Da grande (1987)
Con Renato Pozzetto, Giulia Boschi, Ottavia Piccolo, Alessandro Haber
La trama
Marco ha otto anni e si sente incompreso e trascurato dai suoi genitori, sempre alle prese con i loro problemi economici e sentimentali. Gliene fanno di tutti i colori: si dimenticano del suo compleanno, gli preparano la torta sbagliata, lo costringono a fare il baby sitter a tempo pieno alla sorellina Silvietta. Marco non vede l'ora di crescere ed ecco che una luce misteriosa lo trasforma in un quarantenne, grosso, libero e un po' bamboccio.
Opera seconda di Franco Amurri; a suo favore basterebbe ricordare che Hollywood ne ha fatto una sorta di remake ("Big" di Penny Marshall). È brioso, intelligentemente tenuto in bilico sul filo di un surrealismo senza pesantezze o astruserie.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 07/02/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [6]
- positive [22]
- leggi tutte le opinioni
4 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "Da grande"
Secondo film per Amurri, e con questo fa il suo film più riuscito fra i pochi che poi ha fatto. Un’idea stravagante, ma ben condotta ha saputo dare i suoi frutti, certo il pericolo di perdersi in un cinema puramente di intrattenimento, anche di bassa lega, c’era tutto, Pozzetto stesso ne era l’emblema specifico. La storia con delicatezza e tirando per la giacca anche l’umorismo risaputo del comico, è riuscito ad uscire da certi canoni ed a colpire bene...
voto al film: 
14 giugno 2011 Opinione di serfanti su "Da grande"
Buon film sul disagio infantile e sulla voglia di crescere da parte dei bambini: Amurri gira un Peter Pan al contrario, riuscendo a far esprimere al meglio un Pozzetto a proprio agio nella parte del bambino cresciuto. Un anno dopo fu girato "Big" interpretato da Tom Hanks che assomiglia molto come tematica al film di Amurri. Voto 6,5.
voto al film: 
7 febbraio 2011 Opinione di mm40 su "Da grande"
Il principale pregio di questo film risiede in un soggetto tanto intrigante e bizzarro da essersi meritato un plagio istantaneo dagli americani (Big, uscito pochi mesi dopo, regia di Penny Marshall): pure troppo istantaneo, infatti non è stata accertata alcuna reale scopiazzatura, anche se rimane molto più che un labile sospetto in merito. Bravi quindi il regista e Stefano Sudriè (gli autori) a svilupparlo nella sceneggiatura, riuscendo a portare avanti la trama al...
voto al film: 
22 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Da grande"
Film divertente e frizzante, forse il miglior ruolo per Pozzetto che si mantiene sempre con un aria fanciullesca ed ingenua.
voto al film: 
19 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Da grande"
Marco Marinelli è un bambino di 8 anni, sensibile, che fa ancora la pipì a letto e soffre per la mancanza dell'affetto paterno. Dopo l'ennesima rampognata dei genitori il giorno del suo compleanno, Marco vede trasformarsi la fantasia in realtà: diventa improvvisamente grande, va a vivere a casa della sua maestra (Giulia Boschi) che se ne innamora, trova lavoro come baby-sitter e arriva addirittura a simulare un rapimento (di se stesso) per estorcere denaro al ricco zio....
voto al film: 
6 luglio 2010 Opinione di philipsmatto123 su "Da grande"
Ottima commedia anche se un po banale.
voto al film: 
25 settembre 2009 Opinione di fernando271251 su "Da grande"
Marco vuole diventare grande perché i genitori non lo capiscono, perché ama la sua maestra e vorrebbe essere il suo fidanzato. La maestra, invece, vorrebbe diventare piccola ed amare in un uomo il bambino che ha in sé. La magia li farà incontrare, innamorare e diventare grandi assieme. Bellissimo film, che si avvale dell'interpretazione di ottimi interpreti del nostro cinema. Racconta una favola dei nostri giorni, dove, tra problemi economici...
voto al film: 
22 aprile 2009 Opinione di steveun su "Da grande"
Classico e gradevole film per famiglie, sostenuto dal buon gusto e dal buon senso dell'humor, da un Pozzetto e un Haber in forma smagliante; la storia e ' basata sul sogno di un ragazzino che vuole diventare adulto troppo rapidamente e si conclude con un finale scontato e sdolcinato: era il ruolo per Pozzetto, molto bravo.
voto al film: 
12 maggio 2008 Opinione di frankwalker su "Da grande"
Dagli esordi nel “Cab 64” e al Derby Club in quel di Milano al fianco di Cochi e compagni al definitivo lancio nella trasmissione “Quelli della domenica”, via via sino alle commedie lungo il ventennio Settanta-Ottanta, il comico di Laveno ne ha fatta di strada. Se poi è vero che molti nostri attori brillanti non si sono lasciati scappare l’occasione al fianco di registi che ne valorizzassero il capitale di talento (da Rascel a Totò, da Franco e Ciccio a Villaggio, da Abatantuono...
voto al film: 
4 maggio 2008 Opinione di Super Film su "Da grande"
Voto : 5/7/10 non poi così bello e ottimo non fa ridere neanche, è solo una storia fantastica con Renato Pozzetto 'il monello'
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [6]
- positive [22]
- leggi tutte le opinioni























