La ballata del Caffé triste (1990)
Con Vanessa Redgrave, Keith Carradine, Cork Hubbert
La trama
Stati Uniti, Grande Depressione. Amelia è rispettata da tutto il villaggio, che lei rifornisce di alcolici e medicine. Un giorno le si presenta Lymon, che afferma di essere suo cugino, e lei, tra la sorpresa di tutti, decide di ospitarlo. Se ne pente quando Lymon fa comunella con il marito della donna, tornato all'improvviso in paese dopo essere uscito dal carcere.
Simon Callow è un attore sensibile (e anche un bravo scrittore). Anche Carson McCullers è una brava scrittrice. Ma il film tratto dal suo racconto, esordio nella regia di Callow, è contorto e fumoso. Grottesco estetizzante, sul baratro del ridicolo.
L'opinione più votata
Di rebis scritta il 28/07/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
28 luglio 2009 Opinione di rebis su "La ballata del Caffé triste"
Anni ’30, sud degli Stati Uniti: la vita della coriacea e mascolina Miss Amelia viene scossa dall’arrivo del sedicente cugino Lymon, un nano deforme ed insidioso… Dramma psicologico durissimo e senza sconti, incentrato sulla dialettica amore/orgoglio, cui l'apporto di Albee ha conferito autentico spessore umano. Callow dirige in modo accademico e corretto, lasciando ampio spazio agli interpreti che è riduttivo definire superlativi: sconfinata la bravura della...
voto al film: 
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