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No Smoking (1993)

[No smoking, Francia 1993, Commedia, durata 144']   Regia di Alain Resnais
Con Sabine Azéma, Pierre Arditi



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in No Smoking: presente
Ritmo ritmo in No Smoking: presente
Impegno impegno in No Smoking: assente
Tensione tensione in No Smoking: assente
Erotismo erotismo in No Smoking: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a No Smoking

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a No Smoking (voti: 9 media: 3,89) 9

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La trama

Celia decide di non fumare una sigaretta in giardino e...

Celia decide di non fumare e si trova nella condizione di accettare la corte e la dichiarazione d'amore di Miles. L'uomo è sposato non felicemente con Rowena, che, da parte sua, non ci pensa due volte a tradirlo con tutti i maschi del paese. I due possono riconciliarsi o continuare a decidere di essere separati su un campo da golf. Oppure può liberamente corteggiare la cameriera Sylvie; o ancora partire con lei per un'escursione nella nebbia.  

Resnais non si allontana dal teatro e anche per gli esterni gira sulle tavole del palcoscenico usando solo Sabine Azéma e Pierre Arditi. "No smoking" risulta più "movimentato" di "Smokig".

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 06/01/2012 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

Per No Smoking valgono esattamente tutte le considerazioni già fatte per Smoking, suo gemello siamese.
Non semplice teatro filmato ma gioco cinefilo raffinato con la sua narrazione a incastri che può stimolare la fantasia dello spettatore verso un enorme numero di possibilità.
Le storie dei personaggi si compenetrano tra loro in vario modo a seconda delle decisioni prese in punti cruciali del film.
Si parte da un comune punto di partenza e si arriva a conseguenze diversissime tra di loro.
In No Smoking c'è una maggiore varietà di scenografie rispetto a Smoking: sempre scenografie teatrali ma che riscostruiscono in studio un angolo di Yorkshire che sembra più vero del vero, con il suo cielo appena ombrato di nuvole e il verde dei prati che si perde in una lontananza che è un effetto ottico ricostruito pittoricamente.
Più di una volta però ci si sorprende a cercare quel punto (reale) in cui il palcoscenico (in orizzontale) arriva a toccare lo sfondo (in verticale).La ricerca di quello che può essere definito l'orizzonte teatrale che a teatro è ben visibile, in questo film di Resnais è abilmente celato  da scenografie preziose,raffinatissime  pure nella loro sobrietà.
Una notazione poi sui vari personaggi: oltre alla bravura della Azema e di Arditi che assieme si dividono i 9 personaggi in scena differenziandoli in tutto( voce, modo di muoversi e di recitare) c'è da segnalare un abile lavoro sui costumi che anche cromaticamente permettono di distinguere subito i vari personaggi(aiutati anche da acconciature e colori diversi dei capelli nel caso della Azema). Celia in accordo al suo personaggio è sempre vestita con colori tenui e suadenti, Rowena col suo chignon rosso esibisce sempre abiti coloratissimi, Sylvie con i suoi capelli corti e biondi, vestita maluccio ha modi molto più grezzi rispetto alle altre( ma in uno dei finali possibili dopo una scuola di buone maniere si prenderà la sua rivincita).
Arditi lavora molto di più sulla voce e sull'andatura:è curvo e ha una voce roca come Toby, appare gentile e mite come Miles dotato di una voce vellutata, appare fisicamente adeguato alla professione nei panni del manovale Lionel, compare in sedia a rotelle nei panni del vecchio Joe, poeta del paese.
No Smoking si può vedere indifferentemente prima o dopo il film gemello(siamese) a cui è legato da un inizio identico.
Lo stesso modo di far entrare lo spettatore nel gioco ad incastri, invitandolo all'apertura di tutte le scatole cinesi che si troverà di fronte.
Grande esercizio di stile , un trait d'union tra teatro e cinema.
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SI

Opinioni su No Smoking


6 gennaio 2012 Opinione di bradipo68 su "No Smoking"
bradipo68

Per No Smoking valgono esattamente tutte le considerazioni già fatte per Smoking, suo gemello siamese. Non semplice teatro filmato ma gioco cinefilo raffinato con la sua narrazione a incastri che può stimolare la fantasia dello spettatore verso un enorme numero di possibilità. Le storie dei personaggi si compenetrano tra loro in vario modo a seconda delle decisioni prese in punti cruciali del film. Si parte da un comune punto di partenza e si arriva a conseguenze diversissime tra di loro....

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a No smoking (1993)

2 commenti
[utile per 14 utenti]

12 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "No Smoking"
emmepi8

  Un film su una linea particolare, come è poi tutto il cinema di Resnais, dove con uno sguardo quasi kieslowskiano, si arriva a costruire un film dove spicca la base concreta che è l’ipotesi, che è anche un po’ l’antitesi a quella che è l’idea cinematografica in genere. Si sfida l’azione, la storia, eppure il regista con due soli interpreti riesce a comporre un quadro con situazioni slittanti e divertenti. Il gioco si scopre dopo un inizio cambievole ed a sorpresa, per poi...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a No smoking (1993)

nessun commento
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11 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "No Smoking"
mm40

Seconda parte, seconda frazione, secondo capitolo delle avventure dei Teasdale, coppia di mezza età dello Yorkshire, e dei loro amici e vicini di casa. Resnais mette in scena con la medesima soluzione del 'gemello' Smoking (scenografie poco più che teatrali, una sola coppia di interpreti per nove ruoli, verbosità che copre la scarsa azione) una nuova serie di possibilità che il caso dispone per i personaggi sceneggiati da Pierre Bacri e Agnes Jaoui. Il tutto, come...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a No smoking (1993)

nessun commento
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7 dicembre 2009 Opinione di Aquilant su "No Smoking"
Aquilant

Celia Teasdale riesce a resistere al suo improvviso impulso di accensione per sua e per nostra fortuna. Ed ecco scaturire dal nulla un avvolgente ventaglio di situazioni che s’intersecano tra loro e si diramano in mille canalizzazioni diverse allo scopo di sviscerare le più svariate sfaccettature del carattere umano e a decretare nel contempo un felice connubio tra cinema e teatro, ciascuno dei due asservito all’altro e nessuno di essi posto in sottordine. In “No...

voto al film: Aquilant assegna il voto buono a No smoking (1993)

nessun commento
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11 novembre 2008 Opinione di jonas su "No Smoking"
jonas

Resnais rischia ma vince la scommessa: costruire due film complementari, che partendo da una stessa situazione si propagano in varie direzioni attraverso geometriche svolte del caso, cominciando dalla scelta della protagonista se fumare o meno una sigaretta (da cui il doppio titolo) per approdare a dieci soluzioni diverse. Ognuna delle dieci storie viene seguita a distanza di 5 giorni, 5 settimane e 5 anni dal momento iniziale, per apprezzare le conseguenze a breve, medio e lungo termine....

voto al film: jonas assegna il voto buono a No smoking (1993)



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