Da uomo a uomo (1967)
Con Lee Van Cleef, John Phillip Law, Anthony Dawson (Antonio Margheriti)
La trama
Cinque banditi assaltano una casa colonica: quattro di questi uccidono e violentano la famiglia, il quinto (Van Cleef) riesce a mettere in salvo il piccolo Bill. Divenuto grande, Bill (Law) si mette alla ricerca dei colpevoli per vendicarsi, ma dovrà dividere la sua opera proprio con Ryan, il quinto bandito, anch'esso desideroso di vendicarsi della ferocia degli ex compagni. Solito western spaghetti girato in Spagna col vecchio e incolpevole Van Cleef e con una mandria di attori italiani di secondo piano. Tra questi, nel ruolo di Burt, c'è anche Anthony Dawson ovvero Antonio Margheriti, celebre regista della serie B nostrana. Colonna sonora di Ennio Morricone.
L'opinione più votata
Di giurista81 scritta il 17/07/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Sceneggiatura (del fido leoniano Luciano Vincenzoni) ordinata ma senza dialoghi particolarmente fulminanti, bravissimo invece Petroni alla regia. Il regista, al debutto nel genere, parte subito in quarta con un taglio tutt'altro che lineare e ben studiato che strizza l'occhiolino a Leone (molti primi piani, specie sugli occhi; scene dilatate - la più bella è quella che precede la morte di Margheriti, con un pianista che suona tre note al pianoforte per dare il tempo ai due duellanti - grande senso del ritmo).
Bravissimi gli attori, tra i quali spicca Van Cleef che ripete il suo personaggio leoniano.
Degno di nota il prologo (sarà riproposto da Tarantino in "Kill Bill") in cui il protagonista, ancora bambino, assiste allo sterminio della propria famiglia notando degli indizi particolari (tatuaggi, speroni, catenine, cicatrici) che gli permetteranno, una volta adulto, di scoprire le identità degli assassini. Ottima la fotografia e la musica cadenzata di Morricone che qua è chiamato a dar vita a una soundtrack da azione piuttosto che da malinconica poesia. Spassoso. Voto: 7+
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5 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Da uomo a uomo"
Non bello, ma bellissimo spaghetti-western con un Lee Van Cleef da paura.
voto al film: 
17 luglio 2011 Opinione di giurista81 su "Da uomo a uomo"
Bel western, giudicato da Tarantino come il film modello per i revenge movie all'italiana. L'opera si apre con un inizio dilatatissimo dalle scenografie horror (notte, pioggia e vento che ulula continuo), prosegue con una sequenza da poliziottesco in cui vediamo il protagonista esercitarsi con la pistola e rientra poi nei binari del western all'italiana alla Leone (da cui vengono ereditati anche gli attori feticcio Luigi Pistilli e Mario Brega). Molte le citazioni da "Per qualche dollaro in...
voto al film: 
24 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Da uomo a uomo"
L'epica della vendetta attraversa come un filo rosso l'intero percorso dello spaghetti western: questo Da uomo a uomo (titolo piuttosto insignificante, peraltro) di Petroni, regista tutt'altro che disprezzabile, non va molto oltre alla solita serie di luoghi comuni del genere, dalle sparatorie nel saloon ai cavalli addestrati a cadere e disarcionare il cavaliere/stunt, dall'idea di giustizia come legge del più forte (o più veloce a sparare, meglio ancora) all'emancipazione dei...
voto al film: 
20 gennaio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Da uomo a uomo"
Bellissimo spaghetti western con attori fantastici, musiche indimenticabili di ennio morricone e con una storia molto bella che coinvolge lo spettatore dall'inizio alla fine del film. Un cimelio dello spaghetti western.
voto al film: 
27 giugno 2008 Opinione di scapigliato su "Da uomo a uomo"
Il bellissimo film di Giulio Petroni è un solido western italiano che amplifica la lezione leoniana grazie al tema epico della vendetta, alla fatalità del destino e grazie al linguaggio mitico di primissimi piani e inquadrature evocative e simboliche. In più attinge ai modi e ai toni del cinema nero tipico italiano. Fin dall’incipit vediamo in una notte buia e tempestosa arrivare dall’oscurità una serie di bandti dai cappellacci neri, mascherati e con grossi mantelli sulle spalle....
voto al film: 
30 gennaio 2005 Opinione di bernese su "Da uomo a uomo"
Un buon western,uno dei migliori italiani.A suo tempo ebbe critiche positive e ottimo successo di pubblico.Ora qualche giovane critico (un po' miope) ha il coraggio di rivalutare western modesti come Matalo e snobbare questo.Dovrebbe riguardarselo bene invece come ha fatto Quentin Tarantino che ne ha attinto a piene mani per il suo Kill Bill 1.E' un film che ha ritmo,capacità di coinvolgere ed una colonna sonora (di Morricone) estremamente efficace.Lo script d'altronde è di quel Luciano...
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