Da qui all'eternità (1953)
Con Burt Lancaster, Deborah Kerr, Montgomery Clift, Ernest Borgnine, Frank Sinatra, Donna Reed
La trama
L'ex pugile Prewitt fa parte del contingente americano alle Hawaii. Commilitoni e superiori (con l'eccezione del sergente Warden, che è l'amante della moglie del capitano) lo angariano pesantemente perché si rifiuta di allenarsi e di combattere nei tornei militari di boxe. Il suo unico amico, l'italo americano Angelo Maggio, muore per le sevizie in un campo di punizione. Poi arriva Pearl Harbor.
Dal romanzo di James Jones. Sinatra implorò letteralmente la Columbia per ottenere il ruolo al posto di Eli Wallach, accettando di lavorare per soli ottomila dollari. Alla fine Oscar per tutti (otto in totale), anche per Sinatra, ma non per Lancaster.
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 30/10/2009 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Tratto da un romanzo di James Jones, il film racconta di un gruppo di militari in servizio in una base alle Hawaii poco prima dell'attacco a Pearl Harbor. In particolare, seguiamo le vicende di un sergente, Milton Warden, che intreccia una relazione amorosa con una donna, Karen Holmes, infelicemente sposata con un suo superiore, il capitano Dana Holmes; di un ex pugile, Robert Prewitt, continuamente vessato dai suoi compagni perchè si rifiuta di tornare a boxare per l'esercito, che trova un po' di conforto ai suoi tormenti interiori nell'amore di una prostituta, Alma Burke; e di un soldato semplice, Angelo Maggio, che finisce per rimetterci la vita a causa di un crudele e feroce sergente, James Judson.
Una bella sceneggiatura, di Daniel Taradash, permette a Zinnemann di tenere saldamente le redini del racconto corale, senza squilibri né scompensi narrativi. A guadagnarci è così il respiro della storia: grazie a un'ottima regia - che segue con precisione millimetrica le vicissitudini dei vari personaggi, i cui destini, fatalmente, finiscono per intrecciarsi - Zinnemann compone un bel mosaico variegato composto da sentimenti inespressi, angosce esistenziali, passioni amorose, soprusi e vessazioni nell'ambito militare, arrivando in questo modo a dipingere un notevole affresco melodrammatico di ambientazione bellica.
All'ottima riuscita del film, contribuiscono anche le eccellenti interpretazioni di tutti gli attori; spiccano, in modo particolare, le prove di Burt Lancaster (Milton Warden), Deborah Kerr (Karen Holmes), Montgomery Clift (Robert Prewitt), Frank Sinatra (Angelo Maggio) ed Ernest Borgnine (James Judson). Due sequenze memorabili: Lancaster e la Kerr abbracciati sulla spiaggia e Montgomery Clift che, visibilmente commosso, suona "il silenzio" per commemorare la morte del suo amico Maggio. "Da qui all'eternità" è un classico della Hollywood degli anni d'oro, che all'epoca venne premiato con ben otto premi Oscar (su tredici nomination): film, regia, sceneggiatura, sonoro (John P. Livadary), montaggio (William A. Lyon), fotografia (Burnett Guffey), attore non protagonista (Sinatra, che per avere la parte fece di tutto per convincere la Columbia; un episodio di cui si ricorderà Francis Ford Coppola per un personaggio secondario nel primo capitolo della saga del "Padrino") e attrice non protagonista (Donna Reed).
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7 gennaio 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Da qui all'eternità"
Polpettone hollywoodiano che ha oltremodo subito le ingiurie del tempo. L'attacco a Pearl Harbor è oramai un lontanissimo ricordo - anche la guerra fredda è finita da un pezzo - e questo datato drammone non riesce a ridurre le distanze, anzi. Ciò che all'epoca fece scalpore, ai giorni nostri, al massimo, fa sorridere: il bacio, ai limiti dello scandalo, tra Lancaster e la Kerr oggi spicca solo per la sua goffaggine (da notare che, in quella stessa scena,...
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2 gennaio 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Da qui all'eternità"
Giorni di felicità e tristezza tra un gruppo di militari alle Hawaii poco tempo prima di Pearl Harbor: chi si innamora (chi di una romantica accompagnatrice di locale di incontri, chi invece della moglie di un superiore, etc.), chi fa a botte e finisce in prigione dove viene preso di mira da un crudele superiore, chi deve scegliere se riprendere a fare la boxe dopo che l'aveva abbandonata per motivi personali, etc...Nel portare sullo schermo questo noto romanzo il regista Fred...
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30 ottobre 2009 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Da qui all'eternità"
"Da qui all'eternità" è uno dei film più belli che Fred Zinnemann abbia mai realizzato in tutta la sua carriera. Pur non essendo un virtuoso della macchina da presa, Zinnemann era un cineasta il cui stile risultava comunque molto efficace. Il suo era - essenzialmente - un tipo di cinema "semplice", senza fronzoli quindi, che si basava su ottime sceneggiature che venivano messe in scena seguendo una cifra stlistica ben precisa, ossia quella che vede la regia al servizio del...
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29 marzo 2009 Opinione di teaestefano su "Da qui all'eternità"
Composito dramma orchestrato dal sapiente Zinnemann, il regista delle difficili scelte di coscienza (argomento molto presente nei suoi film, qui in modo minore). Lo scenario della base americana a Pearl Harbor è la cornice in cui si intrecciano le storie degli svariati personaggi, tutti interpretati da divi o attori che avrebbero fatto strada (Borgnine). La guerra non fa neppure capolino fino alla fine, quando ci sono alcune bellissime scene di attacco aereo. Il vero tumore della vita...
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6 settembre 2008 Opinione di emmepi8 su "Da qui all'eternità"
Un film che fece scalpore per diverse cose messe insieme, ad inziare dalla scelta di Sinatra, per volontà di mafia; alla scelta cult del bacio Lancaster-Kerr, che fu uno scandalo. Ci furono dei momenti del romanzo che furono censurati, ma nell'insieme l'operazione è che il risultato è ottimo. La sceneggiatura di Taradash arriva alle aspettative, anche, classiche, ma la regia riesce a districarsi bene e nella storia collettiva si arriva a caratterizzaioni di alto livello. Ci si...
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19 marzo 2008 Opinione di Mr.Klein su "Da qui all'eternità"
Prima di vedere il film sarebbe utile leggere l’enciclopedico volume di Jones(lo stesso autore da cui Ivory una decina d’anni fa trasse il suo sottostimato “La figlia di un soldato non piange mai”) per avere conferma di un sospetto di sintesi talvolta eccessiva con il copione di Taradash ha trattato la materia del romanzo. E’ giusto dirlo perché per la quasi intera durata si sente,o meglio si deduce,un’edulcorazione per nulla fastidiosa ma comunque tangibile delle tematiche...
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4 novembre 2007 Opinione di will kane su "Da qui all'eternità"
Romanzone diviso in due tomi, "Da qui all'eternità" di James Jones fu un grande successo dell'immediato dopoguerra, che velocemente diventò una sceneggiatura e poi un film. Certe cose che la morale Hays non prevedeva mancano nella versione filmica, come l'adescamento di omosessuali danarosi da parte dei militari, e Zinnemann inclina verso il lato più sentimentale del libro, tuttavia questo lungometraggio , vincitore di sette Oscar è un'opera intensa e che sa rimanere impressa nello...
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2 ottobre 2005 Opinione di maxcalifornia su "Da qui all'eternità"
Un splendido film fatto di intrecci di sentimenti e destini di tre soldati durante il perido del secondo conflitto mondiale concludendo con l'attacco di Pearl Harbor. Il film si avvale con tre ottimi interpreti che regalano emozioni infinite.Memorabile scena d'amore sulla spiaggia.
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13 aprile 2005 Opinione di luthien80 su "Da qui all'eternità"
Da qui all’eternità ( magnifico il titolo!) sembrerebbe un film di guerra. In realtà è uno struggente “melodramma” sull’infelicità della condizione umana. Il microcosmo di una base militare delle Hawaii diventa il teatro in cui si consumano tradimenti, intrighi, gelosie, terribili soprusi, amori impossibili, tragedie annunciate (la morte, dovuta alle percosse, di una violenza inaccettabile, di un soldato) a altre meno prevedibili ( l’attacco a Pearl Harbor) ma ugualmente...
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10 aprile 2004 Opinione di Luisa86 su "Da qui all'eternità"
Film ben fatto che contiene un potente attacco alla guerra. Un bell'intreccio di setimenti e ingiustizie lo rende piuttosto attuale, purtroppo la dinamica degli eventi nconfondibilmente mostra i suoi anni. Resta un'opera molt bella, col difetto di essere vistosamente datata. Anche se all'epoca il bacio in spiaggia fra Lancaster e la Kerr fece scandalo.
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