Partner (1968)
Con Pierre Clementi, Tina Aumont, Sergio Tofano, Giulio Cesare Castello
La trama
Lo stralunato Giacobbe, capelli lunghi, barba incolta, entra in una casa e ammazza un ragazzo che sta suonando il piano. Quello stesso Giacobbe, oppure un altro con lo stesso nome, abiti borghesi, capelli tagliati corti, insegna in una scuola di recitazione ed è innamorato, non corrisposto, di una ragazza. I due Giacobbe si incontrano e decidono di vivere nella stessa casa. Ma, in realtà, vivono di già l'uno dentro l'altro, sono già partner l'uno dell'altro.
Film di contestazione tratto da "Il sosia" di Dostoevskij. Teorico, ma profondamente irrisolto, è uno dei lavori meno belli di Bernardo Bertolucci.
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 11/10/2008 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
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30 gennaio 2012 Opinione di vjarkiv su "Partner"
Film impregnato di 68', visto oggi può apparire ingenuo nel suo progredire in stile teatro d'avanguardia, e in parte lo è, ma ci dice anche della confusione e delle aspettative di una generazione (quella di Bertolucci) in un particolare periodo storico, del pessimismo di fondo dell'artista e la non risolta conclusione. Tutto questo prendendo a pre-testo "Il sosia" di Dostoevskij come valenza intellettualistica! Rimane la prova attoriale di Pierre Clementi destinato ad essere in quel...
voto al film: 
22 marzo 2010 Opinione di mm40 su "Partner"
Vagamente ispirato al Sosia di Dostoevskij (Fight club lo è molto di più, per esempio, e neppure lo dichiara), questo Partner è il terzo film di Bernardo Bertolucci. Affascinato da Godard, il regista emiliano si approccia alla narrazione mediante una serie di espedienti tesi a destrutturare e smascherare la messa in scena; ad un certo punto addirittura, in un dialogo faccia a faccia fra i protagonisti, cioè lo stesso attore inquadrato due volte, il regista sceglie...
voto al film: 
1 gennaio 2010 Opinione di red grave su "Partner"
inguardabile,fa venire il mal di pancia e la nausea,incomprensibile e inutile
voto al film: 
6 marzo 2009 Opinione di tafo su "Partner"
il film può essere definito un opera pop nel senso positvo del termine. questo film contiene molte delle suggestioni ispirate ai favolosi anni sessanta. la nouvelle vague e wharol, insieme al living teathre e gli slogan del 68, si mischiano in un montaggio nervoso, forse troppo, ma che comunque segue lo stile godardiano. la cosa più importante che ci deve far ricordare il film e che forse qualcuno in quegli anni è riuscito ad essere o a realizzare quello che voleva, e riuscito cioè a...
voto al film: 
11 ottobre 2008 Opinione di LorCio su "Partner"
Partner. Compagno, ma anche convivente. Per capire qualcosa (almeno provarci), bisogna partire dal titolo. Partner. Per certi versi, già dal titolo si può intuire la matrice letteraria dell’opera, che si propone come rivisitazione moderna de “Il sosia” di Dostoevskij. Recuperare un testo classico per parlare dell’oggi non è operazione originale, ma non posso liquidare il film di Bertolucci in questi termini. C’è qualcosa (c’è molto) di più, eppure manca di quello stesso...
voto al film: 
2 settembre 2004 Opinione di Darth vader su "Partner"
4 Bertolucci è un bravissimo regista, ma questo film, basato su "Il sosia" di Dostoevskij" non gli è proprio riuscito, la storia è completamente lineare e non ha uno sviluppo interessante, i risvolti surrealisti che il regista affronta si presentano come veri e propri deliri, si salvano solo alcune scene: l'inseguimento notturno di Giacobbe sulla scalinata (bellissimo il movimento della mdp), l'omicidio di Stefania Sandrelli e l'omicidio-spogliarello davanti alla lavatrice, il resto quasi...
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