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Opinione di emmepi8 su La neve cade sui cedri

[Snow Falling on Cedars, USA 1999, Drammatico, durata 123']   Regia di Scott Hicks
Con Ethan Hawke, James Cromwell, Richard Jenkins, Youki Kadoh




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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28/09/2011 voto al film: voto buono

Sul film

Certo siamo in un terreno scivolosamente sentimentale, quindi obbligati al rigetto di un occhio che ha paura di perdersi nelle paludi di un patano ricco di umori scontati ed alle volte superficialmente rivalutati, ma stiamo attenti anche a come certe emozioni vengono portate in campo. Qui siamo in una situazione anche razziale e complicata dallo scontro frontale fra americani e giapponesi che era avvenuto, ma vengono fuori valori diversi che si affacciano in maniera definita senza forzature e cioè i valori educativi di una società le cui radici non possono essere tagliate, se non per creare problemi esistenziali di portata sotterranea difficilmente classificabile. Quello che mi interessa nel film quindi non è tanto il valore processuale di un innocente messo al bando per ragioni di scontro razziale o di attriti di guerra, che hanno certamente la loro importanza, ma dispersa in mille casi che abbiamo visto in tante salse, e forse anche troppe e che alla fine si risolverà scardinando le idee malsane dei luoghi comuni che li hanno creati. Quello che mi ha colpito è il rapporto fra i due protagonisti che sono cresciuti dall’infanzia alla adolescenza, che ha stimolato e fatto crescere un sentimento, che però è stato scavalcato dalla accettazione di una cultura diversa, che condizionerà la vita e le vedute della ragazza, che in fondo si sente legata ai quei valori culturali   in cui è vissuta, e che  riuscirà a forzare per estinguere un sentimento che è nato in via naturale, ma che culturalmente non la può portare a vivere la sua vita vera collegata dal cordone ombelicare che ancora la lega alla sua famiglia. Il regista riesce con sguardi, inquadrature brevi, piccoli agganci del passato, silenzi che riescono a raccontare molto più delle parole,  questo è cinema, e regia e sceneggiatura, senza gridare al capolavoro, sono riusciti a fare con accortezze tecniche e di racconto, e con un sentimentalismo percepito, ma mai forzato.

Sulla trama

mi sono tratenuto  l'emozione più intima, la storiam in sè stessa rienta un po' nel luogo comune

Sulla regia di Scott Hicks

ha saputo condurre  il tema dei sentimenti, meglio di quello processuale, per questo ho dato un voto più alto

Sull'interpretazione di Ethan Hawke

pochi dialoghi, ma in fondo è lui che mi porta nel percorso che ho preferito

Sull'interpretazione di James Cromwell

il ruolo del giudice

Sull'interpretazione di Youki Kadoh

la donna che viene coinvolta


SI

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