1860 (1934)
Con Giuseppe Gulino, Aida Bellia, Maria Denis, Gianfranco Giacchetti
La trama
I patrioti siciliani si sono ritirati sui monti in attesa dell'arrivo, dato per imminente, del liberatore, Garibaldi. L'attesa si fa di ora in ora sempre più drammatica perché i soldati dell'esercito borbonico, forti della loro superiorità numerica, non lasciano un attimo di tregua agli insorti. Il patriota Carmeliddu viene mandato a sollecitare l'intervento dei Mille. Dopo molti indugi da Quarto parte la spedizione che libererà la Sicilia e l'Italia dagli oppressori.
L'eroe dei due mondi non appare mai, ma viene evocato dai discorsi dei suoi soldati. Un classico del cinema italiano sotto il fascismo, con attori non professionisti.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 03/10/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
3 ottobre 2011 Opinione di sasso67 su "1860"
Gli anni Trenta sono per il Fascismo e per Mussolini quelli del consenso. In quel periodo la dittatura gode effettivamente di grande popolarità tra gli Italiani e tenta, in questo periodo, un'operazione culturale tesa a far passare la propria presenza al potere come la continuazione di un processo che parte da lontano, dal Risorgimento e dai garibaldini, per arrivare alle bonifiche e alle varie battaglie del grano, passando per le "radiose giornate" del maggio 1915 e per i giorni gloriosi...
voto al film: 
13 settembre 2010 Opinione di luisasalvi su "1860"
Quasi un capolavoro. Blasetti ha fatto tesoro della lezione dei grandi registi sovietici, in particolare (oltre ad Ejzenstejn, amato e ammirato da Blasetti) di Dovzenko e forse di Barnet, e con meno enfasi e retorica di regime; forse non arriva proprio al capolavoro, i capolavori sono rari e non amo distribuire le cinque stelle come fanno molti, ma gliele do, come per il poco noto (e molto più recente) “Pagine di vita” di Barnet, che lo ricorda per molti aspetti, in...
voto al film: 
9 settembre 2009 Opinione di FABIO1971 su "1860"
Scritto da Gino Mazzucchi (insieme a Blasetti e ad Emilio Cecchi) sulla base di un suo racconto ispirato alle Noterelle d'uno dei Mille di Giuseppe Cesare Abba, prodotto dalla Cines in pieno Ventennio al fine di sfruttare e diffondere, attraverso il cinema di propaganda, i fermenti più vitali di quei valori patriottici che il Fascismo aveva individuato nelle pagine più celebri della storia italiana del Risorgimento, costituisce il...
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4 maggio 2005 Opinione di Tuttle su "1860"
Considerato dallo stesso Alessandro Blasetti il suo primo film meritevole di attenzione, fu tratto da un racconto di Gino Mazzucchi, co-sceneggiatore assieme al regista e a Emilio Cecchi, che prima delle riprese gli fece leggere anche le memorie di Giuseppe Cesare Abba, protagonista da giovane della spedizione. Per il tono singolarmente spoglio e lo stile asciutto appare del tutto privo di trionfalismi e di ogni prevedibile retorica celebrativa, e per questo motivo dopo la guerra venne...
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