La viaccia (1961)
Con Jean-Paul Belmondo, Claudia Cardinale, Romolo Valli
La trama
Amerigo, figlio di Stefano, si reca a Firenze a lavorare nella bottega dello zio Nando. In una casa d'appuntamento conosce e si innamora di Bianca. Per racimolare i soldi necessari per continuare a vederla, Amerigo non si fa scrupolo di rubare soldi allo zio. Il ragazzo, colto sul fatto, viene cacciato di casa ed è costretto a tornare a casa. Ma il padre non vuole sentire ragioni e lo riaccompagna a Firenze. Cacciato ancora una volta dallo zio, Amerigo, che continua a vedere Bianca, viene accoltellato da un amico della donna.
Bolognini trae ispirazione dal romanzo di Mario Pratesi. Il film ottenne due Nastri d'argento nel 1962. Uno degli esiti più raffinati del suo talento di illustratore.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 04/01/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [7]
- leggi tutte le opinioni
4 gennaio 2011 Opinione di OGM su "La viaccia"
La Viaccia, il podere di campagna dei Casamonti, è la terra che, nel contempo, nutre e rovina la famiglia, spezzando le ossa a chi la lavora, e circondando di invidia chi la possiede. Ribellarsi a questo stato di cose, allontanandosi e rinunciando alla propria parte, non significa soltanto infrangere una tradizione, ma anche indebolire un assetto sociale basato sulla continuità, che si fonda in ugual misura sull’unità e sulla divisione. Il tradimento del giovane...
voto al film: 
17 agosto 2010 Opinione di emmepi8 su "La viaccia"
Un vero grande film, un Bolognini spesso sottovalutato dalla critica, ma che qui, e non solo, dà un schiaffo forte ai suoi detrattori, e che non rinunciando mai ai suoi contributi estetici, per cui è stato spesso preso di mira, e messo in minoranza le sue qualità artistiche. Un volto su cui Cristaldi puntava moltissimo, la Cardinale, anche se qui produce Alfredo Bini (altro grande produttore indipendente italiano)ancora in coppia con Cristaldi, ed una...
voto al film: 
23 marzo 2009 Opinione di jonas su "La viaccia"
Libera trasposizione del romanzo breve di Mario Pratesi L’eredità (1889): protagonista diventa l’irrequieto personaggio di Belmondo, che non ha l’animo del contadino e, trasferitosi in città a lavorare dallo zio vinaio, cede alle lusinghe di una prostituta e inizia a sottrarre soldi alla cassa. Lui finirà male, mentre gli adulti (padre e zio) si scanneranno per il possesso del podere di famiglia e vincerà il peggiore (cioè la laida...
voto al film: 
2 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "La viaccia"
Complesso dramma ambientato nel grigiore della campagna toscana di fine '800, con un impeccabile Bolognini ed un bel cast (Belmondo, Cardinale, Germi su tutti). La storia della Viaccia e degli intrighi che si succedono per agguantarne l'eredità e quindi il possesso si alterna con le personali faccende di Amerigo, fragile ed onesto, troppo per appartenere alla famiglia Casamonti. La sua purezza d'animo (o meglio, ingenuità) gli porterà soltanto disgrazie, ma in effetti tutto il film è un...
voto al film: 
7 novembre 2008 Opinione di bradipo68 su "La viaccia"
Chissa'perche'ma mi sarebbe piaciuto vedere questo film diretto da Zurlini.Non che Bolognini fosse inadatto ma credo che Zurlini avrebbe saputo meglio interpretare il lato piu'tormentato di questa storia d'amore,magari rinunciando alla accecante levigatezza della messa in scena,al pregio della sontuosa fotografia in bianco e nero,avrebbe saputo intercettare secondo me la complicita'tra i due amanti ,forse avrebbe potuto descrivere meglio questa passione annichilente che manda alla rovina il...
voto al film: 
31 agosto 2008 Opinione di chribio1 su "La viaccia"
film un po' noioso con poche cose interessanti.voto.5.5.
voto al film: 
21 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "La viaccia"
Ottimo film, checché ne dica qualche critico abbonato ad imputare a Bolognini l'eccessiva cura formale e la scarsa cura per la sostanza del racconto. Qui i due aspetti si coniugano bene, formando un insieme che dà vita, probabilmente, al miglior Bolognini di sempre. Il film si apre come una sorta di "Viceré" (inteso come il grande romanzo di De Roberto) dei poveri, con la morte del patriarca, un vecchio contadino della campagna fiorentina, che detta le sue ultime volontà ai figli riuniti...
voto al film: 
15 settembre 2004 Opinione di barryegan983 su "La viaccia"
Non ho trovato "La viaccia" particolarmente coinvolgente, forse perchè non riesco a vivere la tematica rurale al centro della vicenda. Diretto bene, comunque, e, soprattutto, recitato benissimo.
voto al film: 
29 marzo 2004 Opinione di IGLI su "La viaccia"
Un intenso dramma con due interpreti in grande forma.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [7]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:























