungometraggio di Bakhtiar Khudojanazarov: veicoli, personaggi, parole. La storia e il paesaggio sono scossi da uno slancio, da una fantasia e da un umorismo presi in prestito dalla tradizione delle fiabe popolari. Tra Chagall, Kusturica e il neorealismo rosa.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 12/2000
Fiabe popolari e neorealismo rosa sullo sfondo dell’Asia centrale
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 28/06/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- positive [6]
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28 giugno 2011 Opinione di OGM su "Luna Papa"
La poesia incolta e polverosa dell’est riempie le desolate lande tagike di un primitivo gusto della trovata scenica, della caricatura, della commedia contadina. La storia della giovane Makmalat, la ragazzina figlia di un allevatore di conigli e sorella di un invalido di guerra, è intrisa di una puerile forma di ironia, in cui l’elemento buffo si identifica col retrogusto aspro di un’espressività acerba. Il suo rapporto col mondo riesce ad essere nel contempo...
voto al film: 
11 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "Luna Papa"
In Uzbekistan la giovane Mamlakat (Khamatova) vive in un povero villaggio col fratello scemo e il padre, sognando di fare l'attrice. Rimasta incinta di un uomo che si dilegua nel nulla, la ragazza, insieme alla sua famiglia, si mette a cercarlo. Siamo dalle parti del Kusturika più colorato e chiassoso: i decibel abbondano, la regia affonda il pedale sul registro grottesco con tanto di toro che precipita dal cielo uccidendo un neo-sposo e l'insieme è di una scompostezza...
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19 settembre 2008 Opinione di carlos brigante su "Luna Papa"
Sì è vero, il tagiko Khudojnazarov ricorda Kusturica per l'atmosfera che si respira in questo suo "Luna Papa". La commedia viene utilizzata per non far scadere mai nel dramma gli eventi, anche quando essi appaiono tragici. Leggero dunque? Sì, ma solo nella connotazione positiva del termine e non in quella negativa di "superficiale", poiché i contenuti e la messa in scena dimostrano un'intelligenza registica che Khudojnazarov mette in pratica sapendo dare i tempi giusti alle azioni e non...
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30 luglio 2006 Opinione di sasso67 su "Luna Papa"
Il film, leggerino, ha la simpatia dei primi film di Kusturica, ma forse non ne possiede la consapevolezza critica e l'inquietante fascino premonitore. Purtuttavia, Luna papa è un film gentile e intelligente che sa trascinare e commuovere, soprattutto grazie alla protagonista, che non si lascia scoraggiare da niente, e dal fratello ritardato, le cui movenze ricordano in più momenti Harpo Marx. Il regista non è uno sprovveduto, e lo si vede nelle molte sequenze ispirate dai classici del...
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8 luglio 2005 Opinione di Mister_Kacalùbb su "Luna Papa"
Non conoscevo questo regista dal nome impronunciabile prima,questo "luna papa" è divertentissimo,deve molto alla stile della commedia slava per umorismo e invenzioni che hanno per protagonisti animali,è più ingenuo e più vitale e si accontenta di mostrare piccoli difetti e piccole virtù di gente semplice con un ritmo quasi forsennato,e forse è per questo non si può non amarlo.
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4 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Luna Papa"
UNA COMMEDIA GROTTESCA IN STILE KUSTURICA CHE AVVICINA MOMENTI DI DIVERTIMENTO AD ALTRI SURREALI E GROTTESCHI.CON UNO STILE DI REGIA PRECISO E MAI POMPOSO.UN MONTAGGIO ECCELSO E DUE PROTAGONISTI BRAVISSIMI.RITMO CHE CRESCE E NON ANNOIA MAI,TEMPI COMICI PRESI IN PIENO ED UNA FOTOGRAFIA DA FAVOLA INCORNICIANO UNA COMMEDIA VERAMENTE RIUSCITA E DIVERSA.
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21 agosto 2002 Opinione di rosebud su "Luna Papa"
Un piccolo gioiello. Un inno alla vita ed alla gioia di vivere. Solare, poetico, divertentissimo, grottesco quanto basta a farne un piccolo 'caso' cinematografico, con teniture più lunghe di molti blockbusters hollywoodiani. Da vedere possibilmente in compagnia. In compagnia si ride meglio !
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