Opinione di Silvia Piccone su Decalogo 1
Con Henryk Baranowski, Wojciech Klata, Maja Komorowska
- negative [1]
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Forse, nella vita, non è giusto affidarsi continuamente al volere divino, diventando marionette mosse da qualcuno che in realtà non si sa chi e dove sia, ma pare sia altrettanto sbagliato credere di avere la verità in mano, pensare di poter calcolare ogni cosa, perchè anche i conti, a volte, non tornano.
Sulla trama
Pawel è un bambino che vive con il padre, e come molti bambini ha delle domande irrisolte a cui vorrebbe trovare delle risposte...ma la verità non è mai una sola: la dolce zia Irene cerca, infatti, di avvicinarlo ad un pensiero religioso che possa, in qualunque momento, dargli quella speranza di cui si necessita nei momenti più bui della vita; il padre, al contrario, tende a spingerlo tra le risposte virtuali di un computer che apparentemente sembrano le uniche ad essere infallibili.
Pawel sembra essere attratto da quei calocoli che non sbagliano mai, da quello schermo che gli può addirittura dire cosa stia facendo la mamma lontana, e se solo potesse usare quello del padre, riuscirebbe persino a conoscerne i sogni.
Fuori è tutto ghiacciato, Pawel va a pattinare sul lago dopo aver calcolato insieme al padre la resistenza delle lastre di ghiaccio. E' sicuro, anche il computer onnipotente lo conferma: il ghiaccio potrà sopportare il peso di uomo con stazza pari a tre volte quella del padre.
Invece no.
Sulla regia di Krzysztof Kieslowski
La cupezza e il grigiore della scuola polacca, la fanno da padrone in questo primo film dell'imponente opera ispirata ai dieci comandamenti. Kieslowski riesce sempre a trattare il dramma e la solitudine con immensa finezza, quella finezza sempre un po' malinconica che si rivela in una lacrima silenziosa e amara o in sguardi enigmatici di personaggi solitari e quasi simbolici, come il misterioso ragazzo del film, accucciato sul ghiaccio accanto al fuoco, che però poi sparisce, insime alla speranza.
Sulla colonna sonora
Malinconia, paura e tragicità.
Commenti
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7 dicembre 2009, 14:54 di hallorann
Condivido la tua opinione (per me è da 5 pallini se non di più), mi piace che tu abbia ricordato quel enigmatico personaggio accucciato sul ghiaccio, ho letto da qualche parte che rappresenta il destino e chissà che cos'altro. Una curiosità: se ci fai caso l'attore che fa quella parte appare in quasi tutti i decaloghi e simboleggia sempre qualcosa.
cancella commento cancella commento e blacklista hallorann -
8 dicembre 2009, 15:54 di Silvia Piccone
Quel personaggio è misterioso, in questo film fa quasi paura... effettivamente se rappresenta il destino allora ci siamo: tiene un posto caldo per qualcuno e poi ,quando il destino stesso si compie, se ne va... Grazie per la curiosità!
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