Canone inverso. Making Love (2000)
Con Hans Matheson, Mélanie Thierry, Gabriel Byrne, Lee Williams
La trama
In una notte d'agosto del 1968 sul greto della Moldava il violinista Jeno e ripercorrono insieme a Costanza frammenti della sua esistenza. Jeno racconta di quando era ancora un bambino e suonava il violino senza conoscere la musica, consolando i maiali che andavano al macello. Jeno ricorda la bellissima Sophie, celebre pianista, che anni dopo conquisterà con la sua musica. Ricorda poi il Collegium Musicum che ha il privilegio di frequentare grazie alla borsa di studio e dove nasce la sua amcizia con David.
Ricky Tognazzi con "Canone inverso" esce dalla Cronaca per entrare nella Storia, e lo fa senza trascurare un solo tocco di kitsch: dall'immoto Gabriel Byrne giù fino all'incrocio di epoche diverse nella stessa inquadratura.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 9/2000
Amore, musica e grandi eventi tragici. Kitsch a sfondo mitteleuropeo
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 28/08/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [4]
- positive [12]
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9 dicembre 2011 Opinione di CinEtica su "Canone inverso. Making Love"
critica e commenti non rendono giustizia ad un film che sebbene non perfetto è indubbiamente bello, intenso ed emozionante. La musica, la gioventù, la voglia di sognare, di vivere e di conquistare il mondo e l'amore, l'atttimo fuggente della felicità improvvisa, inaspettata dirompente ma purtroppo fragile ed effimera. Buoni regia, sceneggiatura, montaggio, le sempre bellissime musiche di Morricone, bravo Hans Matheson. "La musica è la spada con cui conquistteremo il mondo !"
voto al film: 
28 agosto 2011 Opinione di mm40 su "Canone inverso. Making Love"
Tognazzi, dopo una serie di dignitosi lavori basati sulla cronaca e ispirati al 'cinema civile' (Ultrà, La scorta, Vite strozzate, I giudici), vira decisamente al racconto di pura fiction con questo Canone inverso, titolo intrigante (è una composizione musicale, semplificando, che può essere suonata anche a ritroso, a partire dalla fine), ma sottotitolo insulso: Making love, probabilmente necessario per il lancio internazionale della pellicola. Così come fa...
voto al film: 
16 maggio 2011 Opinione di trebby su "Canone inverso. Making Love"
Il film ''vive di rendita'' rispetto al romanzo dal quale è tratto, nel senso che le uniche cose positive sono retaggio del libro. Tognazzi sbaglia completamente nella scelta degli attori: Hans Mathison mediocre attore scozzese usato ed abusato da un ancora più mediocre cinema italiano, Melanie Thierry scialba diciottenne dall'aspetto ancora acerbo che riesce solo a rendere antipaco il suo personaggio ed infine Gabriel Byrne squallido attore irlandese con l'aspetto da...
voto al film: 
15 dicembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Canone inverso. Making Love"
E' una bella storia da raccontare e viene raccontata molto bene. Veramente bello.
voto al film: 
15 novembre 2010 Opinione di SaintlySinner su "Canone inverso. Making Love"
Secondo me le critiche negative sono state eccessive. Il film non è così male. Seppur in alcuni punti sia di dubbio gusto e imperfetto mi sembra abbastanza intenso e comunque c'è un buon impegno da parte del regista e degli attori.
voto al film: 
18 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "Canone inverso. Making Love"
la trama e' particolare e forse anche ambiziosa ma il film e' molto insipido,non porta da nessuna parte.voto.5.
voto al film: 
27 febbraio 2009 Opinione di LorCio su "Canone inverso. Making Love"
Film complesso e di non immediatissima comprensione. Ma il problema non sta tanto nel capire il cosa, bensì il come. Articolato in artificial modo su tre livelli – presente, passato prossimo, passato remoto (e addirittura un sottolivello nel finale, magari futuro futuribile) – e organizzato in un soffuso quanto grezzo miscuglio di Storia e risvolto semi-onirico, “Canone Inverso” è un film asceta che sarebbe meglio ascoltare piuttosto che vedere. Dopotutto, la musica di un Ennio...
voto al film: 
9 luglio 2007 Opinione di Widmark su "Canone inverso. Making Love"
A conti fatti, «Canone Inverso» ha un grosso merito: incarna magnificamente il manierismo, tronfio e intellettualistico, del cinema snob progettato a tavolino, la pochezza d’idee (sotto la fotografia niente) propria di un certo modo di concepire l’arte, la cultura, l’Europa. Adattando il romanzo di Paolo Maurensig, Tognazzi abbandona il crudo realismo degli esordi («La Scorta», 1993) per regalarci un capolavoro di futilità estetica,...
voto al film: 
31 agosto 2006 Opinione di piper75 su "Canone inverso. Making Love"
commovente, emozionante, poetico, veramente fatto ben... rientra nella mia top ten
voto al film: 
10 agosto 2006 Opinione di livi su "Canone inverso. Making Love"
Comunicativo, emozionante, vero, non capisco come possiate giudicarlo mediocre.
voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [4]
- positive [12]
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