Kadosh (1999)
Con Yaël Abecassis, Yoram Hattab, Meital Barda, Uri Ran Klauzner
La trama
Benedetto Signore per non avermi fatto nascere donna. È una delle prima litanie recitate da Meir trentenne studioso della Torah; l'uomo è sposato da dieci anni con Rikva, ma la coppia non ha figli anhe se la donna non è sterile. Questo è un problema per la comunità e il rabbino cerca di costringere Meir a ripudiare la compagna. Melka, la sorella di Rivka è invece costretta a sposare il gretto Yossef, compagno di studi di Meir, mentre è innamorata di un giovane musicista laico.
Ultimo atto di una riflessione in tre parti sulla vita nelle grandi città d'Israele, dopo "Devarim" e "Yom Yom". Le donne sono le vere protagoniste del film, vivendo in prima persona le contraddizioni della comunità che sacrifica al rituale e ai comandamenti ogni aspetto del quotidiano, anche il sesso. Gitai, che per molti anni ha vissuto lontano da Israele per le sue idee sulla questione palestinese, ci offre un documento lucido e sofferto sul rapporto tra individuo e comunità.
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 18/2000
Con questo film si conclude la riflessione di Gitaï sulla vita nelle grandi città d’Israele. Un documento lucido e sofferto sul rapporto tra individuo e comunità
L'opinione più recente
Di luisasalvi scritta il 09/03/2009
Voto al film: 
- negative [2]
- positive [4]
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9 marzo 2009 Opinione di luisasalvi su "Kadosh"
Se questo è il miglior film di Gitai, come dicono, sono lieto di non averne visto altri: irritante, nel suo moralismo rovesciato e molto più celodurista: secondo questo film i fanatici ortodossi sarebbero pressoché impotenti o comunque incapaci di fottere, e tutto il problema si riduce al sesso, come e con chi. Tutt'altro che sguardo "pudico" (Morandini), a me pare quasi morboso. Comunque almeno Meïr sembra vittima della legge non meno della moglie Rivka, che anzi sembra accettarla con...
voto al film: 
6 agosto 2006 Opinione di Letizia su "Kadosh"
Imperdibile questo film-documento di Gitai dove si racconta la storia, o meglio ci fa conoscere la vita dei quartieri ultra ortodossi ebraici,le convinzioni il loro modo di pregare, vivere, amare e soffrire...Da vedere assolutamente e' una delle perle di Amos gitai
voto al film: 
13 agosto 2005 Opinione di sasso67 su "Kadosh"
Bel film, solido e significativo, spettacolare con la semplicità della verità e della sofferenza. Ci fa vedere un mondo che non si conosce, che si pensava confinato alle pieghe più barbare del mondo islamico, e che invece si annida nelle zone più tradizionaliste e conservatrici dell'ebraismo, in quella parte della società che oggi si oppone al ritiro dalla striscia di Gaza e dalla quale dieci anni fa uscì l'assassino di Rabin. Gitai è un regista coraggioso, che non ha paura di...
voto al film: 
18 gennaio 2004 Opinione di carpa su "Kadosh"
descrive una situazione attuale, presente in medio oriente.la discriminazione della donna viene raccontata con grande sincerità e personalità.
voto al film: 
30 settembre 2003 Opinione di ed wood su "Kadosh"
probabilmente il miglior film di Gitai. Le tematiche sono alte e attuali, i personaggi ben approfonditi e in armonia tra di loro; ma quello che piu' stupisce e' la compostezza formale e il rigore della messinscena. Con piani-sequenza dalla purezza e dall'essenzialita' quasi dreyeriane, Gitai ci porta attraverso il dolore e l'indignazione di una societa' fanatica e ortodossa, che manipola le fonti bibliche e tiene le donne all'oscuro dei loro diritti. Gitai e' sicuramente uno dei registi piu'...
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