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1860 (1934)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in 1860: assente
Ritmo ritmo in 1860: presente
Impegno impegno in 1860: forte
Tensione tensione in 1860: presente
Erotismo erotismo in 1860: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a 1860

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a 1860 (voti: 8 media: 3,38) 8

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La trama

I patrioti siciliani si sono ritirati sui monti in attesa dell'arrivo, dato per imminente, del liberatore, Garibaldi. L'attesa si fa di ora in ora sempre più drammatica perché i soldati dell'esercito borbonico, forti della loro superiorità numerica, non lasciano un attimo di tregua agli insorti. Il patriota Carmeliddu viene mandato a sollecitare l'intervento dei Mille. Dopo molti indugi da Quarto parte la spedizione che libererà la Sicilia e l'Italia dagli oppressori.  

L'eroe dei due mondi non appare mai, ma viene evocato dai discorsi dei suoi soldati. Un classico del cinema italiano sotto il fascismo, con attori non professionisti.

L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 03/10/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Gli anni Trenta sono per il Fascismo e per Mussolini quelli del consenso. In quel periodo la dittatura gode effettivamente di grande popolarità tra gli Italiani e tenta, in questo periodo, un'operazione culturale tesa a far passare la propria presenza al potere come la continuazione di un processo che parte da lontano, dal Risorgimento e dai garibaldini, per arrivare alle bonifiche e alle varie battaglie del grano, passando per le "radiose giornate" del maggio 1915 e per i giorni gloriosi di Vittorio Veneto. In questo andava il film di Blasetti, che, nella versione originale, si concludeva con una parata di camicie nere davanti davanti alle consunte, ma ancora risplendenti, camicie rosse dei Mille. La sequenza, corpo estraneo, per fortuna e per rispetto del regista, fu espunta dal film nel dopoguerra. Resta, dunque, la parte migliore dell'opera originaria, incentrata su alcuni personaggi del popolo che partecipano alla liberazione della Sicilia da parte dei Mille di Garibaldi. L'approccio blasettiano è originale, perché rifugge da ogni retorico riferimento alla tradizione risorgimentale, per concentrarsi sulle figure dei picciotti e delle loro donne. Tutti i personaggi parlano con i loro accenti regionali ed ognuno si ritrova a combattere tra i "filibustieri" sbarcati a Marsala con la propria idea in testa: repubblicani e monarchici, autonomisti seguaci di Cattaneo e papisti giobertiani (per la verità, nel 1860, l'idea di una federazione italiana capeggiata da Pio IX era ormai obsoleta). Cinematograficamente, Blasetti s'ispira ai modelli sovietici: i soldati borbonici ricordano le guardie del Palazzo d'Inverno della Corazzata Pot­ëmkin e il giovane Carmeliddu sembra ispirato al Semën Svašenko di Arsenale (1928) di Dovženko. La battaglia di Calatafimi, con la quale si conclude il film, è descritta assai bene, come merita uno dei momenti fondamentali della spedizione garibaldina e della storia dell'Italia unita. Sull'argomento della liberazione della Sicilia dai Borboni consiglio il recente libro di Claudio Fracassi Il romanzo dei Mille, Mursia, 2010.
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SI

Opinioni su 1860


3 ottobre 2011 Opinione di sasso67 su "1860"
sasso67

Gli anni Trenta sono per il Fascismo e per Mussolini quelli del consenso. In quel periodo la dittatura gode effettivamente di grande popolarità tra gli Italiani e tenta, in questo periodo, un'operazione culturale tesa a far passare la propria presenza al potere come la continuazione di un processo che parte da lontano, dal Risorgimento e dai garibaldini, per arrivare alle bonifiche e alle varie battaglie del grano, passando per le "radiose giornate" del maggio 1915 e per i giorni gloriosi...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a 1860 (1934)

nessun commento
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13 settembre 2010 Opinione di luisasalvi su "1860"
luisasalvi

Quasi un capolavoro. Blasetti ha fatto tesoro della lezione dei grandi registi sovietici, in particolare (oltre ad Ejzenstejn, amato e ammirato da Blasetti) di Dovzenko e forse di Barnet, e con meno enfasi e retorica di regime; forse non arriva proprio al capolavoro, i capolavori sono rari e non amo distribuire le cinque stelle come fanno molti, ma gliele do, come per il poco noto (e molto più recente) “Pagine di vita” di Barnet, che lo ricorda per molti aspetti, in...

voto al film: luisasalvi assegna il voto ottimo a 1860 (1934)

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9 settembre 2009 Opinione di FABIO1971 su "1860"
FABIO1971

Scritto da Gino Mazzucchi (insieme a Blasetti e ad Emilio Cecchi) sulla base di un suo racconto ispirato alle Noterelle d'uno dei Mille di Giuseppe Cesare Abba, prodotto dalla Cines in pieno Ventennio al fine di sfruttare e diffondere, attraverso il cinema di propaganda, i fermenti più vitali di quei valori patriottici che il Fascismo aveva individuato nelle pagine più celebri della storia italiana del Risorgimento, costituisce il...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a 1860 (1934)

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4 maggio 2005 Opinione di Tuttle su "1860"
Tuttle

Considerato dallo stesso Alessandro Blasetti il suo primo film meritevole di attenzione, fu tratto da un racconto di Gino Mazzucchi, co-sceneggiatore assieme al regista e a Emilio Cecchi, che prima delle riprese gli fece leggere anche le memorie di Giuseppe Cesare Abba, protagonista da giovane della spedizione. Per il tono singolarmente spoglio e lo stile asciutto appare del tutto privo di trionfalismi e di ogni prevedibile retorica celebrativa, e per questo motivo dopo la guerra venne...

voto al film: Tuttle assegna il voto ottimo a 1860 (1934)




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