Anima persa (1976)
Con Vittorio Gassman, Catherine Deneuve, Danilo Mattei
La trama
C'è qualcuno confinato nella soffitta di un ingegnere.
Il diciannovenne Tino, aspirante pittore, si trova a Venezia ospite dello zio Fabio, ingegnere dell'azienda del gas, fiero della propria origine asburgica e di sua moglie Elisa. Da un soffita dell'antico palazzo una sera Tino sente provenire strani ed inspiegabili rumori. La verità gliela rivela l'anziana domestica che da anni vive in quella casa. In soffitta è confinato il fratello di Fabio impazzito per avere provocato la morte della nipotina Beba, figlia di primo letto di Elisa. Ma nessuno sa dove si trovi la tomba della bambina.
Dino Risi porta sullo schermo l'omonimo romanzo di Giovanni Arpino.
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 2011-05-24 15:16:49 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
La storia narrata sembra un gioco di scatole cinesi dove ad ogni mistero da svelare se ne affianca un altro, e dove le risposte date sembrano gravare di sottintesi che ne inficiano il valore.
La realtà sembra sfuggire costantemente agli occhi del protagonista Tino, uno studente d'arte ospite presso gli zii. La casa in cui questi vivono è un palazzo di illustri e nobili origini ma malversato da un presente di decadenza. La decadenza e lo sfacelo dei muri si riflettono sulla famiglia: lo zio Fabio (un superbo Vittorio Gassman) ingegnere nostalgico dell'amministrazione asburgica e della lingua tedesca ("il dolce idioma di Goethe") è il padre - padrone di una moglie fragile e sottomessa (Catherine Deneuve, bravissima anche lei), la zia Elisa.
Rumori insoliti provenienti da una soffitta che dovrebbe essere disabitata perché impraticabile, suoni lontani di pianoforte e un passato misterioso che ha le fattezze di una bambina, tutto questo porta il giovane protagonista a una ricerca di una chiave che possa dare un'interpretazione reale a una serie di situazione che paiono provenire dai sogni (o meglio da un incubo). Neanche la scoperta dell'origine dei misteriosi rumori, ovvero la presenza di un fratello dello zio affetto da gravissime turbe psichiche e perciò segregato nella soffitta (l'anima persa del titolo) riuscirà a dare risposte definitive. Solo alla fine della vicenda i pezzi del mosaico andranno ad incastrarsi in un quadro che determinerà l'abbandono di Venezia da parte di Tino.
Tratto da un romanzo di Giovanni Arpino (scrittore da cui Risi aveva ricavato il soggetto anche per il precedente Profumo di Donna) Anima Persa è una pellicola a tinte fosche, quasi gotiche, e perciò in stridente contrasto con la restante produzione del regista milanese. Ma forse anche per questo un piccolo gioiello per coloro che amano il cinema.
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [9]
- leggi tutte le opinioni
2011-05-24 15:16:49 Opinione di GIANNISV66 su "Anima persa"
Una Venezia decadente e ombrosa, un antico palazzo fatiscente e un interno familiare oppresso da segreti malcelati. Dino Risi abbandona la ben conosciuta strada della commedia all'italiana, di cui è stato uno degli alfieri, per avventurarsi una volta tanto nel sentiero del thriller psicologico. E lo fa con grande perizia: il risultato di questa sua incursione è una pellicola torbida, permeata da una tensione costante che tallona da vicino lo spettatore senza mollare la presa....
voto al film: 
2009-08-05 14:45:29 Opinione di rebis su "Anima persa"
Insoddisfacente thriller psicologico che, lasciando da subito intuire l’inganno, finisce col reiterare un mistero che in verità non c’è. Risi non crede per un solo istante al potenziale narrativo del cinema di genere e rimanda tutto ad ascendenze allegoriche; la rappresentazione dell’inquietudine resta oleografica, complice la bella impaginatura di luci e musiche. Il testo, irrimediabilmente letterario e didascalico, lega la messa in scena ad...
voto al film: 
2009-03-19 19:50:36 Opinione di teaestefano su "Anima persa"
Ci sono i soliti bersagli di Risi: i nobili e/o ricchi, e il cattolicesimo. E' un film piuttosto cupo e sottotono, con certe atmosfere quasi oniriche (come gli esterni e i bar di Venezia), che definirei dignitoso e passabile. Forse ciò che attraeva il regista del romanzo (che non ho letto) era il tema della corruzione morale dell'alta società e degli orrori che si nascondono dietro il suo perbenismo. Nel suo insistere su ciò il film è a tratti sgradevole, specie quando rappresenta la...
voto al film: 
2009-03-15 14:19:09 Opinione di chribio1 su "Anima persa"
film dalla trama non molto geniale ed in se' noioso.Molto interessante la ragazza giovane del film,purtroppo da qualche anno scomparsa.voto.5.
voto al film: 
2008-11-16 16:20:30 Opinione di mm40 su "Anima persa"
Di per sè la storia del gemello malvagio non è nulla di innovativo; in questo film scatena invece una serie di situazioni fra l'inquietante e l'intrigante, suscitando una buona dose di tensione. Gassman e Risi, sempre a buoni livelli, si cimentano nel drammatico e ne viene fuori un buon prodotto, peraltro il secondo di fila tratto da un romanzo di Arpino (Profumo di donna rimane però il più celebre dei due lavori). In particolare a suo agio Gassman, ben disposto in un ruolo (presunto)...
voto al film: 
2008-11-15 12:59:19 Opinione di sasso67 su "Anima persa"
Nella trama somiglia a BALLATA MACABRA (uno dei miei horror preferiti), ma qui l'accento è posto, piuttosto, sull'atmosfera decadente e malsana che pervade la casa usheriana dei protagonisti. Gassman e la Deneuve sono molto aderenti alla parte.
voto al film: 
2008-08-25 21:17:03 Opinione di antonio de curtis su "Anima persa"
VERAMENTE UN BEL FILM OTTIMO GASSMAN
voto al film: 
2008-08-14 09:59:23 Opinione di Carlo Ceruti su "Anima persa"
Un film davvero sottovalutato. Un thriller drammatico di ottima fattura, interpretato da uno straordinario Gassman e diretto con mano sicura da Risi. La suspense non manca. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:3 tensione:2
voto al film: 
2008-08-10 21:09:31 Opinione di LorCio su "Anima persa"
L’incomprensione che avvolge questo film “minore” di Dino Risi è tutta riconducibile a tre ragioni particolari: lo stile, il genere, ciò che non è. Partiamo da quest’ultimo: molti l’hanno accreditato come un thriller. Lo è? Secondo me fino ad un certo punto. È un film dell’anima. Non a caso il titolo cita esplicitamente quella misteriosa parte dell’essere umano. E l’anima fuoriesce dal corpo per materializzarsi. Diventa uomo, diventa donna, diventa personaggio della...
voto al film: 
2008-08-10 17:34:02 Opinione di OGM su "Anima persa"
Un film spento, come la Venezia decadente che vi è ritratta. I raffinati elementi artistici, musicali e letterari, e i vari spunti gialli non riescono ad infrangere la scorza di una narrazione piatta e convenzionale, né a sollevare ironia o inquietudine, né a creare quei chiaroscuri che l'argomento trattato richiederebbe. La pellicola appare invece immersa in una luce scialba ed uniforme, che produce solo un effetto freddo e deprimente. L'aura retorica e barocca che circonda Fabio Stolz,...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [9]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:


























