Nosferatu, il principe della notte (1979)
Con Klaus Kinski, Isabelle Adjani, Bruno Ganz, Jacques Dufilho
2012-01-06 18:20:53
Invito a cena dal Vampiro...e scoprirsi finalmente, e comprendere....
Ho ricevuto l'invito, mi preparo. Indosso il mio vestito più bello, rosso porpora, raccolgo i miei capelli, e che il mio collo rimanga ben scoperto, che stasera incontrerò chi...
di maghella
La trama
Un uomo va al castello del conte Dracula per trattare l'acquisto di una casa.
Jonathan Harker, incaricato di trattare l'acquisto di una vecchia casa di Wismar, lascia l'Olanda e raggiunge la Transilvania. Solo la moglie Lucy, che di notte ha sinistri incubi, si dimostra contraria alla sua partenza. Arrivato sul posto, Jonathan viene sconsigliato dal proseguire dagli zingari accampati nelle vicinanze del castello, ma nulla riesce a vincere la sua testardaggine. Capirà presto cosa minaccia la regione.
Remake dolente dell'omonimo capolavoro di Murnau. Kinski esprime la disperazione di chi vive nell'eternità, in mostruosa solitudine. Herzog cita i pittori fiamminghi e compone "un quadro" di intensa bellezza.
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 2011-01-07 20:11:50 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
La storia è quella conosciuta da tutti: il viaggio da parte di Jonathan Harker, agente immobiliare, verso il castello del Conte Dracula, in Transilvania, per vendergli una casa. Il Conte, Nosferatu, vampirizza Jonathan, riesce a viaggiare verso la città di Wismar portando morte e malattie, per ritrovare l'amore e la tanto sognata morte.
Ma quello su cui punta questo film sono altri temi: il viaggio:
quello che compie Jonathan verso il castello, fermandosi prima nella locanda degli zingari, che lo mettono in guardia sul Conte, costringendolo a proseguire a piedi, perchè nessuno è disposto ad accompagnarlo. Il percorso ci viene mostrato a tratti, tra luci e oscurità, tra cieli che si aprono, lunghe attese ad ascoltare i silenzi della natura, che Herzog ci propone accompagnati dalle musiche di Wagner. Ruscelli che corrono veloci trasportando l'acqua (la vita?) lontanissima. L'arrivo del giorno è cupo, e la notte è lunghissima, il freddo penetra nel mantello, si sente paura e gelo, ma bisogna proseguire. Salendo sulla carrozza mandata dal Conte, si percepisce il mistero di una non presenza, che rimane celata...e finalmente si arriva al castello, meta, arrivo, punto di non ritorno, un Overlook Hotel, una pancia vuota e affamata che spalanca le sue porte per mostrarne l'unico e solo padrone, il conte Dracula.
Il viaggio che compie il conte verso la città, il mondo...un viaggio lungo,il conte trasportato in terra sconsacrata in bare nere piene di topi, trova il sonno di giorno, mentre la notte si sfama, per poco, del sangue dei marinai del vascello che porta il carico di morte. Mai si vede il conte sulla nave, la morte si vede quando arriva? Il vascello viene ripreso dall'alto, come dallo sguardo di un pipistrello in volo, e cosa altro potrebbe mai essere che volteggia così? Ci dimentichiamo che è la macchina da presa a inquadrare e non un vampiro a volare. Il vascello giungerà alla meta con il suo carico di marinai morti e tanti topi vivi, che porteranno la peste e il delirio.
Il conte prenderà possesso della sua nuova dimora, in attesa di far visita alla sua amata.
Il terzo viaggio del film è quello ultimo di Jonathan, ormai nuovo Nosferatu, ritorna nella sua pancia vuota, al castello, cavalca veloce, nessun cammino lungo, ma una lunga esistenza lo attende. Ultima scena bianchissima, con l'orizzonte diviso in due, il cavallo che porta il nuovo Nosferatu nella sua dimora, appare come un sogno, non come un incubo, una luce accecante che sembra oscurare le tenebre che avvolgeranno il vampiro, una luce accecante sulla nuova solitudine e l'eterna fame del conte Dracula.
Herzog, completa il suo splendido lavoro, con la sua solita sensibilità verso il linguaggio della natura, ma anche con una visione onirica delle nostre paure e angosce, costruendo una bellissima scena della festa in piazza a Wismar, per “festeggiare” la morte e l'arrivo della peste, molto suggestiva. Gli appestati banchettano con i topi appestatori, ballando in una piazza vuota e piena, silenziosa e rumoreggiante, come in un sogno, non si prova però paura per la propria sorte, ma piuttosto un meravigliato stupore per quello che sta accadendo. Lucy, l'innamorata moglie di Jonathan, che cerca in tutti i modi di trovare un razionale aiuto, capisce in quel delirio, che soltanto lei sola, come solo è il conte, come solo è Jonathan nella sua nuova pazzia, potrà trovare la soluzione. Il bacio mortale che si farà dare dal conte, porterà fine alla malasorte, questo pensa l'ingenua Lucy, e il conte berrà il suo sangue fino al primo raggio di sole, che gli donerà finalmente l'agognata fine....e un nuovo inizio.
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [34]
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2011-09-13 23:09:43 Opinione di mm40 su "Nosferatu, il principe della notte"
Un film ambizioso, che Herzog realizzò esplicitamente per omaggiare il Nosferatu di Murnau (1922): per capire con quanto affetto e rispetto il primo guardi il secondo, basti osservare la somiglianza curata fino al dettaglio fra il vampiro interpretato negli anni '20 da Max Schreck e quello di Kinski. Impressionante. Il mostruso, il gotico, la suspence non sono però nelle intenzioni di Herzog, che realizza un'opera piuttosto statica, leggiadra ma sonnolenta, perennemente sospesa...
voto al film: 
2011-02-23 23:45:19 Opinione di Lina su "Nosferatu, il principe della notte"
Remake del capolavoro del 1922 piuttosto fiacco e deprimente. Sarò anche l'unica a pensarla così, ma lo stile di questo film non mi è piaciuto per niente. Troppo monotono, lento, assolutamente non incisivo e sorretto da una colonna sonora orribile. La trama sebbene sia molto fedele al romanzo originale di Stoker, non ha ritmo e propone una tensione psicologica più deprimente che efficace e le personalità dei personaggi sono poco elaborate, ad eccezione di...
voto al film: 
2011-01-07 20:11:50 Opinione di maghella su "Nosferatu, il principe della notte"
Herzog è uno dei miei registi preferiti, il vampiro è una delle figure che più mi affascinano, questo film è il risultato meraviglioso tra il linguaggio scelto e profondo del regista tedesco, e la figura eterna e senza tempo del Nosferatu. Le due cose si sposano in “Nosferatu, il principe delle tenebre”, regalandoci forti emozioni e una interpretazione da parte di Klaus Kinski esemplare. La storia è quella conosciuta da tutti: il...
voto al film: 
2010-12-08 11:08:24 Opinione di cheftony su "Nosferatu, il principe della notte"
Non avendo visto il film muto di Murnau del '22, che si chiamava Nosferatu per una controversia per i diritti d'autore che costrinse il regista a cambiare nome al personaggio, ho potuto vedere questo remake-omaggio di Herzog senza sapere benissimo le caratteristiche del film originale, ma questo non ha rovinato la visione. Sta poco in piedi un eventuale paragone col Dracula coppoliano, dove i personaggi sono stravolti e il tutto risulta sfavillante e molto hollywoodiano. Herzog continua la...
voto al film: 
2010-10-19 18:05:34 Opinione di Auguste su "Nosferatu, il principe della notte"
Posto una mia recensione scritta tempo fa su un forum. E' importante premettere che recensire un simile film è per me impresa improba perché in qualche modo mi appartiene da quando la prima volta lo vidi, è ormai parte di me. E' uno dei film "personali", di quelli che ti entrano nel cuore, ed è come se fossimo noi i soggetti parlanti attraverso il film quando si parla di film "personali". Quindi specifico che è uno dei miei tre film preferiti e mi scuso per...
voto al film: 
2010-09-30 14:32:22 Opinione di Luke Vacant su "Nosferatu, il principe della notte"
Il remake del film di Murnau nelle mani di Herzog diventa poesia, meraviglia, quasi come se si pentrasse dentro la bellezza di un dipinto. Scene meravigliose, grandi protagonisti. Kinski ancora una volta è perfetto.
voto al film: 
2009-11-28 23:39:06 Opinione di Mulligan71 su "Nosferatu, il principe della notte"
Buon omaggio al classico di Murnau. Kinski ci regala uno dei migliori vampiri della storia del Cinema: tristo, solitario e romantico. Però il film del maestro tedesco è un po' calligrafico, manca della sua consueta potenza visiva e si perde in rimandi visionari. Un po' noiosetto. Resta il fatto che si mangia a colazione quella cagata di Twilight.
voto al film: 
2009-11-09 21:29:31 Opinione di AIDES su "Nosferatu, il principe della notte"
La continuità con il grande cinema tedesco degli anni Venti è stata stabilita con successo da questo splendido Nosferatu di Warner Herzog. L'impulso cieco di Jonathan Harker, la simbologia del mare, la mutevolezza evocativa del paesaggio e la musica wagneriana (oltre che di Popol Vuh, tra gli altri) conferiscono a quest'opera il carattere di un fatale viaggio nel mito e nell'irrazionale. L'atmosfera nebbiosa e oscura delle immagini e la raffinata resa dell'illuminazione degli...
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2009-10-27 00:22:19 Opinione di wang yu su "Nosferatu, il principe della notte"
Un film di atmosfera inquietante che non di paura. Il make up di Kinski è impressionante, il suo è un Dracula al contempo mostruoso e tragico, un demone prostrato dalla totale solitudine a cui è costretto e che si condanna per una passione tanto umana come il desiderio per la bella Lucy, una Isabelle Adjani pallida e meravigliosa. Il film è estremamente lento e statico nel suo svolgersi, con alcune situazioni dilatate all'estremo, ma restituisce anche...
voto al film: 
2009-04-24 02:44:29 Opinione di poggy su "Nosferatu, il principe della notte"
Ho visto questo film prima di quello di Murnau, per cui l'ho potuto guardare senza farmi distrarre dal gioco dei rimandi (che tuttavia mi sono divertita a fare a posteriori). "Crepuscolare" è l'aggettivo che viene in mente, non solo perché il folklore vuole che il vampiro colpisca non di notte, bensì in bilico tra la luce e l'oscurità. Tutto qui è avvolto da una luce grigia, velata; da un senso di fine imminente che però è destinata ad arrivare con estenuante lentezza ("Il tempo è un...
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- negative [2]
- sufficienti [4]
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