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Da grande (1987)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Da grande: forte
Ritmo ritmo in Da grande: presente
Impegno impegno in Da grande: assente
Tensione tensione in Da grande: minimo
Erotismo erotismo in Da grande: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Da grande

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Da grande (voti: 49 media: 3,73) 49

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La trama

Marco ha otto anni e si sente incompreso e trascurato dai suoi genitori, sempre alle prese con i loro problemi economici e sentimentali. Gliene fanno di tutti i colori: si dimenticano del suo compleanno, gli preparano la torta sbagliata, lo costringono a fare il baby sitter a tempo pieno alla sorellina Silvietta. Marco non vede l'ora di crescere ed ecco che una luce misteriosa lo trasforma in un quarantenne, grosso, libero e un po' bamboccio.  

Opera seconda di Franco Amurri; a suo favore basterebbe ricordare che Hollywood ne ha fatto una sorta di remake ("Big" di Penny Marshall). È brioso, intelligentemente tenuto in bilico sul filo di un surrealismo senza pesantezze o astruserie.

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L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 07/02/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Il principale pregio di questo film risiede in un soggetto tanto intrigante e bizzarro da essersi meritato un plagio istantaneo dagli americani (Big, uscito pochi mesi dopo, regia di Penny Marshall): pure troppo istantaneo, infatti non è stata accertata alcuna reale scopiazzatura, anche se rimane molto più che un labile sospetto in merito. Bravi quindi il regista e Stefano Sudriè (gli autori) a svilupparlo nella sceneggiatura, riuscendo a portare avanti la trama al contempo sui binari surreali dell'infanzia e su quelli materialissimi della vita adulta, mantenendo una discreta verosimiglianza per tutta la storia. E, secondariamente, non si dimentichi l'interpretazione di Pozzetto, cui viene affidato un ruolo a lui congeniale ai massimi livelli, e per il quale infatti verrà ricordato anche in futuro. Il miracolo (così come quello capitato al protagonista del film) è compiuto: per una volta gli italiani sconfiggono senza appello gli statunitensi, Pozzetto batte Tom Hanks (!) e neppure di misura; fra gli altri interpreti di questa leggera, ma intelligente commedia a base di equivoci, frottole e nostalgia - perchè il personaggio di Marco è sostanzialmente questo, un commosso e divertito tributo all'infanzia ed ai suoi disarmanti clichè - si ricordano Alessandro Haber, Ottavia Piccolo e Giulia Boschi; in una particina c'è anche la futura signora Totti, ovverosia Ilary Blasi, di anni 6. Il venditore d'auto nel finale è un cameo di Antonio Amurri, padre del regista e noto umorista. Rimangono perplessità sulla 'luce miracolosa' che permette a Marco di ritrovarsi improvvisamente adulto: forse non era proprio necessario chiamare in causa divinità e soprannaturale (Marco è pur sempre un bambino fermamente credente, che prega prima di andare a letto), quando bastava affidarsi allo spropositato potere inventivo dell'immaginazione dei bambini. Dopo lo sciagurato esordio del Ragazzo del pony express, l'anno precedente, per Amurri la carriera cinematografica sembrava già chiusa, o più semplicemente destinata all'eterno fallimento; questo Da grande invece lo riscatta, anche se maggiormente come scrittore che come regista. 6/10.
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Opinioni su Da grande


4 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "Da grande"
emmepi8

Secondo film per Amurri, e con questo fa il suo  film più riuscito fra i pochi che poi ha fatto. Un’idea stravagante, ma  ben condotta ha saputo dare i suoi frutti, certo  il pericolo di perdersi in un cinema puramente  di intrattenimento, anche di  bassa lega, c’era tutto, Pozzetto stesso  ne era l’emblema specifico. La storia con  delicatezza e tirando per la giacca anche l’umorismo risaputo del comico, è riuscito ad uscire da certi canoni ed a colpire bene...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Da grande (1987)

nessun commento
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14 giugno 2011 Opinione di serfanti su "Da grande"
serfanti

Buon film sul disagio infantile e sulla voglia di crescere da parte dei bambini: Amurri gira un Peter Pan al contrario, riuscendo a far esprimere al meglio un Pozzetto a proprio agio nella parte del bambino cresciuto. Un anno dopo fu girato  "Big" interpretato da Tom Hanks che assomiglia molto come tematica al film di Amurri. Voto 6,5.

voto al film: serfanti assegna il voto sufficiente a Da grande (1987)



7 febbraio 2011 Opinione di mm40 su "Da grande"
mm40

Il principale pregio di questo film risiede in un soggetto tanto intrigante e bizzarro da essersi meritato un plagio istantaneo dagli americani (Big, uscito pochi mesi dopo, regia di Penny Marshall): pure troppo istantaneo, infatti non è stata accertata alcuna reale scopiazzatura, anche se rimane molto più che un labile sospetto in merito. Bravi quindi il regista e Stefano Sudriè (gli autori) a svilupparlo nella sceneggiatura, riuscendo a portare avanti la trama al...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Da grande (1987)

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22 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Da grande"
Luke Vacant

Film divertente e frizzante, forse il miglior ruolo per Pozzetto che si mantiene sempre con un aria fanciullesca ed ingenua.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Da grande (1987)



19 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Da grande"
barabbovich

Marco Marinelli è un bambino di 8 anni, sensibile, che fa ancora la pipì a letto e soffre per la mancanza dell'affetto paterno. Dopo l'ennesima rampognata dei genitori il giorno del suo compleanno, Marco vede trasformarsi la fantasia in realtà: diventa improvvisamente grande, va a vivere a casa della sua maestra (Giulia Boschi) che se ne innamora, trova lavoro come baby-sitter e arriva addirittura a simulare un rapimento (di se stesso) per estorcere denaro al ricco zio....

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a Da grande (1987)

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6 luglio 2010 Opinione di philipsmatto123 su "Da grande"
philipsmatto123

Ottima commedia anche se un po banale.

voto al film: philipsmatto123 assegna il voto buono a Da grande (1987)



25 settembre 2009 Opinione di fernando271251 su "Da grande"
fernando271251

Marco vuole diventare grande perché i genitori non lo capiscono, perché ama la sua maestra e vorrebbe essere il suo fidanzato. La  maestra, invece, vorrebbe diventare piccola ed amare in un uomo il bambino che ha in sé. La magia li farà incontrare, innamorare e diventare grandi assieme. Bellissimo film, che si avvale dell'interpretazione di ottimi interpreti del nostro cinema. Racconta una favola dei nostri giorni, dove, tra problemi economici...

voto al film: fernando271251 assegna il voto buono a Da grande (1987)


22 aprile 2009 Opinione di steveun su "Da grande"
steveun

Classico e gradevole film per famiglie, sostenuto dal buon gusto e dal buon senso dell'humor, da un Pozzetto e un Haber in forma smagliante; la storia e ' basata sul sogno di un ragazzino che vuole diventare adulto troppo rapidamente e si conclude con un finale scontato e sdolcinato: era il ruolo per Pozzetto, molto bravo.

voto al film: steveun assegna il voto sufficiente a Da grande (1987)



12 maggio 2008 Opinione di frankwalker su "Da grande"
frankwalker

Dagli esordi nel “Cab 64” e al Derby Club in quel di Milano al fianco di Cochi e compagni al definitivo lancio nella trasmissione “Quelli della domenica”, via via sino alle commedie lungo il ventennio Settanta-Ottanta, il comico di Laveno ne ha fatta di strada. Se poi è vero che molti nostri attori brillanti non si sono lasciati scappare l’occasione al fianco di registi che ne valorizzassero il capitale di talento (da Rascel a Totò, da Franco e Ciccio a Villaggio, da Abatantuono...

voto al film: frankwalker assegna il voto buono a Da grande (1987)


4 maggio 2008 Opinione di Super Film su "Da grande"
Super Film

Voto : 5/7/10 non poi così bello e ottimo non fa ridere neanche, è solo una storia fantastica con Renato Pozzetto 'il monello'

voto al film: Super Film  assegna il voto sufficiente a Da grande (1987)




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