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Opinione di mm40 su Nosferatu, il principe della notte

[Nosfertau, Phantom der Nacht, Germania, Francia 1979, Horror, durata 107']   Regia di Werner Herzog
Con Klaus Kinski, Isabelle Adjani, Bruno Ganz, Jacques Dufilho




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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13/09/2011 voto al film: voto sufficiente

Sul film

Un film ambizioso, che Herzog realizzò esplicitamente per omaggiare il Nosferatu di Murnau (1922): per capire con quanto affetto e rispetto il primo guardi il secondo, basti osservare la somiglianza curata fino al dettaglio fra il vampiro interpretato negli anni '20 da Max Schreck e quello di Kinski. Impressionante. Il mostruso, il gotico, la suspence non sono però nelle intenzioni di Herzog, che realizza un'opera piuttosto statica, leggiadra ma sonnolenta, perennemente sospesa fra veglia e incubo; in tutto ciò, per quanto possa sembrare superfluo farlo, è però necessario sottolineare l'ennesima, straordinaria prova di Kinski, uomo capriccioso (al limite del disastroso) fuori dal set (ma talvolta pure sul set, in altre occasioni) e invece attore perfettamente 'ammaestrato' al fianco di Herzog (che conosceva bene già dal 1972, ai tempi di Aguirre). Il Dracula di Bram Stoker è bene o male rispettato, le variazioni che il regista impone nella sua sceneggiatura sono più stilistiche ed estetiche che di contenuti; anche Bruno Ganz e Isabelle Adjani offrono un'ottima prova e l'impressione è che Herzog, sempre bravo nel dirigere gli interpreti, tenga tutto il cast a bacchetta: nessuna sbavatura, nessuna primadonna neppure, tanto che finchè è in scena principalmente Harker/Ganz il protagonista pare essere lui; poi è Nosferatu/Kinski a prenderne il posto e nel finale il ruolo centrale diviene quello di Lucy/Adjani. Pessima nota da registrare invece per quanto riguarda i fastidiosi sintetizzatori (spesso totalmente fuori luogo) scagliati dai Popul Vuh lungo la pellicola a mo' di colonna sonora. Discutibile, ma non per forza in termini negativi, il finale 'aperto' (in realtà piuttosto stereotipato: eppure in un film simile è difficile immaginarne un altro). L'accoppiata Kinski/Herzog tornerà in due bei lavori, realizzati di seguito: Woyzeck e Fitzcarraldo. 6,5/10.

Sulla trama

L'agente immobiliare olandese Jonathan Harker si reca in Transilvania per un affare con il sinistro conte Nosferatu; la moglie Lucy ha dei presentimenti, confermati dagli abitanti del paese in cui Nosferatu risiede: il conte sarebbe in realtà un vampiro. Harker prosegue, ma il suo ospite non farà nulla per smentire le voci e, anzi, accorrerà in Olanda per fare sua la giovane Lucy.


SI

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