Decameron (1971)
Con Franco Citti, Ninetto Davoli, Angela Luce, Silvana Mangano
La trama
Le novelle di Ser Ciappelletto, morto in odore di santità, e dell'allievo di Giotto ne legano altre sette: Andreuccio viene derubato da una donna che si finge sua sorellastra, ma si rifà spogliando di tutti i gioielli la salma di un alto prelato; Masetto, finto sordomuto, entra in un convento di suore dalle quali si lascia sedurre; Lisabetta conserva la testa dell'amato, ucciso dai propri fratelli, in un vaso di basilico; Caterina e Riccardo coronano il loro sogno d'amore con il matrimonio; dall'Aldilà Tingoccio rivela al timorato Meuccio che far l'amore non è peccato; fingendo di volerla trasformare in puledra, donno Gianni si gode la moglie di un ingenuo contadino; l'infedele Peronella induce il marito a introdursi in una giara per impedirgli di scoprire il suo amante. Il film inaugura la trilogia con la quale Pasolini intese attaccare la cultura sessuofobica. Il mondo borghese di Boccaccio è trasformato in una mitica età dell'oro popolare, regno di una gioiosa e innocente assenza di tabù.
L'opinione più votata
Di agathe67 scritta il 01/03/2011 - utile per 2 utenti
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25 maggio 2011 Opinione di SaintlySinner su "Decameron"
Primo film della trilogia della vita di Pasolini, seguito da "I racconti di Canterbury" e "Il fiore delle mille e una notte". Il regista racconta le novelle del Boccaccio tratte dal Decameron e si pone in contrapposizione alla cultura sessuofobica della società del periodo. La narrazione è scorrevole e divertente. Molto bello.
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1 marzo 2011 Opinione di agathe67 su "Decameron"
nel primo film della "trilogia della vita" Pasolini riprende alcune tra le + significative novelle del Decameron, come quella di Andreuccio, mirabilmente interpretata da Ninetto Davoli, di Ser Ciappelletto e di Lisabetta da Messina, accanto ad altre, meno conosciute, forse perchè più licenziose...e lo fa ad arte. Vuole ancora una volta destabilizzare la società borghese distruggendone uno dei tabù più convenzionali come il sesso: alla morale sessuofobica...
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10 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Decameron"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "il cinema di Pasolini, lo credevo differente...anche UCCELLACCI E UCCELLINI lo credevo diverso...ma ciò non toglie che il primo episodio della trilogia della vita, non sia un bel film, anzi è ben costrutio, ben girato e ben intrpretato. Ottime le novelle. Le migliori sono quella con Ninetto Davoli (bravissimo come sempre), del finto sordomuto, convince un poco di meno quella con Citti, bella quella dell'usignolo, bene le altre,...
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22 maggio 2010 Opinione di wonderkid93 su "Decameron"
Bel film, che riprende le novelle di Boccaccio con notevole disinvoltura. Primo capitolo della trilogia della vita, chiamata così dallo stesso Pasolini. La bravura del regista non si vede solo nella "trasposizione" delle novelle, ma anche il fatto che riesce a forzare i sigilli dell'opera originale con notevole disinvoltura, destreggiandosi con agilità tra i paletti imposti dal Boccaccio. Esempio principale è l'ambientazione, rigorosamente napoletana, anche se il...
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12 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "Decameron"
Dalle novelle più licenziose di Boccaccio e anche meno note anche tra chi ha studiato il Decameron sui banchi di scuola Pasolini trae il primo capitolo della cosiddetta trilogia della vita.Ambientato a Napoli e dintorni il film si articola su vari episodi che hanno tutti come minimo comune denominatore una visione disincantata e giocosa della vita e dei piaceri che essa propone,tra cui il sesso.Pur essendo considerato troppo licenzioso per l'epoca in cui uscì emerge da questo...
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30 aprile 2010 Opinione di Florian Klose su "Decameron"
7,5/10: il film si apre con l'episodio di Andreuccio, che nel Boccaccio (se non m'ingannano le reminiscenze liceali e universitarie) si presenta ben più torbido e seducente nella figura della pseudo sorella, zelante fino ai limiti dell'incesto pur di mettere a suo agio il "pollo" allo scopo di derubarlo... la storia della giara ha invece echi letterari più lontani, che giungono per lo meno insino all'Apuleio delle Metamorfosi, ricalcandone bene lo spirito e l'arguzia. Ma invero...
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30 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Decameron"
Primo capitolo della Trilogia della vita e, forse, la prima vera prova del fatto che Pasolini (se ci fossero ancora dubbi) sia stato il più grande regista italiano di quel periodo (ed il migliore in assoluto, non solo nell'ambito italiano...). Non è che brilli tra le vette più alte raggiunte dal regista, ma è una delle tappe fondamentali del suo straordinario percorso di umanizzazione (seguita dalla mistificazione) delle abitudini aristocratiche e perbeniste...
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11 dicembre 2009 Opinione di tafo su "Decameron"
<< ...non si tratta più di umorismo o di distacco dalla materia: si tratta proprio di gioco ...si vede che la perdita di fede ( che è sempre stupida ) mi ha dato inizialmente un trauma; ma poi, con la perdita totale della fede ( nella storia s'intende ) ho ritrovato una gaiezza , si , una gaiezza che non ho mai avuto, e quindi non ho mai perduto >>. ( P.P.P. )
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24 ottobre 2009 Opinione di supadany su "Decameron"
VOTO : 7. Non sono un esperto del cinema di Pasolini (ma si cerca col tempo di recuperare) ed anche per questo comincio ad avvicinarmi al suo cinema con un film che, leggendone le critiche e la trama, mi è sembrato più popolare. Il giudizio è senza dubbio positivo, le novelle che racconta in questo film ad episodi, sono piacevoli, semplici ed esplicite, ma fa comunque sensazione se si pensa a quando è stato girato un film così sessualmente libero da...
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16 ottobre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Decameron"
L'opera più divertente di Pasolini.Primo dei tre film della trilogia della vita,è un originale versione del Decamerone di Boccaccio con un'ambientazione napoletana molto riuscita(diversa da quella fiorentina dell'opera originale)Ottimo il cast su tutti Davoli e Citti,comparsate di un giovane Giacomo Rizzo,piccola parte per la Mangana(nel ruolo della Madonna)Compare anche Pasolini nelle vesti di Giotto(bravo anche come attore)
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