Decalogo 4 (1989)
Con Adrianna Biedrzynska, Janusz Gajos, Artur Barcis
La trama
Orfana dalla nascita Anka è legata al padre da un rapporto di morboso attaccamento che sembra, a volte, sfiorare il rapporto incestuoso. Ma il ritrovamento di una lettera la mette al corrente del fatto che forse non è figlia di suo padre. Kieslowski al massimo dell'ambiguità in un atroce incastro di pietas e perversione. Forse l'episodio più "difficile" e complesso del Decalogo.
L'opinione più votata
Di Viola96 scritta il 2011-09-08 19:35:14 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [10]
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2011-09-08 19:35:14 Opinione di Viola96 su "Decalogo 4"
Come si fa ad "Onorare il padre e la madre"?Domanda difficile,molto difficile.Coloro a cui dobbiamo la nostra stessa vita,vanno rispetatti perchè fautori dell'esistenza o perchè saggi modelli da seguire?Il capitolo 4 del Decalogo di Kieslowski si interroga su questi quesiti dettati dalle leggi divine e dall'umana innocenza.Poetico come al solito,questo è uno dei migliori capitoli del Decalogo e anche una vetta per il cinema europeo nella Storia."Decalogo 4" racconta di uno strano rapporto...
voto al film: 
2009-10-26 16:52:49 Opinione di mm40 su "Decalogo 4"
Quarto dei dieci capitoli di una saga ispirata a delle leggi religiose. Anche qui Kieslowski accentua la drammatizzazione per risaltare, con una sorta di sarcasmo 'nero', la difficile applicazione concreta dei comandamenti imposti dal cristianesimo ai suoi seguaci. Se la storia appare complessa (più per le tematiche che per l'intreccio) già dall'esordio, la bugia della ragazza e l'accettazione di una realtà così cruda fanno il resto: onorare i propri genitori...
voto al film: 
2009-08-20 21:29:23 Opinione di Mathiasparrow su "Decalogo 4"
Legami dal significato sfuggente che spuntano uno dopo l’altro, senza preavviso, e cingono pian piano i due protagonisti in una morsa da cui sarà impossibile liberarsi. Su questo complesso gioco di sentimenti, dove nulla è ciò che sembra, Kieslowski opera come meglio sa fare: all’insegna del non-detto e dell’enigmaticità. Ogni apparenza genera una serie di dubbi con relative domande, ma curiosità e brama di conoscere un’eventuale...
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2007-04-08 12:18:41 Opinione di kurosawa su "Decalogo 4"
Molto intenso con un denso alone di ambiguità, che avvolge i due personaggi rendendoli due personalità sfuggenti e misteriose. Finale bellissimo e spiazzante. voto:9
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2006-03-27 22:51:00 Opinione di mazingo72 su "Decalogo 4"
voto 8-. Qual è il confine tra un amore sincero accompagnato da una sana gelosia e, invece, un amore morboso e repugnante? Forse certe volte è meglio non appurarlo....
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2006-01-15 21:32:01 Opinione di jackNONsquartatore72 su "Decalogo 4"
Voto:8. Contenuti: RITMO* IMPEGNO**** TENSIONE* SENTIMENTO** Il dilemma di questo episodio riguarda il modo di vivere il naturalissimo sentimento genitore-figlia. Kieslowski però lo analizza da un'angolazione non consueta e come al solito scava all'interno della mente dei due tracciando il sofferto processo delle loro idee-azioni-reazioni. Il primo punto chiave di questo capitolo è il momento in cui la vivace ragazza scopre che l'uomo che l'ha cresciuta da solo dalla nascita non è suo...
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2005-05-08 01:03:44 Opinione di Aquilant su "Decalogo 4"
"How long have you known it?" asks Anka, giving voice to her emotions. She bears clear marks of suffering in her face. Her eyes are veiled with tears. "I don't know for certain, but I have always suspected it," Michal answers, "it doesn't matter anyway, you've been always my daughter for me!" "You have deceived me. But you should have told it to me!" tells Anka with a quiver in her voice, cutting a long story short. Sprinkled with a sublime and intense poetic vein, imbued with a touch of...
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2005-03-18 00:45:41 Opinione di Aquilant su "Decalogo 4"
“Da quando lo sapevi?” chiede Anka con la voce velata da una profonda tristezza. - “Non ne ho mai avuto la certezza, ma l’ho sempre sospettato,” risponde Michal, “per me non ha mai avuto importanza, sei sempre stata mia figlia.” – “Tu mi hai ingannato. Ma avresti dovuto dirmelo.” conclude la ragazza, in preda a fremiti che le scuotono il corpo da cima a fondo. Costellata da una vena di sottile ma sublime poesia, nel segno di un romanticismo post-adolescenziale ammantato...
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