I dannati e gli eroi (1960)
Con Jeffrey Hunter, Constance Towers, Woody Strode, Billie Burke
La trama
Il tenente Cantrell difende in un processo il sergente Rutledge. Questi è un nero, accusato di aver ucciso il maggiore Dabney e sua figlia. Le apparenze sono contro l'accusato, ma Cantrell indaga e riesce a smontarle fino a far emergere i barlumi di una verità diversa. Decisiva sarà la testimonianza del padre di un giovane ucciso dagli indiani: con un colpo di scena verrà smascherato il colpevole.
Curioso western processuale girato quasi tutto in interni, in cui Ford traccia un profilo di nobile soldato di colore.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 02/03/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
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2 marzo 2011 Opinione di jonas su "I dannati e gli eroi"
Un sergente nero è accusato di aver ucciso un ufficiale e sua figlia dopo aver violentato la seconda; un giovane avvocato lo difende. Strana mescolanza fra western e giallo giudiziario, con le carte in regola su entrambi i fronti: ci sono avventure negli spazi aperti e al tempo stesso un caso di omicidio, ricostruito attraverso una serie di flashback che ogni volta rilanciano la suspense; non mancano neanche alcuni siparietti comici, affidati al pubblico di curiosi (e soprattutto...
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21 aprile 2009 Opinione di wang yu su "I dannati e gli eroi"
UN LEGAL MOVIE ABBASTANZA NOIOSO
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19 aprile 2008 Opinione di teaestefano su "I dannati e gli eroi"
Per nulla un Ford minore, questo. La complessa vicenda coi molti salti temporali è gestita ottimamente dal regista, a suo agio nell'aula di tribunale come negli sconfinati panorami americani. Anzi, si può dire che nessuno come il guercio John Ford ha saputo regalarci magnifiche inquadrature che spaziano sul deserto e il cielo azzurro. Siccome si insinuò spesso - e lo si fa ancora - che fosse razzista, pensò di zittire un po' di gente con questo film antirazzista. Non lo fa, però, con...
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14 aprile 2008 Opinione di emmepi8 su "I dannati e gli eroi"
Un film di Ford non è mai trascurabile, qui l’aspetto è più introspettivo e su un genere che va fuori dello svolgimento a cui siamo abituati. Certo è eccessivamente messo in evidenza e sottolineato il tema del razzismo, e le tesi sono volutamente dilatate, tanto per dimostrare una cosa che a noi è platealmente già nota. Il tutto condito da una bellissima fotografia, che bilancia la storia chiusa in aula di tribunale. Ci sono anche dei toni di commedia, esilaranti, fra il...
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12 marzo 2007 Opinione di PP su "I dannati e gli eroi"
Voto 7,5. La Cavalleria dei film di John Ford è il luogo cinematografico degli ideali alti e nobili del popolo americano, il Reggimento – come dice il sergente Rutledge – rappresenta la vera libertà ed il rispetto per se stessi. Film come questi costituiscono il sacrario antiretorico dei veri valori civili di libertà e uguaglianza, e va dedicato, con sincero affetto, a tutti coloro che odiano, pieni di pregiudizio, quella straordinaria nazione che è l’America. Da vedere. [12.03.2007]
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22 aprile 2003 Opinione di KAMAN su "I dannati e gli eroi"
Atipico western al chiuso che riesce a rimanere fordiano, un controsenso? Aleggiano i temi della rivalsa dell’onestà sul pregiudizio, l’onore come senso di vita, la giustizia che “deve” trionfare anche se in antitesi alla realtà. Sono presenti tutte le lodi nazionalistiche del regista americano, spurgate dalla poesia dei suggestivi ed illimitati panorami. La finzione, non solo scenica, si percepisce. ( 5/6 )
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