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La viaccia (1961)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La viaccia: assente
Ritmo ritmo in La viaccia: presente
Impegno impegno in La viaccia: assente
Tensione tensione in La viaccia: presente
Erotismo erotismo in La viaccia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La viaccia

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La viaccia (voti: 13 media: 3,77) 13

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locandina di La viaccia

La trama

Amerigo, figlio di Stefano, si reca a Firenze a lavorare nella bottega dello zio Nando. In una casa d'appuntamento conosce e si innamora di Bianca. Per racimolare i soldi necessari per continuare a vederla, Amerigo non si fa scrupolo di rubare soldi allo zio. Il ragazzo, colto sul fatto, viene cacciato di casa ed è costretto a tornare a casa. Ma il padre non vuole sentire ragioni e lo riaccompagna a Firenze. Cacciato ancora una volta dallo zio, Amerigo, che continua a vedere Bianca, viene accoltellato da un amico della donna.  

Bolognini trae ispirazione dal romanzo di Mario Pratesi. Il film ottenne due Nastri d'argento nel 1962. Uno degli esiti più raffinati del suo talento di illustratore.

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 04/01/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

La Viaccia, il podere di campagna dei Casamonti, è la terra che, nel contempo, nutre e rovina la famiglia, spezzando le ossa a chi la lavora, e circondando di invidia chi la possiede. Ribellarsi a questo stato di cose, allontanandosi e rinunciando alla propria parte, non significa soltanto infrangere una tradizione, ma anche indebolire un assetto sociale basato sulla continuità, che si fonda in ugual misura sull’unità e sulla divisione. Il tradimento del giovane Ghigo, convertitosi alla vita di città, è dunque una storia che nasce priva di radici, come un casuale spunto libertario, che non può trovare appoggio né costruirsi un traguardo credibile. Il suo peccato di gioventù è decidere di amare ciò che non conosce, che appartiene ad un ambiente alieno, e quindi non potrà mai diventare suo. L’incontro con la prostituta Bianca è la scoperta di una novità che il suo ingenuo entusiasmo trasforma automaticamente in una promessa di felicità. Tanta parte, in questo errore, ha anche la stessa cultura rurale,  l’abitudine alle cose immobili ed eterne che, come il terreno da coltivare, restano lì ferme ad aspettare il contadino, e si tramandano di padre in figlio. La donna di cui Ghigo si invaghisce è, invece, una creatura autonoma, votata per professione all’incostanza e all’autodifesa, e quindi impossibile da sottomettere. La devozione del ragazzo si perde, tra le strade, i palazzi, il viavai della gente di Firenze, come un sasso inutilmente lanciato contro il vento: il turbinio circostante lo avvolge e lo inghiotte, incurante della sua rettitudine e della sua coerenza. Nel nulla si dissolve il  sogno che ha inseguito, e nel nulla precipita ciò che ha abbandonato: Ghigo è come il chiodo estratto dal tassello che, fuori dalla sua sede, diventa inutile e fa anche crollare la struttura.  Mauro Bolognini descrive il suo destino con il tono singhiozzante di una romanza d’amore che incontra l’attrito della realtà, e per ciò non riesce a decollare, e con il cupo accento di una saga familiare che si spegne sotto i colpi di eventi totalmente estranei al suo mondo.
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SI

Opinioni su La viaccia


4 gennaio 2011 Opinione di OGM su "La viaccia"
OGM

La Viaccia, il podere di campagna dei Casamonti, è la terra che, nel contempo, nutre e rovina la famiglia, spezzando le ossa a chi la lavora, e circondando di invidia chi la possiede. Ribellarsi a questo stato di cose, allontanandosi e rinunciando alla propria parte, non significa soltanto infrangere una tradizione, ma anche indebolire un assetto sociale basato sulla continuità, che si fonda in ugual misura sull’unità e sulla divisione. Il tradimento del giovane...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La viaccia (1961)

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17 agosto 2010 Opinione di emmepi8 su "La viaccia"
emmepi8

  Un vero grande film, un Bolognini spesso sottovalutato dalla critica, ma che qui, e non solo, dà un schiaffo forte ai suoi detrattori, e che non rinunciando mai ai suoi contributi estetici, per cui è stato spesso preso di mira, e messo in minoranza le sue qualità artistiche. Un volto su cui Cristaldi puntava moltissimo, la Cardinale, anche se qui produce Alfredo Bini (altro grande produttore indipendente italiano)ancora in coppia con Cristaldi, ed una...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La viaccia (1961)



23 marzo 2009 Opinione di jonas su "La viaccia"
jonas

Libera trasposizione del romanzo breve di Mario Pratesi L’eredità (1889): protagonista diventa l’irrequieto personaggio di Belmondo, che non ha l’animo del contadino e, trasferitosi in città a lavorare dallo zio vinaio, cede alle lusinghe di una prostituta e inizia a sottrarre soldi alla cassa. Lui finirà male, mentre gli adulti (padre e zio) si scanneranno per il possesso del podere di famiglia e vincerà il peggiore (cioè la laida...

voto al film: jonas assegna il voto buono a La viaccia (1961)


2 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "La viaccia"
mm40

Complesso dramma ambientato nel grigiore della campagna toscana di fine '800, con un impeccabile Bolognini ed un bel cast (Belmondo, Cardinale, Germi su tutti). La storia della Viaccia e degli intrighi che si succedono per agguantarne l'eredità e quindi il possesso si alterna con le personali faccende di Amerigo, fragile ed onesto, troppo per appartenere alla famiglia Casamonti. La sua purezza d'animo (o meglio, ingenuità) gli porterà soltanto disgrazie, ma in effetti tutto il film è un...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La viaccia (1961)

2 commenti


7 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "La viaccia"
bradipo68

Chissa'perche'ma mi sarebbe piaciuto vedere questo film diretto da Zurlini.Non che Bolognini fosse inadatto ma credo che Zurlini avrebbe saputo meglio interpretare il lato piu'tormentato di questa storia d'amore,magari rinunciando alla accecante levigatezza della messa in scena,al pregio della sontuosa fotografia in bianco e nero,avrebbe saputo intercettare secondo me la complicita'tra i due amanti ,forse avrebbe potuto descrivere meglio questa passione annichilente che manda alla rovina il...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La viaccia (1961)


31 agosto 2008 Opinione di chribio1 su "La viaccia"
chribio1

film un po' noioso con poche cose interessanti.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La viaccia (1961)



21 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "La viaccia"
sasso67

Ottimo film, checché ne dica qualche critico abbonato ad imputare a Bolognini l'eccessiva cura formale e la scarsa cura per la sostanza del racconto. Qui i due aspetti si coniugano bene, formando un insieme che dà vita, probabilmente, al miglior Bolognini di sempre. Il film si apre come una sorta di "Viceré" (inteso come il grande romanzo di De Roberto) dei poveri, con la morte del patriarca, un vecchio contadino della campagna fiorentina, che detta le sue ultime volontà ai figli riuniti...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a La viaccia (1961)


15 settembre 2004 Opinione di barryegan983 su "La viaccia"
barryegan983

Non ho trovato "La viaccia" particolarmente coinvolgente, forse perchè non riesco a vivere la tematica rurale al centro della vicenda. Diretto bene, comunque, e, soprattutto, recitato benissimo.

voto al film: barryegan983 assegna il voto buono a La viaccia (1961)



29 marzo 2004 Opinione di IGLI su "La viaccia"
IGLI

Un intenso dramma con due interpreti in grande forma.

voto al film: IGLI assegna il voto buono a La viaccia (1961)



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