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Da uomo a uomo (1967)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Da uomo a uomo: assente
Ritmo ritmo in Da uomo a uomo: presente
Impegno impegno in Da uomo a uomo: assente
Tensione tensione in Da uomo a uomo: minimo
Erotismo erotismo in Da uomo a uomo: assente

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Da uomo a uomo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Da uomo a uomo (voti: 9 media: 3,89) 9

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La trama

Cinque banditi assaltano una casa colonica: quattro di questi uccidono e violentano la famiglia, il quinto (Van Cleef) riesce a mettere in salvo il piccolo Bill. Divenuto grande, Bill (Law) si mette alla ricerca dei colpevoli per vendicarsi, ma dovrà dividere la sua opera proprio con Ryan, il quinto bandito, anch'esso desideroso di vendicarsi della ferocia degli ex compagni. Solito western spaghetti girato in Spagna col vecchio e incolpevole Van Cleef e con una mandria di attori italiani di secondo piano. Tra questi, nel ruolo di Burt, c'è anche Anthony Dawson ovvero Antonio Margheriti, celebre regista della serie B nostrana. Colonna sonora di Ennio Morricone. 

L'opinione più votata

Di giurista81 scritta il 17/07/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Bel western, giudicato da Tarantino come il film modello per i revenge movie all'italiana. L'opera si apre con un inizio dilatatissimo dalle scenografie horror (notte, pioggia e vento che ulula continuo), prosegue con una sequenza da poliziottesco in cui vediamo il protagonista esercitarsi con la pistola e rientra poi nei binari del western all'italiana alla Leone (da cui vengono ereditati anche gli attori feticcio Luigi Pistilli e Mario Brega). Molte le citazioni da "Per qualche dollaro in più" (parte finale in cui Van Cleef e un giovane Law che - anche se sbarbato - si atteggia alla Clint Eastwood collaborano tra loro in un villaggio fantasma dopo essersi boicottati a vicenda per tutto il resto del film, facendo fuori uno a uno tutta la banda contro cui si schierano) a "I giorni dell'ira" (Van Cleef che da lezioni al protagonista) e "Un dollaro bucato" (protagonista legato e costretto a restare al sole dopo avergli fatto ingerire una manata di sale), proseguendo per un finale in cui viene richiamato anche "Sette dollari sul rosso" (Van Cleef che rifiuta il duello con Law dandogli le spalle mentre l'altro lo invita a difendersi). Spassoso e tipicamente da b-movie lo spiazzo deserto dove compaiono teschi e volti mummificati che anticipano la tortura prediletta dai messicani del posto: sotterrare fino al collo le vittime e lasciarle cuocere dal sole.
 Sceneggiatura (del fido leoniano Luciano Vincenzoni) ordinata ma senza dialoghi particolarmente fulminanti, bravissimo invece Petroni alla regia. Il regista, al debutto nel genere, parte subito in quarta con un taglio tutt'altro che lineare e ben studiato che strizza l'occhiolino a Leone (molti primi piani, specie sugli occhi; scene dilatate - la più bella è quella che precede la morte di Margheriti, con un pianista che suona tre note al pianoforte per dare il tempo ai due duellanti - grande senso del ritmo).
Bravissimi gli attori, tra i quali spicca Van Cleef che ripete il suo personaggio leoniano.
Degno di nota il prologo (sarà riproposto da Tarantino in "Kill Bill") in cui il protagonista, ancora bambino, assiste allo sterminio della propria famiglia notando degli indizi particolari (tatuaggi, speroni, catenine, cicatrici) che gli permetteranno, una volta adulto, di scoprire le identità degli assassini. Ottima la fotografia e la musica cadenzata di Morricone che qua è chiamato a dar vita a una soundtrack da azione piuttosto che da malinconica poesia. Spassoso. Voto: 7+
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SI

Opinioni su Da uomo a uomo


5 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Da uomo a uomo"
armonica1996

Non bello, ma bellissimo spaghetti-western con un Lee Van Cleef da paura.

voto al film: armonica1996 assegna il voto buono a Da uomo a uomo (1967)


17 luglio 2011 Opinione di giurista81 su "Da uomo a uomo"
giurista81

Bel western, giudicato da Tarantino come il film modello per i revenge movie all'italiana. L'opera si apre con un inizio dilatatissimo dalle scenografie horror (notte, pioggia e vento che ulula continuo), prosegue con una sequenza da poliziottesco in cui vediamo il protagonista esercitarsi con la pistola e rientra poi nei binari del western all'italiana alla Leone (da cui vengono ereditati anche gli attori feticcio Luigi Pistilli e Mario Brega). Molte le citazioni da "Per qualche dollaro in...

voto al film: giurista81 assegna il voto buono a Da uomo a uomo (1967)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


24 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Da uomo a uomo"
mm40

L'epica della vendetta attraversa come un filo rosso l'intero percorso dello spaghetti western: questo Da uomo a uomo (titolo piuttosto insignificante, peraltro) di Petroni, regista tutt'altro che disprezzabile, non va molto oltre alla solita serie di luoghi comuni del genere, dalle sparatorie nel saloon ai cavalli addestrati a cadere e disarcionare il cavaliere/stunt, dall'idea di giustizia come legge del più forte (o più veloce a sparare, meglio ancora) all'emancipazione dei...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Da uomo a uomo (1967)


20 gennaio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Da uomo a uomo"
Cipolla Colt

Bellissimo spaghetti western con attori fantastici, musiche indimenticabili di ennio morricone e con una storia molto bella che coinvolge lo spettatore dall'inizio alla fine del film. Un cimelio dello spaghetti western. 

voto al film: Cipolla Colt assegna il voto ottimo a Da uomo a uomo (1967)



27 giugno 2008 Opinione di scapigliato su "Da uomo a uomo"
scapigliato

Il bellissimo film di Giulio Petroni è un solido western italiano che amplifica la lezione leoniana grazie al tema epico della vendetta, alla fatalità del destino e grazie al linguaggio mitico di primissimi piani e inquadrature evocative e simboliche. In più attinge ai modi e ai toni del cinema nero tipico italiano. Fin dall’incipit vediamo in una notte buia e tempestosa arrivare dall’oscurità una serie di bandti dai cappellacci neri, mascherati e con grossi mantelli sulle spalle....

voto al film: scapigliato assegna il voto ottimo a Da uomo a uomo (1967)


30 gennaio 2005 Opinione di bernese su "Da uomo a uomo"
bernese

Un buon western,uno dei migliori italiani.A suo tempo ebbe critiche positive e ottimo successo di pubblico.Ora qualche giovane critico (un po' miope) ha il coraggio di rivalutare western modesti come Matalo e snobbare questo.Dovrebbe riguardarselo bene invece come ha fatto Quentin Tarantino che ne ha attinto a piene mani per il suo Kill Bill 1.E' un film che ha ritmo,capacità di coinvolgere ed una colonna sonora (di Morricone) estremamente efficace.Lo script d'altronde è di quel Luciano...

voto al film: bernese assegna il voto buono a Da uomo a uomo (1967)




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