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Canone inverso. Making Love (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Canone inverso. Making Love: assente
Ritmo ritmo in Canone inverso. Making Love: presente
Impegno impegno in Canone inverso. Making Love: minimo
Tensione tensione in Canone inverso. Making Love: assente
Erotismo erotismo in Canone inverso. Making Love: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Canone inverso. Making Love

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Canone inverso. Making Love (voti: 35 media: 3,23) 35

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La trama

In una notte d'agosto del 1968 sul greto della Moldava il violinista Jeno e ripercorrono insieme a Costanza frammenti della sua esistenza. Jeno racconta di quando era ancora un bambino e suonava il violino senza conoscere la musica, consolando i maiali che andavano al macello. Jeno ricorda la bellissima Sophie, celebre pianista, che anni dopo conquisterà con la sua musica. Ricorda poi il Collegium Musicum che ha il privilegio di frequentare grazie alla borsa di studio e dove nasce la sua amcizia con David.  

Ricky Tognazzi con "Canone inverso" esce dalla Cronaca per entrare nella Storia, e lo fa senza trascurare un solo tocco di kitsch: dall'immoto Gabriel Byrne giù fino all'incrocio di epoche diverse nella stessa inquadratura.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 9/2000

Amore, musica e grandi eventi tragici. Kitsch a sfondo mitteleuropeo

Il cinema europeo, quando decide di essere “europeo” e quindi di proporre temi “di peso” (e di costumi, coproduzioni e partecipazioni internazionali), ama molto la cultura mitteleuropea, le storie che attraversano generazioni, Grandi Eventi Tragici, meglio se con un risvolto Artistico. È nato così questo immaginario da “presepe Adelphi” che viaggia tra Praga, Vienna, Budapest, l’occupazione nazista e quella comunista, affogato nel flou e nella musica, parlato sempre (nella versione originale) in inglese. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 2011-08-28 01:57:24 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

Tognazzi, dopo una serie di dignitosi lavori basati sulla cronaca e ispirati al 'cinema civile' (Ultrà, La scorta, Vite strozzate, I giudici), vira decisamente al racconto di pura fiction con questo Canone inverso, titolo intrigante (è una composizione musicale, semplificando, che può essere suonata anche a ritroso, a partire dalla fine), ma sottotitolo insulso: Making love, probabilmente necessario per il lancio internazionale della pellicola. Così come fa pensare a una produzione in grande stile appositamente improntata al mercato estero la presenza nel cast di nomi quali lo scozzese Hans Matheson, della francese Melanie Thierry (già vista ne La leggenda del pianista sull'oceano di Tornatore, 1998), dell'inglese Peter Vaughan (anch'egli ne La leggenda del pianista sull'oceano, ma in precedenza anche - fra gli altri - con Gilliam e Peckinpah) e dell'irlandese Gabriel Byrne (già con Jarmush e con il Singer de I soliti sospetti). Accanto a loro, comunque, non mancano nomi italiani di un certo richiamo come quelli del regista stesso, di Ennio Morricone che si occupa della colonna sonora (ottenendo Nastro d'argento e David di Donatello) e si segnalano anche le presenze di due discutibili caratteristi quali Andy Luotto (che comunque non sfigura) e Adriano Pappalardo (che come attore non è neppure qualificabile). Scritto come di consueto per Tognazzi in team con la moglie (Simona Izzo) e con Graziano Diana, Canone inverso è tratto da un romanzo del semisconosciuto Paolo Maurensig, agente di commercio che a cinquant'anni si converte alla letteratura e lascia grande sconforto dietro di sè nel mondo degli agenti di commercio, profondamente rammaricati per la perdita. La trama vorrebbe ripercorrere alcuni fatti salienti del ventesimo secolo, dagli anni '30 alla conclusione, attraverso le vicissitudini di un ragazzo (e poi uomo) che per tutta la vita avrà accanto tre presenze: l'amore (Sophie), l'amicizia (David) e la musica. Già da questo breve sunto si può intuire la noia che una simile storia automaticamente genera; in più si aggiungano il ritmo blando della narrazione e la scelta di spezzettare e mischiare i frammenti temporali della storia (anni '30, anni '60, anni '90) e la frittata è fatta. 4,5/10.
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SI

Opinioni su Canone inverso. Making Love


2011-12-09 22:52:25 Opinione di CinEtica su "Canone inverso. Making Love"
CinEtica

critica e commenti non rendono giustizia ad un film che sebbene non perfetto è indubbiamente bello, intenso ed emozionante. La musica, la gioventù, la voglia di sognare, di vivere e di conquistare il mondo e l'amore, l'atttimo fuggente della felicità improvvisa, inaspettata dirompente ma purtroppo fragile ed effimera. Buoni regia, sceneggiatura, montaggio, le sempre bellissime musiche di Morricone, bravo Hans Matheson. "La musica è la spada con cui conquistteremo il mondo !"

voto al film: CinEtica assegna il voto buono a Canone inverso - Making Love (2000)


2011-08-28 01:57:24 Opinione di mm40 su "Canone inverso. Making Love"
mm40

Tognazzi, dopo una serie di dignitosi lavori basati sulla cronaca e ispirati al 'cinema civile' (Ultrà, La scorta, Vite strozzate, I giudici), vira decisamente al racconto di pura fiction con questo Canone inverso, titolo intrigante (è una composizione musicale, semplificando, che può essere suonata anche a ritroso, a partire dalla fine), ma sottotitolo insulso: Making love, probabilmente necessario per il lancio internazionale della pellicola. Così come fa...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Canone inverso - Making Love (2000)

nessun commento
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2011-05-16 13:56:38 Opinione di trebby su "Canone inverso. Making Love"
trebby

Il film ''vive di rendita'' rispetto al romanzo dal quale è tratto, nel senso che le uniche cose positive sono retaggio del libro. Tognazzi sbaglia completamente nella scelta degli attori: Hans Mathison mediocre attore scozzese usato ed abusato da un ancora più mediocre cinema italiano, Melanie Thierry scialba diciottenne dall'aspetto ancora acerbo che riesce solo a rendere antipaco il suo personaggio ed infine Gabriel Byrne squallido attore irlandese con l'aspetto da...

voto al film: trebby assegna il voto mediocre a Canone inverso - Making Love (2000)

nessun commento
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2010-12-15 23:47:56 Opinione di Luke Vacant su "Canone inverso. Making Love"
Luke Vacant

E' una bella storia da raccontare e viene raccontata molto bene. Veramente bello.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Canone inverso - Making Love (2000)



2010-11-15 20:09:12 Opinione di SaintlySinner su "Canone inverso. Making Love"
SaintlySinner

Secondo me le critiche negative sono state eccessive. Il film non è così male. Seppur in alcuni punti sia di dubbio gusto e imperfetto mi sembra abbastanza intenso e comunque c'è un buon impegno da parte del regista e degli attori.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto sufficiente a Canone inverso - Making Love (2000)


2010-10-18 16:36:01 Opinione di chribio1 su "Canone inverso. Making Love"
chribio1

la trama e' particolare e forse anche ambiziosa ma il film e' molto insipido,non porta da nessuna parte.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Canone inverso - Making Love (2000)



2009-02-27 14:40:13 Opinione di LorCio su "Canone inverso. Making Love"
LorCio

Film complesso e di non immediatissima comprensione. Ma il problema non sta tanto nel capire il cosa, bensì il come. Articolato in artificial modo su tre livelli – presente, passato prossimo, passato remoto (e addirittura un sottolivello nel finale, magari futuro futuribile) – e organizzato in un soffuso quanto grezzo miscuglio di Storia e risvolto semi-onirico, “Canone Inverso” è un film asceta che sarebbe meglio ascoltare piuttosto che vedere. Dopotutto, la musica di un Ennio...

voto al film: LorCio assegna il voto mediocre a Canone inverso - Making Love (2000)


2007-07-14 14:59:43 Opinione di Mathiasparrow su "Canone inverso. Making Love"
Mathiasparrow

Una storia di giovani, di sogni, di speranze e di sogni infranti: non è certo la prima volta; soggetti come questo ci hanno regalato tanto in passato. Anche Tognazzi prova a dire la sua in merito, e lo fa con passione e impegno; purtroppo non sempre riesce ad essere troppo sincero, nemmeno con sé stesso, e cade spesso nella pericolosa trappola della prevedibilità e nella retorica. Ma non del tutto, fortunatamente.

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto sufficiente a Canone inverso - Making Love (2000)



2007-07-09 21:13:07 Opinione di Widmark su "Canone inverso. Making Love"
Widmark

A conti fatti, «Canone Inverso» ha un grosso merito: incarna magnificamente il manierismo, tronfio e intellettualistico, del cinema snob progettato a tavolino, la pochezza d’idee (sotto la fotografia niente) propria di un certo modo di concepire l’arte, la cultura, l’Europa. Adattando il romanzo di Paolo Maurensig, Tognazzi abbandona il crudo realismo degli esordi («La Scorta», 1993) per regalarci un capolavoro di futilità estetica,...

voto al film: Widmark assegna il voto pessimo a Canone inverso - Making Love (2000)

nessun commento
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2006-08-31 12:10:49 Opinione di piper75 su "Canone inverso. Making Love"
piper75

commovente, emozionante, poetico, veramente fatto ben... rientra nella mia top ten

voto al film: piper75 assegna il voto buono a Canone inverso - Making Love (2000)




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